Gli UAE mirano a rafforzare l’economia dell’idrogeno

Pubblicato il 7 marzo 2021 alle 6:00 in Corea del Sud Emirati Arabi Uniti

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La compagnia petrolifera statale degli Emirati Arabi Uniti (UAE), ADNOC, ha siglato un accordo con la società coreana GS Energy, il cui obiettivo è esplorare le opportunità di cooperazione nella cosiddetta economia dell’idrogeno.

L’intesa è stata raggiunta il 4 marzo, nel corso di un viaggio di affari “virtuale” che ha visto coinvolti il ministro dell’Industria e della Tecnologia avanzata degli Emirati Arabi Uniti, Sultan Ahmed al-Jaber, altresì amministratore delegato del gruppo ADNOC, e Yun-Mo Sung, ministro coreano del Commercio, dell’Industria e dell’Energia. Nel corso del meeting da remoto, i due interlocutori hanno preso in esame le opportunità di cooperazione bilaterale tra gli Emirati e la Corea del Sud, e le modalità per rafforzare i loro legami a livello economico e industriale. Particolare attenzione è stata posta alle possibilità di crescita dell’economia dell’idrogeno di Abu Dhabi e all’esportazione di carburante per vettori, da inserirsi nel quadro più ampio della sfida climatica globale.

ADNOC, che già produce idrogeno per le proprie operazioni “downstream”, desidera divenire un esportatore di tale prodotto. Al contempo, come evidenziato da al-Jaber, l’accordo siglato il 4 marzo riflette, da un lato, il legame di lunga data tra ADNOC e GS Energy e, dall’altro lato, la relazione “strategica” che lega Abu Dhabi con Seoul in diversi settori. Le compagnie coreane, è stato riferito, svolgono un ruolo rilevante in diverse concessioni upstream emiratine, così come nei maggiori progetti di Abu Dhabi nel settore del gas e petrolio. Inoltre, la Corea del Sud attualmente importa dagli Emirati circa il 10% del proprio fabbisogno di greggio. Motivo per cui, gli UAE si sono detti disposti a rafforzare tale relazione anche nell’emergente ecosistema dell’idrogeno blu di Abu Dhabi, oltre che nelle risorse petrolchimiche e di raffinazione emiratine ad al-Ruwais. Dichiarazioni simili sono giunte anche dall’amministratore delegato di GS Energy, Yongsoo Huh.

È da decenni che ADNOC collabora sia con GS Energy sia con altre compagnie coreane. Con l’ultimo accordo, Abu Dhabi mira a rafforzare le basi per promuovere innovazione ed energia a basse emissioni di carbonio, concentrandosi soprattutto su idrogeno blu e carburante, in quanto settori di possibile sviluppo. Al contempo, scopo dell’intesa è potenziare il legame tra i due Paesi, entrambi alla ricerca di opportunità economiche che possano consentire loro di far fronte alle ripercussioni della pandemia di Coronavirus, con uno sguardo particolare a quelle che fanno leva sulla leadership di UAE e della Repubblica coreana in tecnologia e sostenibilità.

Negli ultimi anni, Abu Dhabi, ADNOC nello specifico, ha intensificato le proprie iniziative per aumentare le opportunità di investimento nel campo dell’idrogeno. A tal proposito, risale al 17 gennaio il memorandum di intesa siglato dalla compagnia petrolifera, dal cosiddetto “investitore statale” di Abu Dhabi, Mubadala, e dalla holding statale ADQ, con cui è stata istituita la Abu Dhabi Hydrogen Alliance, il cui obiettivo è esportare idrogeno da utilizzare come carburante. In particolare, il piano prevede la produzione di idrogeno sia verde sia blu, entrambi a partire da gas naturale, per poi esportare il prodotto nei mercati internazionali. Inoltre, i tre cofirmatari si sono impegnati a lavorare insieme per sviluppare nuove tecnologie e ridurre i costi di produzione di idrogeno verde e combustibili sintetici, oltre a consentire a Mubadala di entrare nei mercati emergenti dell’idrogeno e di trarre beneficio dalla partnership con le altre due parti.

Il cosiddetto idrogeno verde, creato dividendo l’acqua nelle sue due componenti, utilizzando elettricità da fonti energetiche rinnovabili, è sempre più visto come il “combustibile del futuro”, che potrebbe favorire la riduzione delle emissioni di carbonio derivanti da combustibili fossili. Motivo per cui, il memorandum di gennaio 2021 è considerato un segnale della fiducia riposta da Mubadala nel potenziale commerciale e tecnologico del settore dell’idrogeno, nonché della sua capacità di accelerare la transizione verso fonti energetiche pulite. L’alleanza, infine, mira a consolidare la posizione di Abu Dhabi come esportatore affidabile di idrogeno verso i mercati internazionali, nonché a unire gli sforzi per potenziare l’economia dell’idrogeno all’interno degli UAE.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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