Siria: la Russia prende il controllo di giacimenti di gas e petrolio

Pubblicato il 15 marzo 2021 alle 20:15 in Russia Siria

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Le forze militari russe hanno preso il controllo, sabato 13 marzo, dello stabilimento petrolifero Al-Thawra, situato nel governatorato di Raqqa, dopo che i militanti della Brigata Fatemiyoun, sostenuta dall’Iran, hanno abbandonato le loro posizioni nell’area in questione. La notizia è stata annunciata dal quotidiano Asharq Al-Awsat, domenica 14 marzo.

I recenti sviluppi sono avvenuti dopo che, venerdì 12 marzo, le forze militari russe hanno imposto la loro presenza nell’area circostante al giacimento di gas di Toueinane, collocato nel distretto di Raqqa. Dalle fonti non è chiaro se i militanti dei Fatemiyoun avessero rinunciato al controllo del giacimento di gas di Touneinane come parte degli accordi raggiunti con la Russia. Stando alle fonti, le parti sarebbero potute giungere a compromessi sulla suddivisione del controllo delle aree strategiche nel Nord della Siria.

A diffondere quanto accaduto il 13 marzo è stato il quotidiano Eye of Euphrates. Secondo quanto riferito, a bordo di 9 veicoli militari corrazzati, le forze armate russe e i membri delle unità della Quinta Divisione delle truppe siriane hanno preso il controllo dell’impianto petrolifero di Al-Thawra. Ciò è stato possibile poiché, in precedenza, le autorità russe avevano raggiunto accordi con la Brigata Fatemiyoun, la quale ha lasciato l’impianto senza opporre resistenza.

Governatorati siriani come quelli di Deir e-Zor e Al-Hasaka, che confinano con l’Iraq e la Turchia, presentano sul territorio alcuni dei maggiori giacimenti petroliferi e di gas dell’intera Repubblica Araba. Le “Syrian Democratic Forces” (SDF), sostenute dagli Stati Uniti, controllano la maggior parte di questi territori. Tra i maggiori giacimenti petroliferi, è importante ricordare quello di Rmeilan, situato nella provincia di Al-Hasaka, nell’area di responsabilità delle SDF, territorio che presenta oltre 1322 pozzi petroliferi e 25 pozzi per la produzione di gas naturale. Il giacimento con maggiore produttività è quello di Al-Omar, situato nella provincia di Deir e-Zor, che è controllato dalle forze curde. Questo giacimento rappresenta una risorsa molto importante poiché ha una potenzialità di 100 mila barili di greggio al giorno.

Le Syrian Democratic Forces sono un’alleanza di milizie curde, arabe e assiro-siriache costituitesi il 10 ottobre 2015 ad Al Hasakah, nel corso della guerra civile siriana. La coalizione, inoltre, raggruppa anche altre minoranze etniche, quali turkmeni, armeni e ceceni. Centrale è il ruolo di tale alleanza militare nella lotta contro lo Stato Islamico in Siria, proclamato a Mosul nel giugno del 2014 dal terrorista Abu Bakr Al Baghdadi. Fino all’ottobre del 2015, a sostenere nell’Est della Siria la guerra contro i miliziani dell’Isis sono state soltanto le milizie curde SDF. Al Baghdadi è nato in Iraq nel 1971. Si è autoproclamato califfo dello Stato Islamico nel giugno 2014. Si ritiene sia stato ucciso da un raid delle forze speciali statunitensi nei pressi di Idlib, in Siria, il 26 ottobre 2019.

Per quanto concerne il giacimento petrolifero di Al-Thawra, stando a quanto riportato da fonti  nella regione siriana dell’Eufrate, al momento produce 20000 barili al giorno, a fronte dei 6000 che venivano prodotti prima del 2010. In aggiunta, il giacimento di Touneinane, in precedenza sotto il controllo di alleati dell’Iran, produce circa 3 milioni di metri cubi di gas naturale al giorno e 2000 barili di gas condensato.

di Redazione

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