I soldati americani aiutano il Mozambico a combattere lo Stato Islamico

Pubblicato il 16 marzo 2021 alle 18:04 in Mozambico USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I soldati delle forze speciali dell’esercito degli Stati Uniti hanno iniziato ad addestrare le truppe mozambicane per respingere un’insurrezione jihadista, la quale si sta diffondendo nel Nord-Est del Mozambico e che i funzionari americani sostengono essere legata allo Stato Islamico.

Stando a quanto riferito dal New York Times il 15 marzo, il programma americano è “modesto per dimensioni e portata”. Di fatto, è composto da una decina di militari che addestreranno i marines mozambicani per i prossimi due mesi. Nonostante la missione sia breve e ridotta, segna l’ingresso dell’esercito degli Stati Uniti in uno sforzo di controinsurrezione che è stato sostenuto finora principalmente da mercenari sudafricani. Un alto funzionario del Dipartimento di Stato statunitense, parlando a condizione di anonimato per discutere di questioni sensibili, ha informato che il programma di addestramento militare si concentrerà sulle competenze di base del soldato, sulla cura delle vittime del combattimento, sulla pianificazione e sulla logistica. Gli Stati Uniti stanno anche cercando di assistere il Mozambico nel settore dell’intelligence.

La crisi in Mozambico è concentrata nella provincia di Cabo Delgado, situata nella parte Nord-orientale del Paese. Gli attori in gioco sono il gruppo armato noto localmente come “al-Shabaab”, il quale non ha legami con l’omonima milizia in Somalia, le forze di sicurezza governative e una società militare privata sudafricana assunta dal Governo, Dyck Advisory Group. Secondo un rapporto di Amnesty International, pubblicato il 2 marzo, tutte e tre le parti in gioco sono state precedentemente accusate di abusare dei diritti umani dei civili del luogo. Tale conflitto fa parte di un’allarmante espansione delle insurrezioni che si ritiene abbiano legami con lo Stato Islamico in diverse parti dell’Africa.

Nel marzo 2020, i militanti di al-Shabaab hanno catturato strisce di Cabo Delgado, compreso un porto sull’Oceano Indiano. Da quel momento, hanno deliberatamente ucciso civili, bruciato villaggi e città e commesso atroci atti di violenza con i machete, comprese numerose decapitazioni e vilipendi di cadaveri. Il 10 marzo, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha formalmente designato il gruppo, conosciuto localmente anche come Al-Sunna wa Jama’a, come un gruppo terroristico legato allo Stato Islamico, oltre che ad imporre sanzioni al suo leader, nominato da funzionari americani come Abu Yasir Hassan. Tuttavia, stando a quanto riportato dal New York Times, le principali pubblicazioni dello Stato Islamico non hanno menzionato operazioni in Mozambico dalla fine dello scorso anno. Alcuni esperti si preoccupano che la designazione americana del gruppo come legato allo Stato Islamico potrebbe ostacolare gli sforzi futuri per porre fine all’insurrezione attraverso i negoziati.

Gli insorti islamici affiliati allo Stato Islamico sono attivi anche in Libia, Mali, Niger e altre parti dell’Africa occidentale. Gli esperti regionali, però, affermando che alcuni di questi gruppi utilizzano il nome dello Stato Islamico per seminare paura e attirare fondi, mentre perseguono conflitti che sono essenzialmente di natura locale. L’insurrezione in Mozambico include alcuni combattenti dalla Tanzania, ma la maggior parte di loro proviene dal territorio mozambicano, un luogo di profonda povertà e corruzione endemica.

Secondo il New York Times, nel 2019, circa 160 appaltatori del Wagner Group, una società militare privata legata al Cremlino, si sono recati a Cabo Delgado per poi immediatamente ritirarsi ritirati dopo che almeno 7membri del personale sono stati uccisi dai jihadisti. dicono i funzionari americani. Di conseguenza, il Governo del Mozambico si è rivolto a mercenari dal Sudafrica, in particolare al già menzionato Dyck Advisory Group. In questo contesto, John Godfrey, coordinatore ad interim del Dipartimento di Stato statunitense per l’antiterrorismo, ha dichiarato ai giornalisti che gli Stati Uniti erano “preoccupati” dalla presenza di appaltatori privati che “non hanno dimostrato di aver aiutato” a vincere la battaglia contro lo Stato Islamico.

La provincia più settentrionale del Mozambico, a 2.500 km dalla capitale, Cabo Delgado, è  caratterizzata da carenza di opportunità economiche, malnutrizione e scarso accesso ad acqua pulita, elettricità e servizi igienici. Nel 2015, il tasso di povertà a Cabo Delgado era superiore al 50%. Quando il ciclone Kenneth ha colpito nell’aprile 2019, il Governo mozambicano è stato incapace di risollevare la regione, già colpita da enorme disagi, creando creando un terreno fertile per un’insurrezione violenta.

Prima che il gruppo armato noto come al-Shabaab iniziasse i suoi attacchi nell’ottobre 2017, Cabo Delgado era principalmente noto per le sue risorse naturali, tra cui rubini e gas naturale. L’Armed Conflict Location and Event Data Project stima che oltre 1.300 civili siano stati uccisi durante il conflitto in corso a Cabo Delgado. L’ONU stima che più di 530.000 persone siano sfollate all’interno della provincia. Secondo l’UNICEF, circa 250.000 degli sfollati sono bambini.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Julie Dickman

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.