Tanzania: morto il presidente

Pubblicato il 18 marzo 2021 alle 10:08 in Africa Tanzania

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Dopo più di due settimane di assenza dalla vita pubblica, il presidente della Tanzania, John Magufuli, è morto all’età di 61 anni, ha dichiarato il 17 marzo il vicepresidente, Samia Suluhu Hassan.

Stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa internazionale Reuters, Magufuli è morto intorno alle 18, ora locale, presso l’ospedale Mzena di Dar es Salaam, dove si stava facendo curare. Hassan ha informato che il presidente è morto per una malattia cardiaca da cui era colpito da più di un decennio e ha annunciato 14 giorni di lutto nazionale. Era il primo presidente della Tanzania a morire mentre era in carica.

Magufuli, uno dei leader più scettici riguardo all’esistenza e alla gravità della pandemia da coronavirus, non era stato visto in pubblico dal 27 febbraio, spingendo il popolo a speculare sulla sua salute. Di fatto, il pubblico pensava che il presidente avesse contratto il Covid-19. Il 12 marzo, i funzionari del Governo hanno negato che Magafuli si fosse ammalato e il 15 marzo il vicepresidente ha esortato i tanzaniani a non ascoltare “le voci” prevenienti dall’esterno del Paese.

Dopo l’annuncio della morte del presidente, un leader dell’opposizione, Zitto Kabwe, ha chiesto l’immediato giuramento del vicepresidente per evitare un vuoto costituzionale dopo 2 settimane di incertezza sulla leadership dello Stato. Kabwe ha dichiarato a Reuters: “La Costituzione non permette un vuoto, una volta che è stato ufficiale che il presidente è morto, il passo successivo è il giuramento del vicepresidente”. Secondo la Costituzione della Tanzania, il vicepresidente Hassan, 61 anni, dovrebbe assumere la presidenza per il resto dell’incarico quinquennale che Magufuli ha iniziato nel 2020 dopo aver vinto un secondo mandato. Sarebbe la prima donna presidente della nazione dell’Africa orientale e l’unica donna che attualmente detiene il potere esecutivo nella regione.

Soprannominato il “Bulldozer”, Magufuli è stato eletto per la prima volta nel 2015, promettendo di affrontare la corruzione e promuovere lo sviluppo delle infrastrutture. Tuttavia, secondo Al Jazeera English, il suo Governo è stato accusato di “soffocare” la democrazia e di reprimere i media. Di conseguenza, i giornalisti del Paese hanno timore di indagare ulteriormente sull’assenza del presidente. Magufuli ha insistito per mesi che il Covid-19 nel Paese era stato respinto tramite preghiera, rifiutando misure come maschere e misure restrittive. 

Tuttavia, durante il mese di febbraio, dopo la morte di un politico tanzaniano a causa del virus, il presidente ha ammesso che il Covid-19 stava ancora circolando. La Tanzania ha smesso di rilasciare dati sul coronavirus nell’aprile 2020, e, a gennaio, Magufuli ha dichiarato alla popolazione che i vaccini per la malattia sono “pericolosi”. Inoltre, in merito alle inoculazioni ha commentato sostenendo che “se i vaccini fossero buoni allora l’uomo occidentale avrebbe portato i vaccini per l’HIV e l’AIDS”. Nel 2020, il presidente ha respinto le donazioni di test per il Covid-19 e di mascherine per contrastare la diffusione del virus.

Il capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il mese di febbraio, ha esortato la Tanzania a intraprendere “azioni robuste” contro la pandemia dopo che diversi viaggiatori provenienti dal Paese sono risultati positivi al Covid-19. In seguito ai commenti dell’OMS, il presidente Magafuli ha dichiarato che il Governo non ha vietato di indossare mascherine chirurgiche e che ha incoraggiato coloro che volevano farlo.

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Julie Dickman

di Redazione

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