OMS, Ebola: rischio “molto alto” per i Paesi confinanti con la Guinea

Pubblicato il 5 marzo 2021 alle 13:56 in Africa Guinea

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che il rischio che l’epidemia di Ebola si diffonda nei Paesi confinanti con la Guinea è “molto alto” e che alcuni di questi Stati a rischio non sono preparati per le campagne di vaccinazione.

Stando a quanto riferito da Al Jazeera English, il rappresentante dell’OMS per la Guinea, Georges Alfred Ki-Zerbo, ha informato in un briefing virtuale, il 5 marzo, che finora sono stati identificati 18 casi di Ebola e 4 di quelli infettati sono morti. Ad oggi, 1.604 persone sono state vaccinate contro il virus a seguito della nuova recrudescenza della malattia, la prima dall’epidemia che ha colpito l’Africa occidentale dal 2013 al 2016, uccidendo circa 11.3000 persone.

I funzionari dell’OMS hanno dichiarato che una valutazione della preparazione dei Paesi vicini della Guinea, quali il Senegal, la Guinea-Bissau, il Mali, la Costa d’Avorio, la Sierra Leone e la Liberia, ha mostrato lacune nella loro capacità di riposta all’emergenza sanitaria. Il direttore dell’emergenza regionale dell’OMS, Abdou Salam Gueye, ha informato che “2 dei Paesi non sono pronti, uno è al limite e ci sono 3 Paesi più o meno pronti”. Inoltre, ha specificato che nessuno dei Paesi menzionati è pronto per iniziare le vaccinazioni contro l’Ebola nel caso fossero necessarie e che non ci sonoabbastanza dosi di vaccino disponibili in ogni caso per iniziare ad inoculare preventivamente.

I vaccini contro l’Ebola, come alcune iniezioni contro il Covid-19, richiedono una conservazione a temperature molto basse che presenta sfide logistiche. In merito a questo, Michel Yao, direttore delle operazioni sanitarie strategiche dell’OMS, ha ricordato che in Africa i sistemi sanitari sono piuttosto fragili, caratterizzati dalla mancanza di capacità di affrontare molte sfide riguardanti la salute pubblica. In separata sede, secondo Al Jazeera English, il 4 marzo, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ha lanciato un appello per raccogliere 8 milioni di dollari per finanziare i materiali e le strutture necessarie per contenere la recrudescenza dell’Ebola i Guinea e nei Paesi confinanti.

La recrudescenza dell’Ebola in Guinea è stata dichiarata ufficialmente il 14 febbraio, una settimana dopo che la Repubblica Democratica del Congo (RDC) ha segnalato una recrudescenza del virus a Butembo, l’epicentro di una precedente epidemia dichiarata finita nel giugno del 2020. La RDC ha già iniziato una campagna di vaccinazione contro l’Ebola il 15 febbraio. L’attuale focolaio è il primo da quando l’epidemia precedente, iniziata in Guinea, ha provocato la morte di circa 11.3000 persone in tutta l’Africa occidentale. La maggior parte dei casi si sono verificati in Guinea, in Liberia e in Sierra Leone.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Julie Dickman

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.