Russia: Lavrov in visita in Arabia Saudita

Pubblicato il 11 marzo 2021 alle 18:05 in Arabia Saudita Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Mercoledì 10 marzo, il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, ha ricevuto a Riad il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov. Durante i colloqui, i due funzionari hanno esaminato le relazioni bilaterali tra i due Paesi, le aree di cooperazione congiunta e le strategie future per estenderla a una pluralità di settori. Le visite ufficiali della Russia agli Stati del Golfo sono iniziate il 9 marzo, negli Emirati Arabi Uniti, e si concluderanno giovedì 11 marzo in Qatar.

Il funzionario russo, giunto in visita ufficiale, ha trasmesso i saluti del presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, sia al monarca del regno saudita, Salman bin Abdulaziz Al Saud, sia al principe ereditario. Durante i negoziati, i rappresentanti hanno analizzato, in primo luogo, l’attuazione pratica dei progetti commerciali che erano stati concordati dalla precedente visita di Putin a Riad, il 13 ottobre 2019.  Come riporta il comunicato del Ministero degli Esteri russo, l’interscambio commerciale è stato rafforzato ed entrambi i funzionari si sono detti soddisfatti poiché, nonostante la crisi pandemica, la cooperazione ha raggiunto livelli molto elevati. Nel dettaglio, il volume degli scambi bilaterali registrati nel 2020 è incrementato dello 0,7%, per un valore complessivo di 1,7 miliardi di dollari. Sia Lavrov sia Salman hanno rilevato l’importanza di rafforzare gli sforzi congiunti al fine di espandere la cooperazione commerciale. L’asse Riad-Mosca prevede, nel futuro, di concordare progetti nel settore industriale, energetico e nucleare.

Al margine del vertice è stata anche affrontata la cooperazione bilaterale nel mercato petrolifero e l’importanza di mantenere stabile tale interazione. È stata ribadita la centralità dell’accordo OPEC+ poiché quest’ultimo ha garantito la solidità del mercato di idrocarburi e l’aumento del prezzo di petrolio. Secondo Lavrov, i Paesi membri dell’OPEC+ riusciranno a riequilibrare il mercato mondiale delle materie prime ed evitare che l’economia globale subisca ricadute. Il ministro degli Esteri russo si è detto speranzoso circa la futura cooperazione bilaterale che garantirà l’equilibrio degli interessi sia dei produttori che dei consumatori. Tale equilibrio è riflesso anche nell’attuale livello dei prezzi.

L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) fu istituita nel 1960 a Baghdad. I Paesi membri hanno lo scopo di unificare e coordinare le politiche relative alla produzione e all’esportazione del petrolio. L’OPEC, pertanto, svolge una importante funzione di mediazione fra gli interessi dei Paesi membri, proteggendone le economie e contrastando le flessioni di prezzo del petrolio. Dal 2016, l’OPEC ha avviato un percorso che ha portato al cambiamento del mondo del petrolio e della sua produzione. Il 30 novembre 2016, l’Organizzazione tagliò la produzione petrolifera di 1.2 milioni di barili al giorno. L’obiettivo dei Paesi produttori era quello di risollevare le quotazioni che, a inizio 2016, precipitarono vertiginosamente sotto i 30 dollari al barile poiché sul mercato l’offerta era molto alta. Tali avvenimenti portarono alla nascita dell’OPEC + per far fronte alla crescita non prevista e non controllabile della produzione non convenzionale degli Stati Uniti, una variabile che aveva sovvertito gli equilibri del mercato petrolifero mondiale. L’Arabia Saudita, da sola, non era in grado di affrontare in modo efficace il colosso americano per stabilizzare le quotazioni internazionali, ecco perché la Russia rappresentava un alleato importante.

Inoltre, da maggio 2020 entrò in vigore un accordo OPEC + per ridurre la produzione di petrolio di 9,7 milioni di barili al giorno fino ad agosto e di 7,7 milioni fino alla fine del 2020. Il 3 dicembre 2020, i Paesi OPEC + hanno deciso di aumentare la produzione di petrolio nel 2021 di 500mila barili al giorno, di cui 125mila solo la Russia.

Tra le questioni, al vertice è stata anche affrontata la costante lotta alla pandemia da Covid-19. Uno degli obiettivi principali dei due Paesi sarà il coordinamento per combattere la diffusione del virus, attraverso la possibile produzione locale del vaccino russo Sputnik-V in Arabia Saudita.

La risoluzione dei conflitti che da tempo affliggono la zona del Golfo Persico, della Siria, della Libia e dello Yemen rimane una questione prioritaria, ha riportato l’agenzia di stampa russa TASS. Analogamente, Lavrov ha dichiarato che per la normalizzazione della situazione in Medio Oriente e nel Nord Africa saranno necessari sforzi congiunti per far sì che nel processo di negoziati vengano rispettati gli interessi di tutte le parti coinvolte e mantenuta l’integrità territoriale. La parte russa ha ribadito la sua disponibilità a fornire l’assistenza necessaria per raggiungere tali obiettivi al fine di garantire la sicurezza in quest’area del mondo dal rilevante valore strategico.

La Russia ha riferito di sostenere il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) che, martedì 5 gennaio, si è riunito in Arabia Saudita per il 41esimo summit per sottoscrivere un accordo riguardante la risoluzione delle precedenti frizioni con il Qatar. In occasione del vertice, inoltre, è stato concordato il ripristino delle relazioni diplomatiche e la ripresa del traffico aereo.

Il GCC è un’organizzazione internazionale regionale, incentrata su obiettivi politici, economici e sociali. Con sede a Riad, fu istituita il 25 maggio 1981 tra i sei Paesi che si affacciano sul Golfo Persico, quali Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar. L’organizzazione riveste un ruolo significativo poiché ha lo scopo di promuovere un’intensa cooperazione e integrazione regionale in materia economica, sociale e culturale, con l’obiettivo di realizzare un mercato e un’unità monetaria comuni. Nonostante non sia stata inclusa nella Carta istitutiva del GCC, anche la cooperazione per garantire la sicurezza regionale rientra tra le competenze dell’organizzazione.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.