Russia 2030: una nuova strategia per lo sviluppo sociale ed economico

Pubblicato il 4 marzo 2021 alle 11:00 in Russia

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Il Governo della Federazione Russa, insieme a un gruppo di esperti e alla comunità imprenditoriale, sta lavorando a una nuova strategia di sviluppo socio-economico fino al 2030, che rappresenta un’iniziativa rivoluzionaria improntata su cinque aree chiave. Tale programma dovrebbe individuare le modalità per raggiungere gli obiettivi fissati nel decreto presidenziale “Sugli obiettivi nazionali di sviluppo della Federazione Russa per il periodo fino al 2030”, varato il 21 luglio 2020.

Secondo il documento, gli ambiti prioritari saranno “l’ambiente delle nuove tecnologie”, “il ciclo di nuovi investimenti”, “piccole imprese e nuova occupazione”, e “posizionamento nel mondo e integrazione”. Inoltre, continuerà il lavoro sulla preparazione del progetto “sistema di sostegno mirato per le Piccole e Medie Imprese (PMI) sulla base del ciclo di vita dell’imprenditore”, e il “sistema integrato di sostegno all’ingresso delle esportazioni per le PMI”.

Come indicato nel decreto, il ministro dello Sviluppo Economico russo, Maksim Reshetnikov, avrà il compito di finalizzare, alla luce della discussione con gli esperti, le raccomandazioni metodologiche per lo sviluppo di tali strategie settoriali e di un quadro strategico per il settore sociale. A tal proposito, i piani di attuazione, la valutazione delle risorse finanziarie necessarie e le fonti di possibili finanziamenti dovrebbero essere pronti entro il prossimo 8 aprile, quando i progetti saranno presentati dal primo ministro della Federazione, Mikhail Mishustin.

In tale quadro, Mosca prevede altresì di elaborare otto piani volti a creare un’economia con una forte impronta tecnologica. Questi ultimi includono, tra gli altri, bozze sul “nuovo mercato della proprietà intellettuale”, di cui è responsabile il vice ministro dello Sviluppo Economico, Andrey Ivanov, e “locomotive di Investimenti”, per il sostegno di grandi progetti di investimento, che ricadrà ugualmente sotto l’ombrello di Ivanov. Inoltre, il Governo russo prevede di mettere a punto il programma “Fast Track for Regional Investment (Medium Investment Project Support System)”, per il quale è stato nominato un altro vice ministro dello Sviluppo Economico, Alexey Khersontsev.

Tuttavia, il quotidiano economico russo Vedomosti ha sottolineato che tali piani non coincidono con gli obiettivi di sviluppo nazionale inizialmente delineati nel decreto presidenziale. Questi ultimi, in realtà, prevedevano la tutela della popolazione, la salute e il benessere dei cittadini, opportunità per l’auto-realizzazione e lo sviluppo del talento, un ambiente confortevole e sicuro per la vita, un lavoro dignitoso ed efficace, imprenditorialità di successo e la trasformazione digitale. Pertanto, secondo gli esperti, il gruppo di lavoro coordinato da Mishustin dimostra un approccio informale allo sviluppo nazionale. Un’altra caratteristica della futura strategia russa per lo sviluppo sociale ed economico è la divisione di compiti complessi in due tipi, ovvero direzioni strategiche e grandi compiti interdipartimentali.

Nello specifico, il termine per le direzioni strategiche è stato fissato al 2030, data decisa dal presidente della Federazione per il raggiungimento degli obiettivi nazionali. Riguardo ai grandi compiti dipartimentali, la loro scadenza è stata invece stabilita al 2024. A detta del quotidiano, ciò è probabilmente dovuto al fatto che il Governo voglia mostrare alcuni risultati alle prossime elezioni presidenziali, pianificate a marzo 2024. Inoltre, nel lessico dell’esecutivo russo è apparso il concetto di “vittorie rapide”. Il termine è emerso dal desiderio di dividere i compiti in attività strategiche e urgenti, nell’orizzonte di tempo da 3 a 5 anni. Le risorse verranno poi divise a seconda di tali scadenze.

Ciò nonostante, stando a Vedomosti, il problema principale della pubblica amministrazione di Mosca, al momento, è che la separazione dei compiti a breve e a lungo termine è ancora poco affrontato e, non appena la situazione inizia a deteriorarsi, si rinuncia a occuparsi di lavori strategici per risolvere le difficoltà temporanee.

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Mariela Langone

di Redazione

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