Naufragio al largo della Tunisia: almeno 39 morti

Pubblicato il 9 marzo 2021 alle 19:10 in Immigrazione Tunisia

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Almeno 39 migranti sono morti annegati dopo il naufragio di due barconi al largo della Tunisia, martedì 9 marzo. Le imbarcazioni cercavano di attraversare il Mediterraneo in rotta verso l’isola italiana di Lampedusa. La Guardia Costiera è riuscita a trarre in salvo almeno 165 persone, ma le ricerche dei sopravvissuti sono ancora in corso al largo di Sfax, secondo quanto riferito dal portavoce del Ministero della Difesa tunisino, Mohamed Zekri. Tutti i migranti deceduti provenivano dall’Africa subsahariana. Tra le vittime, ci sono almeno 4 bambini e 9 donne.

L’ultimo naufragio nelle acque del Mediterraneo risaliva al 20 febbraio, quando un’imbarcazione con a bordo migranti e rifugiati si era ribaltata al largo delle coste di Lampedusa. Circa 47 persone erano state salvate, mentre almeno 41 erano state recuperate senza vita. L’incidente si era verificato a circa 15 miglia nautiche, corrispondenti a 28 km, dalla costa meridionale dell’isola siciliana. Il corpo navale italiano aveva cercato di portare i naufraghi a bordo delle proprie imbarcazioni di soccorso intervenute in loco. I migranti erano partiti dalla Libia il 18 febbraio.

La costa intorno alla città tunisina di Sfax è diventata uno dei principali punti di partenza attraverso il Mediterraneo e verso l’Europa. A settembre 2019, circa 90 migranti africani sono annegati quando la loro barca si è capovolta al largo della Tunisia, dopo essere partita dalla vicina Libia. Nel 2020, nonostante la pandemia di coronavirus, le traversate lungo la rotta del Mediterraneo centrale, una delle più mortali dell’Africa, non si sono arrestate. Il numero di migranti tunisini che sono sbarcati sulle coste italiane è quintuplicato nel corso dello scorso anno arrivando a circa 13.000, stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa Ansa, che ha citato, tra le cause, l’aumento alle difficoltà economiche in Tunisia. Per quanto riguarda il 2021, tra il primo gennaio e il 21 febbraio, almeno 3.800 richiedenti asilo sono arrivati in Italia via mare, di cui quasi 1.000 attraverso la Tunisia e 2.500 attraverso la vicina Libia, secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) afferma che più di 20.000 persone sono morte nel Mediterraneo dal 2014. Circa una persona su sei, tra quelle che partono dalle coste del Nord Africa, perde la vita. 

La Libia rimane una delle aree di transito più utilizzate dai migranti che intendono raggiungere l’Europa. I trafficanti di esseri umani, la maggior parte operanti nel Paese nordafricano, lanciano in mare gommoni o barche da pesca affollate che sperano di raggiungere le coste europee. Alcuni migranti fuggono da conflitti o persecuzioni, mentre molte delle centinaia di migliaia di persone soccorse in mare negli ultimi anni fuggono dalla povertà. Nel 2020, sono stati registrati 381 morti e 597 dispersi nella rotta del Mediterraneo centrale, secondo i dati delle Nazioni Unite.

Stando alle stime della UN Refugee Agency (UNHCR), nel mese di febbraio 2021, sono giunti in Europa, via mare e via terra, poco più di 4.000 migranti. Il Paese che ha accolto il maggior numero di stranieri risulta essere la Spagna, con oltre 4.040 arrivi, seguita dall’Italia e dalla Grecia, con 590 arrivi. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni stima che il numero di morti e dispersi in mare, fino al 9 marzo 2021, ammonti a 221. Tali numeri segnano una diminuzione rispetto alle cifre del gennaio 2020, quando arrivarono in territorio europeo via mare e via terra circa 9.000 stranieri e persero la vita in 229. Per quanto riguarda l’Italia, i dati del Ministero dell’Interno riferiscono che, dal primo al 26 febbraio, sono sbarcati 4.536 migranti. Si tratta di un aumento significativo rispetto ai 2.359 sbarcati in Italia nello stesso periodo del 2020. Le prime cinque nazionalità dei migranti sono quella tunisina, ivoriana, bangladese, guineana ed eritrea. Dall’inizio dell’anno, invece, i minori non accompagnati ammontano a 398.

di Redazione

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