Giacimenti del Mar Caspio: continua la cooperazione azero-turkmena

Pubblicato il 15 marzo 2021 alle 20:10 in Azerbaigian Turkmenistan

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L’agenzia di stampa nazionale Turkmenportal ha reso noto che il Turkmenistan e l’Azerbaijan hanno raggiunto un accordo sulla costruzione di un impianto di idrocarburi nel Mar Caspio. Il Mejlis, il parlamento turkmeno, ha ratificato, venerdì 13 marzo, il memorandum d’intesa per la progettazione e lo sviluppo del piano.

L’accordo verrà sottoscritto dai capi di Stato del Turkmenistan e dell’Azerbaijan, rispettivamente Gurbanguly Berdimuhamedov e Ilkham Aliyev, nei prossimi colloqui bilaterali. Sottolineando l’intenzione di entrambi di Paesi di instaurare una forte cooperazione nella realizzazione del progetto, l’impianto è stato chiamato “Dostlug” o “Dostluk” che, nelle due lingue, significa amicizia. I due Stati non saranno gli unici a prendere parte alla costruzione della struttura poiché, stando a quanto riferito da Akipress, anche la Russia e la Turchia sarebbero intenzionate a partecipare al progetto. Il piano d’azione che i leader sigleranno metterà fine alla disputa sul controllo dell’area del Mar Caspio che, da anni, vede Ashgabat e Baku su fronti opposti. Nel dettaglio, l’area marittima oggetto di controversia è il corridoio di confine che le due Repubbliche si contendono da quando ottennero l’indipendenza, nel 1991, in seguito allo scioglimento dell’URSS. Secondo quanto riferito dai media del Paese, l’Azerbaijan ha più volte offerto al Turkmenistan di elaborare un progetto congiunto, tuttavia, quest’ultimo ha sempre declinato l’offerta poiché rivendicava la sovranità su quell’area geografica. Questo ha portato al deterioramento delle relazioni bilaterali tanto che, il 4 giugno 2001, l’allora presidente turkmeno, Saparmurat Niyazov, chiuse temporaneamente l’ambasciata turkmena in Azerbaijan. L’ambasciata, poi, venne riaperta nel 2008.

L’accordo sulla cooperazione è stato raggiunto durante la visita ufficiale del leader azero a Baku, avvenuta nel marzo 2020. In quell’occasione, inoltre, i due capi di Stato concordarono di denominare l’infrastruttura con un termine che significasse “amicizia” nelle due lingue.

L’incontro tra il ministro degli Esteri azero, Elmar Mammadyarov, e l’omologo turkmeno, Rashid Meredow, tenutosi il 21 gennaio, è stata un’ulteriore conferma della riapertura di dialogo tra i due Paesi. Durante la visita, i ministri hanno firmato un memorandum d’intesa “sull’esplorazione e lo sviluppo congiunto delle risorse di idrocarburi del giacimento di Dostluk”.

Gli analisti hanno osservato che non è possibile stimare con precisione le riserve esatte del giacimento, le quali potrebbero andare da 50 a 150 milioni di tonnellate di petrolio e 30 miliardi di metri cubi di gas. Le risorse saranno distribuite per il  70% al Turkmenistan e per il 30% all’Azerbaijan. Pertanto, le prospettive di guadagno che si apriranno per Ashgabat saranno notevoli.

Il giacimento di Dostluk riveste un’importanza strategica poiché permette ai due Paesi di aprire nuove opportunità di esportazione di gas e petrolio anche nei mercati europei. Tuttavia, da un punto di vista strettamente redditizio, il giacimento non presenta riserve particolarmente copiose, come ha riferito la compagnia statale dell’Azerbaijan, la SOCAR, la quale lo ha paragonato al giacimento Karabakh, la cui produzione dovrebbe ammontare a circa 21 milioni di tonnellate di petrolio e 13 miliardi di metri cubi di gas.

Il Turkmenistan è la seconda potenza economica dell’Asia Centrale, dopo il Kazakistan, grazie ai suoi giacimenti ricchi di gas naturale. Il Paese, a tal riguardo, possiede la quarta più grande riserva di gas naturale al mondo, con circa il 10% del totale mondiale. Grazie a tali riserve, il Turkmenistan potrebbe competere con Paesi quali la Russia e il Qatar. Tuttavia, finora le sue possibilità sono state limitate a causa dell’assenza di controllo sullo sbocco sul mare in Asia centrale.

di Redazione

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