Algeria: la svalutazione del dinaro mina il potere di acquisto

Pubblicato il 9 marzo 2021 alle 15:34 in Africa Algeria

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L’economia algerina è stata colpita da una doppia crisi. Da un lato, la pandemia di coronavirus. Dall’altro lato, il calo delle esportazioni di idrocarburi. Entrambi i fenomeni hanno causato un graduale esaurimento delle riserve in valuta estera e il crollo della valuta locale, il dinaro, il che ha provocato un aumento dei prezzi di molti beni di consumo.

A riportarlo è il quotidiano al-Arab, secondo cui il dinaro algerino deve far fronte a uno “shock” senza precedenti, mentre la popolazione sta vedendo il potere d’acquisto diminuire gradualmente, visto il continuo aumento dei prezzi dei beni. La legge finanziaria emanata dall’Algeria per il 2021 prevede un tasso di cambio medio di 142 dinari per dollaro, con un aumento a 149 dinari nel 2022. Tuttavia, secondo i dati della Banca Centrale d’Algeria, il tasso di cambio del dinaro a febbraio 2021 ha toccato quota 132 contro il dollaro e 161 contro l’euro. In precedenza, il tasso di cambio medio del dinaro algerino, secondo le leggi di bilancio generali per gli anni 2020 e 2019, aveva raggiunto rispettivamente quota 123 e 118. Ora, secondo le ipotesi di bilancio, le autorità algerine prevedono un calo annuale del 5% del valore della valuta locale, rispetto alle valute estere, per i prossimi tre anni. Oltre al calo del valore del dinaro nella legge di bilancio, il documento prevede un deficit senza precedenti nella storia dell’Algeria, superiore ai 22 miliardi di dollari.

Secondo alcuni analisti, il calo del valore del dinaro algerino rispetto alle valute estere è stato causato dall’esaurimento delle entrate in valuta estera, a sua volta conseguenza della perdurante crisi petrolifera, in corso sin dal 2014. Come evidenziato, l’economia dell’Algeria dipende dai proventi derivanti da petrolio e gas che, secondo i dati ufficiali, rappresentano circa il 93% dei guadagni in valuta estera del Paese Nord-africano. Allo scoppio della crisi petrolifera, a metà del 2014, il tasso di cambio della valuta locale algerina era pari a 83 dinari per dollaro. Attualmente, il valore del cambio del dinaro nel mercato parallelo è di 178 dinari per dollaro e 210 dinari contro l’euro. Ciò ha causato un’impennata dei prezzi di diversi prodotti alimentari, tra cui anche prodotti da forno e legumi. A tal proposito, i prezzi di formaggi e latticini sono passati da 5 a 20 dinari, mentre il prezzo degli oli alimentari supera i 50 dinari per una bottiglia da 5 litri. Parallelamente, anche il costo dell’acqua minerale è aumentato.

Da settimane, l’Organizzazione algerina per la protezione dei consumatori ha messo in guardia da un possibile esacerbarsi della situazione. Il capo dell’organizzazione, Mustapha Zebdi, ha dichiarato ai media algerini che l’aumento dei prezzi non è dovuto solo alle dinamiche legate all’oscillazione della domanda e dell’offerta, ma altresì alla svalutazione del dinaro. Motivo per cui, è stata chiesta l’abolizione di alcune tasse imposte sui beni di largo consumo, al fine di riportare i loro prezzi ai livelli precedenti.

A detta di un esperto di economica algerino, la cui opinione è stata riportata da al-Arab, il tasso di cambio del dinaro è determinato annualmente dalla Banca Centrale d’Algeria, alla luce di indicatori economici, tra cui la bilancia commerciale, la bilancia dei pagamenti e i ricavi derivanti da carburante. La Banca centrale, è stato spiegato, tiene conto, di volta in volta, delle variazioni del valore di alcune valute, euro e dollaro in primis, considerate le più rilevanti per il commercio estero dell’Algeria. Secondo l’esperto, vista la mancata liberalizzazione del mercato dei cambi in Algeria, l’effetto della domanda e dell’offerta sulle valute estere e sulla moneta nazionale resta debole per il tasso di cambio della valuta locale. Per quanto riguarda la continua svalutazione della moneta locale da parte delle autorità algerine, l’analista ritiene che queste siano abituate da anni a ridurre il prezzo del petrolio, per compensare il calo e trarre profitto dalla differenza di cambio. Ora, per fermare la svalutazione del dinaro, bisognerebbe introdurre misure che accompagnino una fluttuazione del dinaro per un periodo definito. In particolare, è necessario salvaguardare le classi più vulnerabili, attraverso riforme al sistema dei sussidi, in modo che coloro che ne hanno davvero bisogno possano trarne benefici.  

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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