Ghana-Regno Unito: firmato accordo commerciale

Pubblicato il 4 marzo 2021 alle 11:42 in Ghana UK

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Il Ghana e il Regno Unito hanno firmato un accordo commerciale del valore di 1,6 miliardi di dollari. Si tratta di uno degli ultimi patti bilaterali siglati dal Governo inglese dopo la Brexit.

Secondo il comunicato ufficiale del Governo inglese, l’accordo permetterà al Ghana di accedere senza dazi e quote al mercato britannico e garantirà riduzioni tariffarie preferenziali per gli esportatori britannici verso il mercato ghanese. Ciò significa che prodotti provenienti dallo Stato africano come banane, tonno in scatola e cacao possono essere commerciati in Gran Bretagna senza tariffe. Anche le esportazioni del Regno Unito beneficeranno della liberalizzazione dal 2023, compresi i macchinari, l’elettronica e i prodotti chimici. L’accordo è stato firmato dal Segretario di Stato per il Commercio Internazionale, Liz Truss, e dall’Alto Commissario ad interim del Ghana nel Regno Unito, Peprah Ampratwum, presso il Dipartimento del Commercio Internazionale nel centro di Londra. Secondo quanto riferito da Africa News, tale patto bilaterale rende evidente la volontà del Regno Unito di commerciare con il continente africano, nel quale vede un grande potenziale.

 Questo è uno degli ultimi patti commerciali bilaterali siglati dal Regno Unito prima che uscisse dall’Unione Europea. Da quel momento, il Governo britannico ha istituito partenariati economici con 16 Paesi africani, in modo tale da poter continuare gli accordi che aveva quando faceva parte dell’UE. Di fatto, l’accordo firmato il 3 marzo rispecchia i vantaggi economici che l’Unione Europea offre al continente africano, ovvero l’esenzione del pagamento di tariffe e dazi sulle esportazioni verso i suoi Paesi membri. Tuttavia, il Ghana non ha ancora un accordo di libero scambio con l’UE, rendendo l’accordo con il Regno Unito molto rilevante. Al momento, è stato firmato un Economic Partnership Agreement (EPA) tra 13 Stati dell’Africa occidentale, tra cui il Ghana, e l’Unione Europea, ma non è ancora entrato in vigore. Dal primo giorno in cui verrà applicato il partenariato, il Ghana ridurrà progressivamente le sue tariffe a zero per il 78% delle sue importazioni dall’UE entro il 2029.

Il Ghana è uno Stato dotato di risorse naturali e ha un’economia di mercato con relativamente poche barriere politiche al commercio e agli investimenti rispetto ad altri Paesi della regione. Da circa 25 anni, l’economia del Ghana è stata rafforzata grazie ad una buona governance, a un ambiente commerciale competitivo e a riduzioni sostenute dei livelli di povertà. Tuttavia, negli ultimi anni, il Paese ha sofferto le conseguenze di una politica fiscale poco rigorosa, di alti deficit di bilancio e del deprezzamento della valuta nazionale. L’agricoltura rappresenta circa il 20% del Prodotto Interno Lordo (PIL) del Ghana e impiega più della metà della forza lavoro. L’oro, il petrolio e le esportazioni di cacao sono le principali esportazioni verso l’estero. L’espansione della nascente industria petrolifera del Paese ha stimolato la crescita economica, ma la caduta dei prezzi del petrolio dal 2015 ha ridotto della metà le entrate relative al settore.

A partire dal 2018, le principali preoccupazioni economiche del Governo, guidato da Nana Akufo-Addo, includono la carenza di elettricità a prezzi accessibili, la mancanza di una solida base di entrate interne e l’elevato onere del debitopubblico. L’amministrazione dell’attuale presidente ha firmato un credito esteso di 920 milioni di dollari con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) nell’aprile 2015 per aiutare lo Stato africano ad affrontare la crisi economica. Gli obiettivi fiscali del FMI richiedono che il Ghana riduca il deficit tagliando i sussidi, diminuendo i salari del settore pubblico, rafforzando l’amministrazione delle entrate, aumentando le entrate fiscali e migliorando il settore bancario del Ghana.

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Julie Dickman

di Redazione

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