Tanzania: opposizione chiede spiegazioni sull’assenza del presidente

Pubblicato il 17 marzo 2021 alle 10:27 in Africa Tanzania

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il principale partito di opposizione in Tanzania ha esortato il governo a spiegare l’assenza di quasi tre settimane del presidente, John Magufuli, affermando che il popolo ha il diritto di sapere dove si trova e chi gestisce il Paese.

Stando a quanto riferito da Al Jazeera English, Magufuli è apparso in pubblico l’ultima volta il 27 febbraio e negli ultimi giorni, è stata diffusa la voce che il presidente potrebbe essere malato di coronavirus, anche se il primo ministro, Kassim Majaliwa, ha dichiarato il 12 marzo, che il presidente era “sano e lavorando duramente nel suo ufficio”. In una dichiarazione del 16 marzo, il partito di opposizione, ACT-Wazalendo ha constatato che l’assenza di Magufuli “ha sollevato un’ansia pubblica palpabile e una tensione che minaccia il benessere del Paese”. Alla luce di ciò, il partito ha chiesto che le autorità competenti “comunichino immediatamente ai tanzaniani la reale situazione delle condizioni del dottor Magufuli e assicurino alla repubblica la continuità dei ruoli del suo ufficio, come stabilito dalla Costituzione”.

Il partito dell’opposizione ha ricordato che la Costituzione della Tanzania permette al gabinetto di presentare una risoluzione al capo della giustizia per fare un’inchiesta medica, al fine di certificare che il presidente è “incapace di svolgere le funzioni del suo ufficio a causa di infermità fisica o mentale”. L’opposizione ha anche chiesto il rilascio “incondizionato” di numerose persone arrestate nel Paese dalla scorsa settimana per aver presumibilmente diffuso, secondo la polizia, false informazioni sulla “malattia dei leader politici”. Di fatto, il ministro degli Affari Legali e Costituzionali, Mwigulu Nchemba, ha dichiarato, il 15 marzo, che chiunque “diffonda disinformazione” viola la legge e può dunque essere arrestato.

Soprannominato il “Bulldozer”, Magufuli è stato eletto nel 2015, promettendo di affrontare la corruzione e promuovere lo sviluppo delle infrastrutture. Tuttavia, secondo Al Jazeera English, il suo Governo è stato accusato di “soffocare” la democrazia e di reprimere i media. Di conseguenza, i giornalisti del Paese hanno timore di indagare ulteriormente sull’assenza del presidente. Magufuli ha insistito per mesi che il Covid-19 nel Paese era stato respinto tramite preghiera, rifiutando misure come maschere e misure restrittive.

Tuttavia, durante il mese di febbraio, dopo la morte di un politico tanzaniano a causa del virus, il presidente ha ammesso che il Covid-19 stava ancora circolando. La Tanzania ha smesso di rilasciare dati sul coronavirus nell’aprile 2020, e, a gennaio, Magufuli ha dichiarato alla popolazione che i vaccini per la malattia sono “pericolosi”. Inoltre, in merito alle inoculazioni ha commentato sostenendo che “se i vaccini fossero buoni allora l’uomo occidentale avrebbe portato i vaccini per l’HIV e l’AIDS”. Nel 2020, il presidente ha respinto le donazioni di test per il Covid-19 e di mascherine per contrastare la diffusione del virus.

Il capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il mese di febbraio, ha esortato la Tanzania a intraprendere “azioni robuste” contro la pandemia dopo che diversi viaggiatori provenienti dal Paese sono risultati positivi al Covid-19. In seguito ai commenti dell’OMS, il presidente Magafuli ha dichiarato che il Governo non ha vietato di indossare mascherine chirurgiche e che ha incoraggiato coloro che volevano farlo.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Julie Dickman

di Redazione