Russia, FSB: sospetta spia ucraina arrestata in Crimea

Pubblicato il 16 marzo 2021 alle 21:01 in Russia Ucraina

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Il Servizio Federale per la Sicurezza della Federazione Russa (FSB) ha arrestato il cittadino russo Vladislav Esipenko perché sospettato di spionaggio per i servizi segreti ucraini. I recenti avvenimenti si sono verificati a Simferopoli, capitale della Crimea. L’agenzia di stampa russa TASS ha diffuso la notizia il 16 marzo, nonostante l’arresto sia avvenuto il 10 marzo. Non è stato chiarito perché la notizia sia stata pubblicata a distanza di una settimana.

Stando a quanto dichiarato dall’FSB, il sospettato, su cui pende l’accusa di tradimento e spionaggio, avrebbe raccolto informazioni sui luoghi maggiormente frequentati dai civili della penisola. Gli agenti, nel momento dell’ispezione del cellulare del detenuto, hanno rinvenuto fotografie, video e altre informazioni  sensibili sulla Crimea. Le autorità hanno sottolineato che l’individuo è stato arrestato per escludere la sua cooperazione confidenziale con i dipartimenti del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina. Poco dopo, le forze dell’ordine, come da procedura, hanno controllato e perlustrato l’automobile di Esipenko, rinvenendo un ordigno esplosivo artigianale.

Il quotidiano Kommersant ha reso noto che il colpevole avrebbe ammesso di essere una spia. Esipenko avrebbe confessato di obbedire agli ordini del colonnello “Kravchuk”, un ufficiale del quinto dipartimento dei Servizi Segreti dell’Ucraina. Secondo quando reso noto dai media, Esipenko avrebbe giustificato la presenza dell’ordigno, definendolo una “garanzia per la propria sicurezza”.

Secondo le informazioni rese note dalla stampa russa, il sospettato era stato arrestato il 10 marzo, insieme alla collega Elizaveta Pavlenko, dopo aver preso parte ad una manifestazione commemorativa, a Simferopoli, in cui si ricordava il poeta e pittore ucraino, Taras Shevchenko.

L’FSB, dopo aver condotto tutti i controlli necessari, ha rilasciato Pavlenko, mentre Esipenko è stato trattenuto in stato di fermo. Successivamente, il 12 marzo, su ordine del tribunale distrettuale di Simferopoli, il sospettato è stato incarcerato con l’accusa di violazione dell’articolo 223 del Codice penale della Federazione Russa per “fabbricazione […] di armi da fuoco”. L’articolo prevede la detenzione dell’individuo fino a 6 anni. Il comunicato ufficiale del FSB ha riferito che è stato avviato il procedimento penale.

Da quando si sono inasprite le tensioni tra Mosca e Kiev, dopo che, nel 2014, il Cremlino ha annesso illegalmente la Crimea, si è registrato un incremento di detenuti accusati di servire i Servizi segreti dell’Ucraina. Dal report si legge che, in totale, dal 2014 al 2020, i quotidiani russi hanno diffuso più di 30 casi riguardanti l’arresto di spie ucraine. Le statistiche hanno mostrato che nel 2014 furono 4 gli individui sospettati di spionaggio ad essere stati scoperti dall’FSB, mentre nel 2015 solo uno. Il maggior numero di casi è stato segnalato dai media russi nel 2016, anno in cui vennero arrestate 6 spie per cooperazione con i dipartimenti dei Servizi segreti ucraini. Tra il 2017 il 2020, i servizi di intelligence russi riuscirono a scovare e arrestare 13 individui sospettati di spionaggio. Per quanto riguarda il 2021, fino al 16 maro non è stato riportato nessun caso di detenzione per accusa di spionaggio.

di Redazione

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