L’UE : possibile dialogo con Mosca per lo Sputnik

Pubblicato il 16 marzo 2021 alle 6:35 in Europa Russia

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L’Unione Europea sta considerando di avviare i negoziati con la Federazione Russa per l’acquisto del vaccino Sputnik-V. La notizia è stata riferita, lunedì 15 marzo, dall’agenzia di stampa russa TASS, la quale ha riportato quanto reso noto da Reuters.

L’avvio delle trattative con Mosca per l’acquisto del vaccino rappresenterebbe un cambio di rotta significativo da parte di Bruxelles che, fino a pochi giorni fa aveva sottolineato la “natura propagandistica” della campagna vaccinale russa. Reuters ha osservato che, nel caso in cui i Paesi europei concordino sulla fornitura del vaccino moscovita, questo rappresenterà da una parte un “trionfo diplomatico” per la Russia, dall’altra rischierà di dividere in due l’Europa. Il pericolo che tale eventualità si verifichi è alto, dato che una porzione del blocco europeo è contraria a intavolare trattative con il Cremlino, mentre l’altra è intenzionata a dimostrare che una cooperazione Mosca-Bruxelles potrebbe essere possibile, nonostante i trascorsi e le sanzioni europee. Secondo quanto riportato da Reuters, sarebbero stati quattro funzionari europei a richiedere di aprire i colloqui con la Russia, tuttavia, per far sì che ciò si concretizzi ufficialmente, è necessaria l’approvazione di almeno 4 Paesi europei.

È importante ricordare che il servizio stampa dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), il 4 marzo, aveva annunciato l’inizio della procedura per la valutazione e l’approvazione del vaccino russo. Gli specialisti valuteranno se il farmaco rispetterà gli standard di efficacia, sicurezza e qualità, imposti dall’Unione Europea. L’Ema non ha ancora dichiarato quanto tempo sarà necessario prima di poter divulgare l’esito dei test, tuttavia, nel comunicato stampa del 4 marzo si legge che i tempi non saranno eccessivamente lunghi. Mediamente, finora, la procedura di revisione dell’ente ha richiesto tre settimane.

La Commissione Europea ha osservato che nel caso in cui l’EMA approvi il vaccino, i Paesi membri non saranno obbligati ad avviare negoziati per la registrazione e per l’utilizzo del farmaco. Tuttavia, è impossibile non notare il cambiamento della posizione europea circa lo Sputnik-V. Soprattutto se si prendono in esame le precedenti dichiarazioni, dalle quali emerge che l’Europa starebbe valutando un eventuale dialogo con il Cremlino. Il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), Kirill Dmitriev, ha annunciato che, una volta ricevuto il via libera dall’Ema, il Paese sarebbe stato in grado di fornire all’Europa oltre le 50 milioni di dosi. Poco dopo Dmitrievi ha precisato che la consegna dei lotti avverrà “a partire da giugno”. Ad oggi, il quotidiano russo Vedomosti ha reso noto che il vaccino è registrato in 50 Paesi, come ad esempio Messico, Serbia, Tunisia e Serbia.

Il vaccino russo Sputnik-V, nominato in onore del primo satellite sovietico inviato sullo spazio, è stato il primo vaccino contro il Covid-19 ad essere sviluppato. Nello specifico, è stato scoperto dal Centro nazionale russo per l’epidemiologia e la microbiologia, il Gamaleya. Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, l’11 agosto 2020, ha annunciato l’approvazione normativa del vaccino. Con il 91,6 % di efficacia, confermata anche dai dati pubblicati da The Lancet, lo Sputnik-V si colloca tra i tre farmaci che garantiscono una protezione elevata contro il virus Covid-19. 

di Redazione

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