Italia: sospettato di aver aiutato i terroristi del Bataclan

Pubblicato il 8 marzo 2021 alle 19:26 in Francia Italia

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Un uomo algerino è stato arrestato nella città di Bari poiché sospettato di aver aiutato i terroristi che il 13 novembre 2015 hanno attaccato il Bataclan, una serie di ristoranti e lo Stade de France, causando la morte di 130 persone. 

Si tratta di un uomo di 36 anni, Athmane Touami, noto anche come Tomi Mahraz, accusato di aver fornito documenti contraffatti agli uomini armati e agli attentatori che hanno effettuato gli assalti più letali mai registrati in Francia, dalla seconda guerra mondiale. Secondo l’agenzia di stampa, ANSA, la polizia di Stato italiana ha disposto un fermo per il reato di partecipazione ad organizzazione terroristica, poiché le indagini hanno accertato una diretta attività di supporto agli autori degli attentati. L’uomo era già stato condannato a due anni di reclusione per aver fabbricato un documento falso e sarebbe stato rilasciato il 19 giugno. 

Si sospetta che Athmane Touami facesse parte di una cellula terroristica dello Stato Islamico che operava in Francia e Belgio, con collegamenti anche in Siria e in altri Paesi nordafricani. I fratelli Medhi, Lyes Touami, nonché con Hamid Abaaoud Abdel, deceduto in Francia il 18 novembre 2015, Khalid Zerkani e altri soggetti facevano tutti parte dello stesso gruppo, secondo le indagini. Inoltre, sono risultate una serie di connessioni, sin dal 2010, con alcuni soggetti successivamente coinvolti in attentati terroristici, effettuati tra il 2015 e il 2016. Uno di questi è Amedy Coulibaly, che il 9 gennaio 2015 ha sequestrati i clienti di un supermercato parigino, uccidendo alcuni di essi. Un altro è Chérif Kouachi, alias Abou Essen, uno dei terroristi che ha preso d’assalto la sede del giornale francese, Charlie Hebdo, il 7 gennaio 2015, sempre a Parigi. Infine, si fa riferimento a Akrouh Chakib e Abaaoud Abdel Hamid, due degli autori degli attentati commessi a Parigi il 13 novembre 2015. 

Quello del Bataclan fu l’attentato più letale della serie di attacchi terroristici avvenuti a Parigi la sera del 13 novembre 2015. Intorno alle 21.40, al teatro Bataclan, presso boulevard Voltaire, la band americana Eagles of Death Metal si stava esibendo di fronte a circa 1,500 persone. Tre uomini vestiti di nero armati di fucili da assalto fecero irruzione nella sala, sparando contro la folla e gridando “Allahu Akbar”. Inizialmente, gli spettatori pensarono che i colpi facessero parte di uno spettacolo pirotecnico, ma non appena si resero conto che era in corso un attacco, iniziarono a tentare di scappare dal teatro. Gli spari durarono complessivamente 20 minuti, durante i quali i terroristi arrivarono anche a lanciare granate contro le persone. Le forze speciali fecero poi irruzione nell’edificio, dove gli assalitori si fecero esplodere. Le vittime complessive furono 89, mentre i feriti 99. 

Solo 8 dei 9 attentatori furono identificati. Allo Stade de France erano presenti Bilal Hafdi, classe 1995, e Ahmad al-Mohammad, classe 1990. Il terzo kamikaze non venne mai identificato. Nei blitz contro i ristoranti presso il decimo e l’undicesimo arrondissement di Parigi, agirono i fratelli Brahim e Salah Abdeslam, il primo, 31enne, morì, mentre il secondo, 27enne, riuscì a fuggire per poi essere catturato dalla polizia il 18 marzo 2016 a Moleenbeck, Bruxelles. Il terzo attentatore, classe 1987, era Abdelgamid Abaaoud, ritenuto essere la mente degli attacchi e l’indottrinatore dei fratelli Abdeslam. Dopo essere riuscito a fuggire, fu ucciso dalla polizia il 18 novembre, a Saint-Denis. Al Bataclan, i terroristi erano il 29enne Omar Ismail Mostefai, il 28enne Samy Animour e il 23enne Foured Mohamed-Aggad, tutti deceduti. Il 14 novembre 2015, l’ISIS rivendicò gli attentati attraverso un comunicato in cui definì Parigi “una città di crociati”, piena di “prostituzione e vizi”, e in cui minacciò di colpirla nuovamente.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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