Italia e UE: un anno dopo il lancio dell’Operazione Irini

Pubblicato il 19 marzo 2021 alle 15:03 in Europa Italia

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Il 18 marzo, l’Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri, Josep Borrell, ha celebrato il primo anniversario della Missione Irini con una visita a Roma, nella quale ha incontrato il ministro degli Affari Esteri italiano, Luigi Di Maio.

Secondo quanto riferito dal sito web del Servizio Europeo per l’Azione Esterna, il rappresentante europeo ha tenuto un discorso, parlando in italiano nella prima parte. Borrell ha sottolineato il fatto che in questi giorni, un anno fa, è stata lanciata l’operazione Irini nel Mediterraneo, in concomitanza con l’inizio della pandemia da nuovo coronavirus, che ha cambiato radicalmente la nostra vita e ha causato circa 2.7 milioni di morti nel mondo e oltre 100.000 in Italia. “Sembra incredibile, ma è vero”, ha affermato. “Dobbiamo restare uniti e lavorare insieme, solo così vinceremo la pandemia”, ha aggiunto.

Borrell è poi passato a parlare inglese e ha dichiarato di discusso con il ministro Di Maio sulle questioni geopolitiche più rilevanti. In primo luogo, i due rappresentanti hanno esaminato la situazione in Libia, specialmente in relazione alle prospettive di pace che si aprono con la nuova leadership unificata del Paese. La Camera dei Rappresentanti libica, il 10 marzo, ha votato la fiducia alla nuova squadra governativa che rappresenta “tutto il popolo libico”, proposta dal nuovo premier ad interim, Abdul Hamid Dbeiba. “La strada è ancora lunga e richiede sforzi consolidati, ma c’è una finestra di opportunità che dobbiamo sfruttare”, ha dichiarato Borell a proposito della situazione nel Paese Nordafricano. Il rappresentante europeo ha voluto anche ringraziare l’Italia per “l’importante contributo” in questo difficile contesto e in particolare quando si è trattato di lanciare l’Operazione Irini e per aver ospitato la sede operativa della missione, che Borrell ha visitato nel tardo pomeriggio del 18 marzo.

Inoltre, i due rappresentanti hanno discusso di questioni riguardanti Russia e Turchia, in vista del prossimo Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea, e hanno anche affrontato il tema del processo di pace in Medio Oriente. Riguardo alla Turchia, Borrell ha affermato che esiste “uno slancio, un buon slancio”, in riferimento al secondo round di colloqui esplorativi con la Grecia sul Mediterraneo Orientale del 16 marzo. “Presenterò una relazione ai leader dell’Unione Europea, dove illustrerò le attuali tendenze per suggerire una via da seguire al fine di consolidare un atteggiamento costruttivo, pur essendo allo stesso tempo pronti a prendere provvedimenti se necessario”, ha affermato il rappresentante europeo. 

Infine, è stato affrontato il tema della Russia. A tal proposito, Borrell ha espresso la sua gratitudine a Di Maio per le attività italiane che contribuiscono allo sviluppo della politica dell’Unione Europea nei confronti di Mosca. “È chiaro che la Russia sta percorrendo una preoccupante strada autoritaria, disconnettendosi ulteriormente dall’Europa e non accettando che si parli con loro di diritti umani e libertà politiche”, ha affermato il rappresentante dell’UE. L’ultima questione a cui Borrell ha voluto fare riferimento, in conclusione, è stato il caso Giulio Regeni, a proposito del quale ha dichiarato che l’Egitto deve fare di più per indagare sulle circostanze di questa “orribile morte”, collaborando con le autorità italiane. “Lo sto chiedendo ancora una volta. L’Unione Europea è con voi, con l’Italia e con la famiglia di Giulio”, ha concluso il rappresentante europeo.

L’Operazione Irini, di cui è stato ricordato l’anniversario, è stata istituita il 31 marzo, a seguito di una decisione del Consiglio dell’Unione Europea, ed è diventata operativa il 1 aprile. Erede della precedente Operazione Sophia, attiva nel Mediterraneo, questa ha il compito fondamentale di far rispettare l’embargo sulle armi in Libia previsto dalle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Tuttavia, Irini contribuisce anche allo smantellamento della tratta di esseri umani e sostiene la formazione della Guardia Costiera e della Marina libica. A proposito di tale situazione, il 17 marzo, un gruppo di esperti delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto di circa 550 pagine in cui si afferma, tra le altre cose, che l’embargo sulle armi, imposto in Libia nel 2011, è stato “totalmente inefficace”, alla luce delle ripetute violazioni commesse negli ultimi anni. Lo stesso giorno, l’Unione Europea ha deciso di estendere la missione Irini per altri due anni. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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