Russia-Paesi Bassi: pesante calo del fatturato commerciale nel 2020

Pubblicato il 19 marzo 2021 alle 9:29 in Paesi Bassi Russia

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Secondo il rappresentante commerciale russo nei Paesi Bassi, Andrey Makarov, il volume degli scambi reciproci tra le due nazioni, nel 2020, è diminuito del 41,4%, arrivando a 28,6 miliardi di dollari. Ciò nonostante, Amsterdam ha mantenuto la posizione di terzo partner commerciale di Mosca.

Tale andamento è in gran parte dovuto alle tendenze negative del mercato di idrocarburi, al fattore pandemico e, in generale, al calo della domanda globale. In aggiunta, le consegne di combustibili minerali, petrolio e prodotti di distillazione nella struttura delle esportazioni russe hanno occupato il 75,6% nel 2020, contro l’84,3% del 2019. In termini assoluti, il declino è ancora più evidente, e corrisponde a più del 50%.

Parallelamente, Makarov ha richiamato l’attenzione sul fatto che la struttura del commercio tra Russia e Paesi Bassi sta cambiando. Nonostante i fattori di mercato a livello globale, Amsterdam ha più posizioni di esportazioni non energetiche russe. Ad esempio, stando alle statistiche del Servizio Doganale Federale di Mosca, l’export di turbomotori e turbine a gas verso i Paesi Bassi è quasi triplicato nel 2020, toccando i 36,8 milioni di dollari. In particolare, le esportazioni di rimorchiatori sono aumentate da 0 a 24,6 milioni. Inoltre, le consegne di alcuni tipi di prodotti di profumeria e cosmetici sono più che raddoppiate a 19 milioni. Altri esempi positivi sono costituiti dall’industria chimica e dal complesso agroindustriale.

Prendendo in esame le prospettive per il 2021, poi, Makarov ha espresso la speranza di una crescita degli scambi. Dall’inizio dell’anno, di fatto, è stato registrato un aumento dei prezzi del petrolio e della domanda di risorse energetiche, anche a causa del prolungamento del clima invernale in Europa. In tale quadro, le proiezioni di crescita delle economie delle due nazioni ispirano altresì ottimismo, il quale può contribuire a favorire una parziale ripresa del volume di scambi.

La Russia è il principale partner commerciale ed economico dei Paesi Bassi nell’Europa centrale e orientale. A sua volta, insieme alla Germania e alla Cina, Amsterdam è diventata un forte alleata di Mosca, impegnandosi attivamente per sviluppare legami politici, culturali e umanitari.

La quota di Amsterdam nel mercato estero di Mosca, nel 2017, ammontava al 10%, costituendo seconda più grande destinazione di esportazione dopo la Cina. La cooperazione russo-olandese in materia di investimenti è altresì in continuo aumento. In tale settore, una caratteristica distintiva dei legami tra i due Stati è l’elevata quota di finanziamenti diretti di Amsterdam nella Federazione Russa. Nello specifico, i Paesi Bassi guidano l’economia di Mosca in termini di investimenti diretti accumulati, con 11 miliardi di dollari tra il totale di quelli stranieri. La maggior parte dei capitali olandesi è concentrata nel complesso energetico e del combustibile russo. In prospettiva futura, sarà proprio la cooperazione nel settore delle risorse energetiche la direzione strategica dei legami economici tra i due Paesi.

Al contrario, gli investimenti di Mosca nel mercato di Amsterdam sono relativamente modesti. Le attività delle imprese nazionali russe sul mercato locale sono prevalentemente di natura terziaria o commerciale. Nella Federazione sono ubicati più di 200 uffici di rappresentanza di aziende olandesi, mentre il numero totale di imprese di Amsterdam nel Paese, secondo il Ministero dello Sviluppo Economico russo, ha superato le 700 unità.

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Mariela Langone

di Redazione

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