Gli Stati Uniti invieranno vaccini al Messico

Pubblicato il 19 marzo 2021 alle 18:08 in Messico USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno dichiarato, giovedì 18 marzo, che invieranno milioni di vaccini in Messico in seguito ad un accordo tra i rispettivi presidenti Joe Biden e Andrés Manuel López Obrador. La portavoce della Casa Bianca, Jean Psaki, ha riferito: “Il patto non è ancora del tutto finalizzato, ma questo è l’obiettivo dei presidenti”. L’amministrazione Biden ha previsto di inviare 2,5 milioni di vaccini AstraZeneca in Messico in cambio di un maggiore controllo dell’immigrazione illegale al confine con il Guatemala. Come riportato dal Ministero degli Esteri messicano, questa misura sarà adottata “con lo scopo di prevenire la diffusione del Covid-19”. Un funzionario statunitense ha sottolineato che entrambi i Paesi condividono l’obiettivo di ridurre la migrazione e hanno intenzione di lavorare a stretto contatto per arginare il flusso di persone che arrivano al confine.

Attualmente, Joe Biden sta affrontando una crescente pressione politica a causa dell’aumento di migranti, in particolare minori non accompagnati, al confine con il Messico. Diversi deputati repubblicani della Camera dei Rappresentanti hanno definito questa situazione come “la prima crisi migratoria dall’inizio del mandato di Biden”. Come riferito da alcuni documenti federali consultati dal New York Times, circa 100.000 persone sono state arrestate a febbraio per aver tentato di attraversare illegalmente il confine meridionale, con un aumento del 28% rispetto al mese precedente. “Questa crisi migratoria non può essere gestita ed è destinata a peggiorare”, aveva evidenziato l’ex presidente americano Donald Trump, durante un’intervista a Fox News.

All’inizio di marzo, Biden e López Obrador si erano incontrati virtualmente per ribadire l’importanza del loro rapporto. I due presidenti avevano affrontato temi di interesse comune, quali la migrazione, la lotta contro la pandemia globale e la cooperazione su questioni economiche e di sicurezza nazionale. Biden aveva detto che quando gli Stati Uniti ed il Messico cooperano e lavorano insieme acquistano più potere e fiducia, per quanto concerne sia le sfide al loro confine sia l’evoluzione della pandemia globale di Covid-19. “Le nostre nazioni saranno più forti se unite”, aveva affermato il leader statunitense.

Da parte sua, López Obrador aveva sottolineato l’importanza di basare le loro relazioni su un dialogo costante affinché possano rafforzarsi ulteriormente in un futuro. “Il Messico e gli Stati Uniti non sono uniti solo da un confine condiviso, ma anche dal commercio, dalla cultura e dalla storia”, aveva evidenziato il leader messicano. Durante l’incontro, López Obrador aveva suggerito a Biden di condividere i vaccini contro il Covid-19 con il proprio Paese, ma Washington aveva inizialmente escluso questa possibilità, affermando che la vaccinazione della popolazione statunitense sarebbe stata prioritaria. Tuttavia, Psaki ha dichiarato, giovedì 18 marzo, che “il Covid-19 non conosce confini ed è dunque necessario che anche i Paesi vicini contengano la diffusione del virus per poter porre fine alla pandemia”.

Il Messico, con una popolazione di 126 milioni di abitanti, registra 196.000 casi confermati di Covid-19 e ha ricevuto, a partire dal mese di dicembre 2020, un totale di 8,16 milioni di vaccini contro il coronavirus, di cui 4,7 milioni sono stati già distribuiti.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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