Zimbabwe: azienda cinese crea miniere e produce acciaio

Pubblicato il 11 marzo 2021 alle 15:46 in Cina Zimbabwe

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La ministra dell’Informazione dello Zimbabwe, Monica Mutsvangwa, il 9 marzo, ha annunciato che l’azienda cinese Tsingshan Holdings Group Co. Ltd. Inizierà i lavori per la costruzione di una miniera di minerale di ferro e di un impianto per la produzione di acciaio al carbonio a partire dal mese di maggio 2021. L’azienda aveva già reso noto l’accordo di investimento tre anni fa.

In seguito ad una riunione del governo dello Zimbabwe, la ministra ha annunciato i due progetti di Tsingshan Holdings e ha annunciato che, presto, sarà costruito anche un impianto di produzione di fluorite e calcare. L’azienda ha poi ottenuto permessi anche per l’estrazione di litio. Intanto, a maggio, sarà organizzata una cerimonia di inaugurazione a Manhize.

Tsingshan Holdings è il primo produttore mondiale di nichel e acciaio inossidabile e in Zimbabwe opera tramite la sua unità locale chiamata Afrochine. Nel mese di giugno 2018, l’azienda aveva firmato un accordo quadro da un miliardo di dollari per costruire un impianto di acciaio che avrebbe dovuto avere una capacità produttiva di 2 milioni di tonnellate l’anno. Da allora, l’azienda ha condotto esplorazioni e ha cercato di ottenere ulteriori diritti estrattivi. Al momento, Afrochine cinese sta producendo ferrocromo per la realizzazione di acciaio dopo aver eretto due fornaci nel 2020 e da maggio 2021 ne costruirà delle altre.

Ad oggi, lo Zimbabwe sta incoraggiando iniziative di estrazione mineraria così da potersi assicurare 12 milioni di entrate dal settore entro il 2023. Le finanze nazionali sono state poi finora arricchite dall’aumento dei prezzi di beni quali oro, platino e rame prodotti nel Paese.

La Cina e lo Zimbabwe hanno allacciato i rapporti diplomatici il 18 aprile 1980, nello stesso giorno in cui il Paese africano ha ottenuto l’indipendenza. Nel mese di aprile 2018, poi, le parti hanno istituito un legame di partenariato strategico globale. Anche nel contesto della crisi determinata dalla pandemia di coronavirus, i due Paesi hanno continuato a cooperare e la Cina ha offerto aiuti alla controparte, compresa la visita di un team di esperti medici dall’11 al 24 maggio 2020. A testimonianza di ciò, la stessa ministra Mutsvangwa ha annunciato, l’11 marzo, che lo Zimbabwe ha approvato l’utilizzo di emergenza del vaccino prodotto dall’azienda cinese Sinopharm. Al momento, la Cina ha posto come priorità principale nella cooperazione sino-africana il sostegno a tutti i Paesi del continente nella lotta al coronavirus e nella ripresa economica.

Negli anni, le parti hanno firmato più accordi in campo economico-tecnologico, commerciale, per la protezione degli investimenti, per evitare doppia tassazione e per istituire un comitato congiunto per l’economia e il commercio. La Cina ha poi contribuito alla costruzione di vari tipi di infrastrutture in Zimbabwe, collaborando in un’ampia gamma di progetti che vanno da infrastrutture di tipo civile ad altre di carattere energetico. Infine, dal 5 settembre 2018, lo Zimbabwe ha aderito all’iniziativa cinese delle Nuove Vie della Seta, firmando un memorandum d’intesa.

Dal punto di vista commerciale, nel 2019, il volume dell’interscambio bilaterale è arrivato a 1,3 miliardi di dollari, crescendo dello 0,58% rispetto al 2018. All’interno di tale cifra, le esportazioni cinesi hanno totalizzato 369 milioni di dollari e le importazioni dallo Zimbabwe 974 miliardi di dollari. La Cina importa prevalentemente tabacco ed esporta prodotti elettromeccanici e di alta tecnologia.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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