Corea del Nord: rifiuteremo il dialogo con gli USA

Pubblicato il 18 marzo 2021 alle 9:31 in Corea del Nord USA e Canada

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La prima vice ministra degli Esteri della Corea del Nord, Choe Son Hui, il 17 marzo, ha affermato che non vi sarà alcuna forma di dialogo o contatto con gli USA se Washington non abolirà le proprie politiche ostili contro Pyongyang. Fino ad allora, la Corea del Nord continuerà ad ignorare i tentativi di contatto da parte degli Stati Uniti.

La notizia è stata diffusa il 18 marzo dalla Korean Central News Agency (KCNA), poi citata da Global Times. Tre giorni prima, l’addetto stampa della Casa Bianca aveva affermato che Washington aveva contattato la Corea del Nord senza però ricevere risposta.

La prima vice ministra degli Esteri Nord-coreana ha confermato che gli USA hanno cercato di contattare e dialogare con la Corea del Nord dalla metà del mese di febbraio 2021, attraverso più canali. Anche alla vigilia delle ultime esercitazioni militari con la Corea del Sud, gli USA avrebbero cercato di stabilire un contatto attraverso una “terza parte”. Tuttavia, come affermato da Choe Son Hui, la Corea del Nord ritiene che non sia necessario rispondere ai “tranelli” statunitensi.

Per Pyongyang, l’unico modo per instaurare un dialogo sarà creando un’atmosfera di confronto basata sulla parità tuttavia, dopo il cambiamento ai vertici degli USA, con l’insediamento del presidente Joe Biden, per Pyongyang, nel Paese si è tornati a parlare della “minaccia Nord-coreana” e della “completa denuclearizzazione”. Choe ha quindi criticato Washington per aver organizzato esercitazioni militari,  per aver continuato a portare avanti minacce militari segrete e per aver mantenuto le sanzioni sul proprio Paese.

Le parole della prima vice ministra agli Esteri di Pyongyang hanno rappresentato il primo rifiuto formale di dialogo con Washington dall’insediamento di Biden, il 20 gennaio scorso. La mossa Nord-coreana è poi avvenuta mentre il segretario di Stato degli USA, Anthony Blinken, e il segretario alla Difesa statunitense, Lloyd Austin, si trovano in Corea del Sud, dove hanno incontrato i rispettivi omologhi, Chung Eui-yong e Suh Wook. In tale occasione, Blinken ha accusato Pyongyang di aver commesso abusi “diffusi e sistematici” contro la sua stessa popolazione e ha affermato che Washington e i suoi alleati si impegneranno per la denuclearizzazione della Corea del Nord.

Il 18 marzo è previsto che Blinken e Austin continuino ad incontrare i leader sud-coreani prima di dirigersi in Alaska, dove incontreranno una delegazione cinese e tra gli argomenti di dialogo vi sarà anche la Corea del Nord.

Nel 2018, gli Stati Uniti avevano avviato una serie di iniziative per la denuclearizzazione della Corea del Nord alla presenza dell’allora presidente uscente degli USA, Donald Trump, e del leader Nord-coreano, Kim Jong Un. Tuttavia, dopo varie interruzioni e riprese, i tentativi di dialogo bilaterale si erano fermati a partire dal 21 gennaio 2020, quando il consigliere della missione nordcoreana presso le Nazioni Unite, Ju Yong Chol, aveva dichiarato che nei due anni precedenti il proprio Paese aveva interrotto test nucleari e lanci di missili per andare incontro alle richieste degli USA, i quali, in risposta, avevano tenuto esercitazioni militari con la Corea del Sud e avevano insistito con il mantenimento delle sanzioni su Pyongyang. Di conseguenza, da allora, la Corea del Nord non si è più ritenuta vincolata a nessun accordo con gli USA e ha condotto più lanci missilistici nei mesi di marzo e aprile 2020.

La Corea del Nord è soggetta a sanzioni Onu dal 2006, approvate con 9 risoluzioni, a causa dei suoi programmi missilistici balistici e nucleari. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha così cercato di tagliare le risorse per finanziare i progetti nucleari del Paese, limitando le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, come, ad esempio, quello del petrolio. Tuttavia, in più occasioni il Paese avrebbe violato tali disposizioni e avrebbe portato avanti i propri programmi.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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