Brasile: nel 2020, crollo del Pil del 4.1%

Pubblicato il 5 marzo 2021 alle 7:08 in America Latina Brasile

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L’economia brasiliana si è contratta lo scorso anno del 4,1% a causa della pandemia. I dati, pubblicati il 3 marzo, hanno segnato il peggior calo degli ultimi decenni. La contrazione, tuttavia, è stata minore di quanto inizialmente previsto grazie ai trasferimenti di denaro alle fasce povere. Ciò ha permesso all’economia brasiliana di crescere del 3,2% nel quarto trimestre, secondo i dati dell’istituto di statistica ufficiale (IBGE), una cifra maggiore della stima del 2,8% elaborata da un gruppo di economisti in un sondaggio dell’agenzia di stampa Reuters.

“La gente si aspettava che scendessimo del 10%”, ha detto il presidente Jair Bolsonaro, che ha cercato sempre di minimizzare la gravità della pandemia e si è detto più volte contrario all’introduzione di blocchi. “Ciò che ha fatto muovere l’economia, in parte, è stato l’aiuto di emergenza”, ha continuato, parlando davanti ai giornalisti e aggiungendo che il suo governo ha fatto tutto il possibile per mantenere saldo il settore economico. Nelle ultime settimane, però, una seconda ondata di COVID-19 sta provocando la morte di un numero record di cittadini brasiliani, offuscando le prospettive economiche e aggiungendosi ai timori di una nuova recessione all’inizio di quest’anno.

Il calo del PIL del 2020, hanno sottolineato gli esperti, è stato il peggiore dal 1996 e il più grave da quello del 4,35% registrato nel 1990. Elaborando previsioni più cupe, all’inizio della pandemia, la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale avevano stimato, rispettivamente, che il PIL del Brasile per il 2020 si sarebbe ridotto dell’8% e del 9,1%. L’espansione del 3,2% nel quarto trimestre dello scorso anno è stata guidata dalla crescita del 2,7% nei servizi, dall’espansione del 3,4% nei consumi delle famiglie e da un aumento del 20% negli investimenti fissi, ha affermato IBGE. “L’anno passato abbiamo registrato un forte calo dell’attività, ma con gli aiuti di emergenza è stato decisamente inferiore a quanto originariamente previsto. Sarebbe potuto andare molto peggio, ma le finanze pubbliche sono ora molto fragili”, ha sottolineato Alexandre Almeida, economista di CM Capital a San Paolo.

I trasferimenti di denaro del governo a milioni di famiglie povere, nel 2020, sono ammontati a circa 56,5 miliardi di dollari, un aumento fiscale di circa il 4,5% del PIL. Il Messico, che non ha fornito un pacchetto di sostegno fiscale altrettanto generoso, ha visto la sua economia crollare dell’8,5% lo scorso anno. Nel corso del 2020, tuttavia, solo l’agricoltura brasiliana ha mostrato una crescita positiva, in aumento del 2% rispetto al 2019. I servizi e i consumi delle famiglie sono diminuiti rispettivamente del 4,5% e del 5,5%, a causa del COVID-19 e delle restrizioni volte a contrastarne la diffusione. Il PIL pro capite è sceso del 4,8%, ha affermato l’IBGE, il calo più netto dal 2000. I dati hanno mostrato infine che l’attività economica è ancora dell’1,2% al di sotto del suo livello registrato alla fine del 2019 e del 4,4% al di sotto del suo massimo, nel 2014.

Nel frattempo, lo stato brasiliano di San Paolo ha annunciato nuove restrizioni di “codice rosso” contro il coronavirus, poiché il Paese ha registrato un numero record di decessi correlati al virus per due giorni consecutivi. Il Ministero della Salute del Paese, in particolare, ha dichiarato il 3 marzo che erano stati segnalati 1.910 decessi aggiuntivi e 71.704 nuovi casi di COVID-19 nelle ultime 24 ore. “Per la prima volta dall’inizio della pandemia, stiamo assistendo ad un peggioramento della situazione in tutto il Paese”, ha detto l’istituto di sanità pubblica Fiocruz prima della pubblicazione degli ultimi dati. “La situazione è allarmante”, ha aggiunto. Il Brasile ha registrato oltre 257.000 decessi legati al coronavirus, il secondo numero più alto al mondo dopo gli Stati Uniti, nonchè più di 10,6 milioni di casi, secondo i dati della Johns Hopkins University. Il presidente Bolsonaro ha affrontato critiche e proteste diffuse contro la sua gestione della pandemia. Il governo sta faticando a garantire, distribuire e somministrare i vaccini contro il COVID-19.

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Chiara Gentili

di Redazione

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