Egitto: Fitch conferma la sua fiducia, ma la popolazione è insoddisfatta

Pubblicato il 16 marzo 2021 alle 12:51 in Africa Egitto

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L’agenzia internazionale di rating Fitch ha mantenuto stabili le proprie previsioni per l’Egitto. Nel frattempo, la popolazione ha espresso il proprio malcontento per alcune misure adottate dal Cairo, tra cui un aumento dei salari dei dipendenti dell’apparato amministrativo.

Come riportato dal quotidiano al-Arab, sono diverse le istituzioni finanziarie e creditizie che hanno elogiato l’Egitto per le capacità dimostrate nel far fronte alle ripercussioni economiche della pandemia di Coronavirus, che si sono riflesse in livelli di credito pressoché stabili. Le riforme monetarie e finanziarie attuate dal Cairo hanno favorito una diversificazione del sistema economico, rendendolo flessibile e sostenibile anche di fronte alle oscillazioni e alle problematiche connesse alla pandemia. In tale quadro, il 10 marzo, l’agenzia Fitch ha mantenuto stabile il proprio outlook per il Paese Nord-africano, mentre ha confermato il rating di default dell’emittente in valuta estera (IDR) a lungo termine a B+.

Nel commentare la decisione dell’agenzia di rating, il ministro delle Finanze egiziano, Mohamed Ahmed Maait, ha messo in luce la rinnovata fiducia mostrata dalle istituzioni internazionali verso la stabilità e la capacità di resilienza dell’economia egiziana, in grado di resistere anche a shock interni. Questo perché il governo del Cairo ha messo in atto misure e riforme finanziarie, economiche e monetarie che hanno migliorato l’ambiente imprenditoriale, garantendo la sostenibilità delle finanze pubbliche e migliorando il livello di competitività del Paese Nord-africano. Al contempo, Il Cairo ha risposto rapidamente alle esigenze del settore sanitario, come mostrato dall’efficienza nel controllo della situazione epidemiologica e nella gestione della crisi in generale.

A detta di Maait, il governo mira, ora, a proseguire sul medesimo cammino, delineando un pacchetto di riforme strutturali volte a migliorare i tassi di crescita, a favorire la partecipazione del settore privato nell’economia nazionale, a rafforzare il sistema di governance e i sistemi di follow-up per valutare la performance economica e migliorare l’ambiente imprenditoriale. A tal proposito, alla luce della diversità e solidità dell’economia egiziana, è stata la stessa agenzia Fitch a prevedere un tasso di crescita positivo del 3% per l’anno fiscale in corso, nonostante la diminuzione delle attività nei settori legati a turismo e commercio. La percentuale potrebbe poi raggiungere il 6% nell’anno fiscale 2021-2022, con la ripresa delle attività turistiche e commerciali, mentre Il Cairo dovrebbe continuare a mostrarsi capace di controllare i tassi di inflazione.

In tale quadro, come riportato dal quotidiano al-Araby al-Jadeed, alcune recenti misure promosse dal presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, hanno suscitato il malcontento di parte della popolazione. In particolare, il 15 marzo, è stata approvata una misura che prevede un aumento annuo del 13% per le pensioni civili, di cui beneficiano circa 10 milioni di egiziani, a partire dall’inizio dell’anno fiscale 2021-2022, per un costo totale pari a circa 31 miliardi di sterline. La misura è in controtendenza rispetto alla diminuzione degli anni precedenti, pari al 14% per il 2020-2021 e al 15% per il 2019-2020. Parallelamente, il presidente e il governo egiziano hanno approvato l’aumento degli stipendi dei dipendenti dell’apparato amministrativo statale, il cui salario minimo passerà da 2.000 a 2.400 sterline, a cui sono da aggiungersi due bonus dal valore complessivo di 7,5 miliardi di sterline.

Diversi egiziani hanno criticato tali misure su Twitter, evidenziando la disparità del valore tra pensioni civili e militari, e prevedendo un possibile aumento dei prezzi di beni, alla luce del mancato controllo dello Stato sul mercato. Parallelamente, l’aumento di stipendi e pensioni è stato collegato alle voci, ancora non confermate da fonti ufficiali, su un’eventuale nuova riduzione del valore della sterlina egiziana e una possibile fluttuazione, vista la somiglianza con quanto accaduto nel 2016. Come affermato da alcuni, nel caso in cui il dollaro aumentasse a quota 20 sterline o più, non è da escludersi un aumento dei prezzi di tutti i beni.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione