Huawei: possibile nuovo scontro tra Cina e USA

Pubblicato il 12 marzo 2021 alle 12:09 in Cina USA e Canada

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Gli Stati Uniti starebbero per imporre nuovi limiti alle esportazioni statunitensi per l’azienda cinese Huawei, secondo notizie del 12 marzo. Di fronte a tale eventualità, la Cina ha quindi definito Washington un partner inaffidabile.

Il 12 marzo, rispondendo alle domande dei media sull’argomento, il portavoce del Ministero Affari Esteri della Cina, Zhao Lijian, ha affermato che gli USA debbano interrompere immediatamente le irragionevoli pressioni che stanno esercitando sulle aziende cinesi. Zhao ha quindi ribadito che la Cina ha più volte espresso la propria posizione in merito. A detta cinese, gli USA avrebbero generalizzato il concetto di sicurezza nazionale e avrebbero abusato dei poteri statali. La soppressione delle aziende di alta tecnologia cinesi violerebbe gravemente i principi dell’economia di mercato e della concorrenza leale.

Zhao ha quindi affermato: “I fatti hanno ancora una volta dimostrato che gli USA non sono un partner affidabile e che non sono un Paese credibile”. Per la Cina, questo comportamento non solo danneggerebbe interessi e diritti legittimi delle aziende cinesi ma anche quelli delle aziende statunitensi e di altri Paesi. Oltre a questo, un eventuale bando interferirà gravemente con gli scambi economici e scientifico-tecnologici tra i due Paesi e anche con il resto del mondo, provocando altresì danni alle catene industriale e di approvvigionamento globali.

Secondo quanto riferito da più media statunitensi, il governo di Washington avrebbe già comunicato ad aziende che producono strumentazione per le telecomunicazioni e che sono fornitori di Huawei che saranno posti nuovi limiti agli scambi con tale azienda. In particolare, è previsto che, entro la fine della settimana, Washington proibirà le esportazioni di strumentazione per il 5G verso l’azienda cinese.

Le nuove regole del governo statunitense creeranno un bando più esplicito alle esportazioni di componenti come semiconduttori, antenne e batterie per i dispositivi 5G di Huawei, uniformando il bando a tutti i detentori di licenze. In precedenza, ad alcune compagnie statunitensi erano state concesse eccezioni grazie alle quali avevano potuto continuare a inviare componenti che avrebbero potuto essere utilizzate per il 5G a Huawei.

L’amministrazione dell’ex presidente degli USA, Donald Trump, aveva classificato Huawei come una minaccia alla sicurezza nazionale americana inserendola nella propria Entity List nel 2019. La mossa era stata adottata alla luce del legame dell’azienda con il governo e con l’apparato militare della Cina, che aveva fatto avanzare ipotesi di spionaggio. Così facendo, era stato impedito alle aziende statunitensi di vendere beni e servizi a Huawei, danneggiando notevolmente la compagnia cinese, la quale ha ritenuto tale mossa basata su insinuazioni e presupposti erronei. Per poter avere scambi con Huawei era quindi diventato necessario avere apposite licenze.

L’ultima notizia del 12 marzo farebbe presupporre che l’amministrazione dell’attuale presidente statunitense, Joe Biden, abbia intenzione di applicare controlli alle esportazioni più rigidi dell’amministrazione Trump. Quest’ultima aveva utilizzato le regole di controllo sulle esportazioni, i bandi e gli ordini esecutivi per impedire l’accesso a beni e consumatori statunitensi ad aziende quali Huawei, Semiconductor Manufacturing International Corp., TikTok e Tencent Holdings Ltd.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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