Costa d’Avorio: morto il primo ministro

Pubblicato il 11 marzo 2021 alle 10:02 in Africa Costa d'Avorio

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Il primo ministro della Costa d’Avorio, Hamed Bakayoko, è morto di cancro nella città tedesca di Friburgo, il 10 marzo, dove stava ricevendo un trattamento medico.

Il presidente, Alassane Ouattara, ha annunciato la notizia tramite un post su Twitter, nel quale ha descritto Bakayoko come come “un grande statista, un modello per la gioventù ivoriana, una personalità di grande generosità e lealtà esemplare”. Secondo, Al Jazeera English, la sua morte è avvenuta due giorni dopo il suo 56esimo compleanno e circa 8 mesi dopo la scomparsa del suo predecessore. Issiaka Sangare, portavoce del Fronte Popolare Ivoriano, ha dichiarato che Bakayoko era “un giocatore chiave nel gioco politico e un protagonista della riconciliazione. È una vera vergogna”.

Stretto alleato del presidente 79enne, Bakayoko è stato nominato primo ministro nel luglio 2020 dopo la morte improvvisa del suo predecessore, Amadou Gon Coulibaly. È stato trasportato in Francia il 18 febbraio per controlli medici e poi a Friburgo, nel Sud-Ovest della Germania. Il 5 marzo, il Governo ha annunciato in un comunicato che il presidente Ouattara aveva incontrato Bakayoko durante una visita in Francia la settimana precedente, e date le condizioni di salute del ministro, è stato raccomandato di prolungare il suo ricovero.

Alla luce di ciò, l’8 marzo, Ouattara ha nominato il suo stretto confidente e capo del personale del presidente, Patrick Achi, come primo ministro ad interim al posto di Bakayoko. Lo stesso giorno, Tene Birahima Ouattara, un fratello minore del presidente, è stato nominato ministro della difesa ad interim.

Bakayoko ha abbandonato gli studi di medicina per lanciare il giornale “Le Patriote” nei primi anni ’90, permettendogli di costruire legami con vari attori della scena politica ivoriana. Il suo passaggio a capo della filiale della Costa d’Avorio della francese “Radio Nostalgie” nel 1993 ha aperto la porta sul mondo dello spettacolo a Bakayoko, che è salito a capo delle operazioni africane della radio nel 2000.

È stato nominato ministro delle telecomunicazioni e delle nuove tecnologie nel 2003, una posizione che ha mantenuto fino a una contestata elezione presidenziale nel 2010 che ha portato a una breve guerra civile dopo che l’ex presidente, Laurent Gbagbo, ha rifiutato di accettare i risultati. Dopo la guerra, Ouattara ha nominato Bakayoko ministro degli Interni nel 2011. Ha tenuto la posizione fino a quando una serie di ammutinamenti dell’esercito da parte di soldati scontenti nel 2017 lo ha spinto ad accettare la posizione di ministro della Difesa con l’obiettivo di riformare l’esercito.

Conosciuto per le sue campagne politiche, Bakayoko è stato eletto sindaco del povero quartiere Abidjan di Abobo nel 2018. Secondo i risultati pubblicati dalla commissione elettorale, Bakayoko ha vinto il seggio parlamentare per il distretto di Seguela con il 90% dei voti nelle elezioni legislative di appena concluse, il 6 marzo, senza fare campagna elettorale di persona.

Il 6 marzo si sono svolte le elezioni legislative, nelle quali, secondo commissione elettorale della Costa d’Avorio, il partito al potere, ovvero quello del presidente Ouattara, ha vinto la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento con 137 seggi su 255 nell’Assemblea Nazionale. Tuttavia, l’opposizione ha denunciato brogli elettorali. Questa elezione è arrivata pochi mesi dopo che Ouattara ha iniziato il suo terzo mandato presidenziale, il cui inizio è stato segnato da proteste violente in cui sono morte almeno 85 persone e ferite 500. Al contrario, le parlamentari si sono svolte pacificamente. Il partito di Ouattara è stato sfidato dal Parti Démocratique de Côte d’Ivoire (PDCI), guidato da Henri Konan Bedie, e il Front Populaire Ivoirien (FPI), guidato da Laurent Gbagbo.

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Julie Dickman

di Redazione

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