Italia: la busta con due proiettili arrivata a Renzi

Pubblicato il 4 marzo 2021 alle 12:10 in Europa Italia

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Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, una busta contenente due bossoli è stata recapitata al leader di Italia Viva, Matteo Renzi al Senato.

La notizia è stata riferita dall’agenzia di stampa, ANSA, alle 10.30 del 3 marzo. L’ex premier ha poi ricevuto una telefonata dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati, che ha espresso la propria solidarietà. Il leader e fondatore di Italia Viva è stato al centro di numerose recenti polemiche. Renzi ha causato la crisi del Governo Conte, annunciando il 13 gennaio le dimissione di due ministri del suo partito, Teresa Bellanova ed Elena Bonetti, a seguito di settimane di scontri su una serie di questioni politiche, tra cui il piano di ripresa economica italiano post-pandemia. L’ex premier aveva affermato che i rappresentanti del suo partito non erano “attaccati alle poltrone” e si sarebbero dimessi per dare un segnale.Tuttavia, con la formazione del Governo Draghi le cariche sono state riassunte e il partito ha quindi attirato criticismi a tale proposito. Lo stesso Renzi si è lamentato dell’odio a lui rivolto, ribadendo che la sua decisione era motivata e sottolineando la propria soddisfazione per il nuovo esecutivo. 

Inoltre, l’ex premier ha partecipato ad una conferenza in Arabia Saudita, organizzata dalla Future Investment Initiative (FII), un forum annuale saudita, che si è tenuta a Riad il 28 gennaio. In tale occasione, Renzi ha tenuto una discussione con il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, finalizzata ad iniziare la giornata di incontri, per lanciare l’agenda. Quella del 2021 è la quarta edizione del forum, che si è aperta il 27 gennaio con una serie di panel su come ripensare il futuro dell’economia globale attorno al tema del “Neo-Rinascimento”. La stampa estera ha prestato poca attenzione alla questione, ma in  Italia la notizia ha fatto particolare scalpore già dal 27 gennaio, considerato che l’ex premier italiano ha dovuto lasciare il Regno Saudita per partecipare alle consultazioni per la crisi di Governo, nata a seguito delle dimissioni da lui annunciate dei ministri del suo partito, Italia Viva. Non solo, il senatore è stato anche largamente criticato per aver mostrato una tale vicinanza al principe ereditario saudita, Mohammed Bin Salman. 

Secondo Freedom House, un’organizzazione con sede a Washington DC che monitora lo stato della democrazia, delle libertà politiche e dei diritti umani in 210 Paesi e territori, la monarchia assoluta dell’Arabia Saudita limita quasi tutti i diritti politici e le libertà civili. “Nessun funzionario a livello nazionale viene eletto. Il regime fa affidamento su un’ampia sorveglianza, sulla criminalizzazione del dissenso, su appelli al settarismo e grazie alla spesa pubblica sostenuta dai proventi del petrolio per mantenere il potere. Le donne e le minoranze religiose affrontano un’ampia discriminazione nella legge e anche nella vita quotidiana. Le condizioni di lavoro per gli immigrati sono da considerarsi sfruttamento”, afferma l’organizzazione. 

Solidarietà per il messaggio intimidatorio da parte di tutto il mondo politico. “Una busta con due proiettili. Gesto vile, da condannare fermamente. La mia solidarietà a Matteo Renzi”, ha scritto sul suo profilo Twitter il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. “Una busta con dei proiettili è stata inviata nell’ufficio di Matteo Renzi al Senato. A questo portano le aggressioni verbali, i toni sempre troppo alti, gli inquinamenti quotidiani del dibattito politico. A questo porta un odio che i social network purtroppo amplificano e a volte non riescono a controllare. A Matteo ed alla sua famiglia tutta la mia, la nostra solidarietà: non ci fermeranno”, ha scritto su Facebook la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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