Cina: boom dell’import-export nei primi due mesi del 2021

Pubblicato il 8 marzo 2021 alle 11:04 in Asia Cina

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L’Amministrazione delle dogane della Cina ha annunciato, il 7 marzo, che, secondo le statistiche doganali, nei primi due mesi del 2021, il valore delle importazioni e delle esportazioni del commercio di beni della Cina ha totalizzato 5,44 trilioni di yuan. Rispetto allo stesso periodo nel 2020, tale dato ha registrato un aumento del 32,2%. Secondo Caixin Global, i dati della crescita riflettono sia un aumento nella domanda globale di beni del settore manifatturiero, quali dispositivi sanitari e apparecchiature per lo smart-working, sia la fase di stallo affrontata dall’economia globale nello stesso periodo del 2020.

All’interno del dato generale, le esportazioni dalla Cina verso l’estero hanno avuto un valore di 3,06 trilioni di yuan, crescendo del 50,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le importazioni dall’estero, invece, hanno generato un valore di 2,38 trilioni di yuan, con una crescita anno su anno del 14,5%. Il disavanzo commerciale ha quindi avuto un valore di 675,86 miliardi di yuan, registrando un aumento rispetto ai 43,3 miliardi dell’anno precedente. In termini di dollari, l’import-export della Cina ha registrato un valore di 834,49 miliardi di dollari, con un aumento del 41,2%. Le esportazioni hanno totalizzato 468,87 miliardi di dollari, crescendo del 60,6%, e le importazioni hanno avuto un valore di 365,62 miliardi di dollari, aumentando del 22,2%. Il disavanzo commerciale è stato quindi di 103,25 miliardi di dollari, crescendo rispetto ai 7,12 miliardi di dollari dell’anno precedente.

Relativamente al mese di febbraio, caratterizzato solitamente da un rallentamento delle attività economiche a causa del periodo di vacanza legato al capodanno cinese, l’import-export del commercio con l’estero ha totalizzato 2,42 trilioni di yuan, composti per 1,33 trilioni da esportazioni e per 1,09 trilioni di yuan da importazioni. Rispetto al mese di febbraio 2020, le esportazioni dalla Cina verso l’estero hanno assistito ad una crescita del 139,5% che, in termini di dollari, avendo le esportazioni totalizzato il valore di 205,85 miliardi di dollari, è stata del 154,9%.

Secondo un portavoce dell’amministrazione doganale della Cina, Li Kuiwen, i dati positivi dell’import-export cinese nei primi due mesi del 2021 possono essere interpretati in base a più considerazioni. Innanzitutto, nei primi due mesi del 2020 le importazioni e le esportazioni cinesi avevano subito una contrazione annua del 9,7%, a causa della diffusione della pandemia di coronavirus. Per tale ragione, il parametro di riferimento dei dati del 2021 è un dato basso. Tuttavia, andando a paragonare la crescita dell’import-export nei primi due mesi del 2021 con i dati relativi allo stesso periodo del 2018 e del 2019 è possibile riscontrare comunque un aumento del 20% circa. Secondo più analisti, il dato dimostrerebbe una ripresa dell’economia cinese dalla fase di criticità determinata dalla pandemia, nonché una crescente domanda globale delle esportazioni cinesi.

Dal punto di vista dei partner commerciali cinesi, relativamente ai primi due mesi del 2021, i dieci Paesi dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asia (ASEAN) si sono riconfermati al primo posto. Il valore dell’interscambio commerciale tra le parti a gennaio e febbraio ha totalizzato 786,2 miliardi di yuan, occupando il 14,4% degli scambi totali della Cina con l’estero. Dopo l’ASEAN, l’Unione europea (UE) e gli Stati Uniti si sono attestati al secondo e terzo posto tra i partner commerciali cinesi, seguiti dal Giappone. Per quanto riguarda, invece, il valore dell’import-export con i Paesi che hanno aderito all’iniziativa delle Nuove Vie della Seta, lanciata dal presidente cinese, Xi Jinping, nel 2013, il dato ha assistito ad un aumento del 23,9% rispetto ai primi due mesi del 2020. Il valore dell’intercambio commerciale cinese lungo le Nuove Vie della Seta a gennaio e febbraio 2021 è stato di 1,62 trilioni di yuan.

Secondo il quotidiano del Popolo, tali dati riflettono il successo delle politiche di apertura implementate dalla Cina e dell’accresciuta importanza del ruolo del Paese nel commercio estero. Tuttavia, il portavoce dell’amministrazione doganale della Cina ha ricordato che rimangono più problemi a livello internazionale, quali fattori d’incertezza e d’instabilità.

Gli ultimi dati sull’import-export cinese sono arrivati a due giorni di distanza dall’inizio delle cosiddette Due Sessioni, ovvero gli incontri annuali dell’Assemblea Nazionale del Popolo (ANP) e della Conferenza politica consultiva del popolo (CPCP), iniziati il 5 marzo scorso a Pechino. In tale occasione la Cina è solita delineare le politiche per l’anno in arrivo e non solo. In particolare, quest’anno, l’ANP dovrà approvare il piano quinquennale per l’economia 2021-25. Al momento, la Cina ha già stabilito l’obiettivo di crescita per il 2021, ponendo come target il 6%.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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