Senegal: internet limitato in vista di proteste antigovernative

Pubblicato il 5 marzo 2021 alle 15:50 in Africa Senegal

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Le autorità senegalesi hanno limitato l’accesso alla rete internet mentre le proteste per la detenzione di un leader dell’opposizione si intensificano.

Stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa internazionale Reuters, Internet NetBlocks, un’organizzazione che monitora la sicurezza informatica, ha dichiarato che i social media e le applicazioni di messaggistica tra cui Facebook, WhatsApp e Youtube sono stati limitati dalle prime ore del 5 marzo, in vista di una manifestazione pianificata dalla società civile e dai partiti di opposizione guidati dal movimento di protesta “Y En A Marre”. Dall’inizio delle violente proteste scoppiate a Dakar, capitale del Senegal, in seguito dell’arresto del candidato dell’opposizione, Ousmane Sonko, il 3 marzo, almeno una persona è stata uccisa durante gli scontri con la polizia. “Non conosciamo ancora la causa della morte della vittima, è sotto inchiesta”, ha dichiarato un funzionario locale.

Sonko, candidato dell’opposizione senegalese dotato di grande sostegno da parte degli elettori giovani, è stato arrestato dopo essere stato interrogato dalle autorità, il 3 marzo. Il suo arresto è stato notificato con l’accusa di disturbo dell’ordine pubblico e partecipazione a una manifestazione non autorizzata. La convocazione per l’interrogatorio è arrivata dopo che, nel mese di febbraio, una dipendente di un salone di bellezza ha accusato Sonko di abusi sessuali, facendo venire a meno la sua immunità parlamentare. Tuttavia, Sonko ha negato le accuse, incolpando a sua volta il Governo senegalese, guidato dal presidente Macky Sally, di averle motivate politicamente.

 Secondo Al Jazeera English, l’arresto di Sonko ha innescato i peggiori disordini pubblici visti da anni nella capitale del Senegal, un Paese dell’Africa occidentale noto per la sua stabilità sociale e politica. Le autorità senegalesi hanno anche sospeso il segnale di due stazioni televisive private per 72 ore durante la giornata del 4 marzo, accusandole di trasmettere “a ripetizione” le immagini dei disordini scatenati dall’arresto di Sonko.

 Il direttore regionale di Amnesty International, Samira Daoud, ha sollecitato le autorità senegalesi di rispettare la libertà di riunione pacifica in tutto il Paese. Di fatto, l’organizzazione ha espresso preoccupazione per quella che ha dichiaratoessere un’ondata di arresti arbitrari, seguiti dalla sospensione di due canali televisivi privati per 72 ore per ragioni politicamente motivate.

Gli oppositori di Macky Sall, salito al potere nel marzo 2012, viste le circostanze, sospettano che voglia candidarsi per il suo terzo mandato nel 2024, violando la Costituzione. Un referendum costituzionale del 2016 ha ridotto la lunghezza del mandato presidenziali a cinque anni, imponendo anche un massimo di due incarichi consecutivi per i futuri presidenti. Tuttavia, questo cambiamento non è stato applicato al primo mandato di Sall. Un mese dopo le elezioni presidenziali del 2019, vinte da Sall, l’Assemblea nazionale ha votato per abolire la carica di primo ministro. Le organizzazioni dell’opposizione e la società civile hanno criticato la decisione, considerandola un’ulteriore concentrazione di potere nel ramo esecutivo a spese della branca legislativa e di quella giudiziaria.

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Julie Dickman

 

di Redazione

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