Libia: Il Cairo favorevole all’unificazione politica, contraria all’ingerenza di Ankara

Pubblicato il 4 marzo 2021 alle 10:57 in Egitto Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente del Parlamento libico, Aguila Saleh, si è recato nella capitale egiziana, il 3 marzo, per una visita ufficiale, in cui ha discusso con alcuni funzionari egiziani degli sforzi da profondere per unificare le istituzioni libiche. Poco prima, il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, ha ribadito il rifiuto dell’Egitto verso l’ingerenza di parti terze in Libia.

Stando a quanto riportato dal quotidiano al-Arabiya, scopo della visita di Saleh è stato altresì prendere in esame gli ostacoli da superare prima del voto di fiducia alla nuova squadra governativa, guidata da Abdul Hamid Dbaiba, la quale avrà il compito di guidare la Libia in una fase di transizione, ovvero fino alle elezioni del 24 dicembre 2021. A detta del quotidiano, sono circa 27 le istituzioni libiche, divise tra l’Est e l’Ovest del Paese che necessitano di essere unificate, al fine ultimo di consentire il processo di riconciliazione e pace. Prima, però, sarà il Parlamento a dover superare le divergenze interne per votare la fiducia del nuovo esecutivo proposto da Dbeiba, entro il 19 marzo.

In un clima politico tuttora caratterizzato da incertezza si colloca poi la questione dei gruppi e mercenari stranieri che continuano a sostare nel Paese, nonostante l’accordo di cessate il fuoco, raggiunto a Ginevra il 23 ottobre 2020, avesse concesso loro 90 giorni di tempo per lasciare la Libia. A tal proposito, a margine di un meeting, a livello ministeriale, della Lega araba, svoltosi il 3 marzo, il ministro egiziano Shoukry ha tenuto un colloquio con il suo omologo del governo di Tripoli, Mohamed Siyala. Anche in tale occasione, sono state analizzate le strade de seguire per garantire il successo del processo di pace in Libia, alla luce degli sviluppi dell’ultimo periodo e degli sforzi già profusi.  Siyala ha poi ringraziato Il Cairo per essersi impegnata a ristabilire le proprie relazioni con Tripoli, lavorando altresì per riaprire una sua ambasciata nella capitale libica. Inoltre, sono stati messi in luce i progressi raggiunti nel rapporto Egitto-Tripoli, testimoniato dall’apertura dello spazio aereo egiziano alle compagnie libiche e la ripresa di voli diretti tra i due Paesi vicini. Ciò, è stato sottolineato da Siyala, avrà un effetto positivo tangibile, in quanto facilitare il transito, la circolazione e il commercio contribuirà ad alleviare le sofferenze della popolazione libica.

Durante il discorso rivolto alla 155esima sessione del Consiglio della Lega Araba, del 3 marzo, Shoukry ha rivolto l’attenzione verso quella che è stata definita “occupazione turca”, chiedendo l’uscita delle forze di Ankara sia dalla Siria sia dalla Libia, al fine di consentire ai Paesi di porre fine ai perduranti conflitti. Circa la Libia, a detta del ministro egiziano, porre fine all’ingerenza straniera è una delle condizioni necessarie a raggiungere la stabilità auspicata, a cui si aggiunge il rispetto del cessate il fuoco. L’Egitto, ha sottolineato Shoukry, ha cercato di promuovere il raggiungimento di una soluzione politica, basata sui risultati della conferenza di Berlino del 19 gennaio 2020 e sulle decisioni stabilite a livello internazionale, e ha sostenuto negoziati che includessero tutte le parti libiche, sotto l’egida delle Nazioni Unite, i quali hanno portato alla nomina delle nuove autorità esecutive, il 5 febbraio scorso. Rivolgendo poi lo sguardo anche allo Yemen e al dossier della Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD), il ministro egiziano ha riferito che il proprio Paese si impegna a cooperare con gli altri membri della Lega araba, in modo da soddisfare gli interessi comuni.

Il quadro delle rinnovate relazioni tra l’Egitto e l’Ovest libico include l’incontro del 15 febbraio, quando una delegazione egiziana si è recata a Tripoli per delineare i preparativi logistici che porteranno all’apertura dell’ambasciata dell’Egitto nella capitale libica e di un consolato a Bengasi, al fine ultimo di facilitare la circolazione dei cittadini tra i due Paesi Nord-africani. Non da ultimo, il 18 febbraio, Il Cairo ha approvato la ripresa dei voli dalla Libia all’Egitto, con voli in partenza dall’aeroporto Benina di Bengasi verso l’aeroporto Burj al-Arab di Alessandria. In una prossima fase, è poi prevista la ripresa dei voli anche dall’aeroporto di Mitiga. Come riferito da alcuni analisti, gli sforzi egiziani stanno avanzando su binari paralleli. Da un lato, l’Egitto ha esortato Dbeiba a nominare ministri qualificati che non abbiano particolari relazioni con la Turchia. Dall’altro lato, Il Cairo desidera preservare i risultati del Comitato militare congiunto 5 + 5 e garantire un cessate il fuoco permanente, al fine di potenziare sicurezza e stabilità. Non da ultimo, l’Egitto sembra essere interessato anche ai progetti infrastrutturali in Libia.

 

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.