I potenziali clienti del caccia russo Su-35, Nord Africa e Medio Oriente al primo posto

Pubblicato il 12 marzo 2021 alle 8:49 in Africa Medio Oriente Russia

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L’amministratore delegato di Rostec, il gigante della Difesa della Federazione Russa, specializzato nel consolidamento di aziende nazionali strategicamente importanti, Sergey Chemezov, ha rivelato che Riad è in trattative con Mosca per un contratto di importazione del caccia Su-35 e del sistema di difesa missilistica S-400.

Attualmente, la Russia sta cercando di dare prova della propria superiorità aerea mettendo sul tavolo una serie di offerte di alto profilo. Un articolo pubblicato sulla rivista statunitense The National Interest ha indicato quali sono i potenziali clienti del caccia Su-35 a livello mondiale.

Al primo posto vi è l’Arabia Saudita. La notizia degli accordi tra Mosca e Riad è trapelata lo scorso 24 febbraio, nel mezzo di un periodo critico nelle relazioni tra Stati Uniti e Regno saudita, a causa della decisione di Washington di congelare, rivedere e probabilmente limitare le vendite di armi a Riad. Ciò ha aperto una finestra di opportunità per il Cremlino per espandere la propria attività di commercio di armamenti.

Con la Turchia, Mosca sta cercando di capitalizzare il terreno fertile generato dalla vendita del sistema missilistico S-400, il 12 settembre 2017. Stando alle dichiarazioni del presidente russo, Vladimir Putin, la cooperazione con Ankara potrebbe essere estesa anche al Su-35 e al nuovo aereo Su-57. Da parte sua, l’industria della Difesa turca ha espresso un interesse “timido” per il caccia russo, che potrebbe essere adottato come soluzione “provvisoria” mentre Ankara si procura un apparecchio “più avanzato”. L’8 giugno 2019, la Turchia è stata espulsa dal programma di compravendita di jet americani F-35 dopo il controverso accordo sul sistema missilistico S-400 russo, e non ha ancora annunciato pubblicamente i propri piani futuri per quanto riguarda l’approvvigionamento di caccia.

Tra i potenziali clienti di Mosca rientra anche l’Algeria, nonostante numerose speculazioni che riportano già la firma di un contratto per 14-18 velivoli Su-35. Nel 2016, l’aeronautica algerina ha condotto un periodo di valutazione dei caccia russi e, in merito, i media della Federazione hanno riferito che Algeri è rimasta soddisfatta delle prestazioni. Tuttavia, ad oggi, né la Russia né l’Algeria hanno confermato l’esistenza di un accordo. Alcuni rapporti, citati da The National Interest, ritengono che il Paese africano abbia rinunciato al Su-35 a favore di un contratto di importazione più ambizioso per il caccia russo di quinta generazione Su-57.

In aggiunta, il 3 ottobre 2017, l’agenzia di stampa della Federazione TASS ha segnalato che gli Emirati Arabi Uniti (EAU) sono entrati in trattative per l’acquisto del Su-35, con la possibilità di firmare un’intesa preliminare entro la fine del medesimo anno. Lo stato di tali colloqui rimane ancora sconosciuto. Alcuni indizi, però, hanno rivelato che la spinta della vendita da parte della Russia si sarebbe spostata sul Su-57, integrando l’accordo iniziale con la proposta di una parziale produzione locale, nel Paese mediorientale.

Infine, il 23 aprile 2018, l’India si è ritirata da un programma congiunto russo-indiano per produrre una variante di esportazione Su-57 nota come Fifth Generation Fighter Aircraft (FGFA). Ciò nonostante, il settore della Difesa di Mosca continua a lavorare per riconquistare il business di Nuova Delhi degli approvvigionamenti di caccia. In particolare, i funzionari della Federazione hanno segnalato di essere aperti a un’intesa di produzione congiunta con l’India per i Su-35. Tra gli ostacoli principali a tale opzione vi è la precedente acquisizione da parte di Nuova Delhi del caccia Su-30MKI che, malgrado sia meno avanzato, si sovrappone al Su-35.

Quattro tra i cinque Paesi sopracitati appartengono alla regione del Nord Africa e Medio Oriente (MENA), la quale si conferma un mercato importante per il commercio di armi della Russia. Lo scorso 21 febbraio, il Servizio Federale per la Cooperazione Tecnico-Militare di Mosca ha reso noto che le esportazioni militari della Federazione Russa verso l’area MENA valgono almeno 6 miliardi di dollari l’anno.

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Mariela Langone

di Redazione

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