L’utile netto della Borsa di Mosca è aumentato del 24,6% nel 2020

Pubblicato il 5 marzo 2021 alle 11:05 in Russia

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Secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS), ovvero standard internazionali di rendicontazione finanziaria, l’utile netto della Borsa di Mosca nel 2020 è aumentato del 24,6% rispetto all’anno precedente e, stando ai dati del rapporto di cambio, ha raggiunto i 25.170 miliardi di rubli. Solo nel quarto trimestre del 2020, rispetto a indicatori simili nel 2019, l’utile netto è cresciuto del 19,1%, a 6.847 miliardi di rubli.

Allo stesso tempo, nel corso dell’anno, i profitti delle commissioni della Borsa sono saliti del 30,9%, per un valore di 34.3 miliardi di rubli, a causa dell’espansione del volume delle commissioni su tutti i mercati. La quota di provvigione nella struttura dei proventi operativi della Borsa ha toccato il 76% nel quarto trimestre del 2020, e il 71% alla fine dell’anno.

Riguardo agli interessi attivi netti, questi sono diminuiti del 15,3% nel 2020, a 14.2 miliardi di rubli, e anche i tassi di interesse sono calati. Poi, nonostante i costi operativi siano aumentati dell’8,5% durante l’anno, il numero è rimasto entro il range previsto.

Sul tema del pagamento di dividendi, il Consiglio di Sorveglianza della Borsa di Mosca ha raccomandato all’assemblea generale degli azionisti di approvarlo in relazione ai risultati del 2020, per un importo di 9,45 rubli. È stato inoltre consigliato di assegnare 21.5 miliardi di rubli per i dividendi, o l’85% dell’utile netto sulla base degli IFRS del 2020. In ogni caso, si tratta della quota maggiore nella storia della Borsa russa. Il margine più basso dei pagamenti di dividendi di cambio è pari al 60% dell’utile netto in base agli IFRS. Per il 2019, i dividendi sono stati pari a 7,93 rubli per azione.

Secondo la politica dei dividendi adottata nell’autunno del 2019, la Borsa di Mosca cerca di allocare tutto il flusso di cassa libero ai dividendi, tenendo conto degli investimenti di capitale necessari per supportare l’attività e gli investimenti in ulteriori sviluppi, nonché i requisiti normativi per la Borsa e le sue controllate, ovvero il Depositario Nazionale dei Pagamenti (NSD) e il Centro Nazionale di Compensazione (NCC).

“L’azienda ha mostrato risultati operativi e finanziari molto forti nell’ultimo anno. Ciò consente al Consiglio di suggerire alla prossima assemblea degli azionisti un aumento dei dividendi rispetto allo scorso anno di quasi il 20%”, ha commentato il presidente del Consiglio di Borsa di Mosca, Oleg Vyugin. L’assemblea annuale degli azionisti si terrà il 28 aprile 2021. Questi ultimi sono più di 190.000 persone fisiche e oltre 1.000 persone giuridiche. La quota di azioni in libera circolazione è del 63% ed è una delle più alte per le aziende pubbliche russe.

Nella mattinata del 5 marzo, il rublo ha guadagnato nei confronti del dollaro e dell’euro sulla Borsa di Mosca. A tal proposito, la Russia sta cercando di ridurre progressivamente la propria dipendenza dalla valuta americana. In un’intervista rilasciata a Bloomberg e riportata da RIA, il 24 febbraio, il vice ministro degli Esteri di Mosca, Sergey Ryabkov, ha dichiarato che dovrebbero essere introdotte nuove misure volte a isolare la Russia dal sistema finanziario statunitense. “Dobbiamo separarci da questa fonte velenosa di costante ostilità. Dobbiamo ridurre il ruolo del dollaro in tutte le transazioni”, ha sottolineato il ministro. Tuttavia, Ryabkov non ha elencato provvedimenti specifici necessari per contrastare la valuta degli USA, spiegando che il Ministero degli Esteri non è responsabile della politica economica, e osservando che tali misure sono principalmente legate alle intenzioni del nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e alla sua volontà di espandere le sanzioni anti-russe.

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Mariela Langone

di Redazione

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