Coronavirus: l’accelerazione della campagna vaccinale in Africa

Pubblicato il 4 marzo 2021 alle 17:56 in Africa

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La campagna vaccinale contro il Covid-19 in Africa ha preso una svolta positiva grazie all’iniziativa COVAX, guidata dalle Nazioni Unite, e alle donazioni del Governo cinese.

Stando a quanto riferito dal quotidiano Africa News, il 3 marzo, il Ruanda è diventato il primo Paese africano a ricevere il vaccino Pfizer-BioNTech contro il coronavirus, con poco più di 100.000 dosi consegnate alla capitale, Kigali, tramite l’iniziativa COVAX. Lo stesso giorno, il Ruanda ha ottenuto anche 240.000 dosi del vaccino di AstraZeneca. In questo modo, lo Stato africano potrà continuare la sua campagna di inoculazione, iniziata durante il mese di febbraio. Il 2 marzo, circa 1 milione di vaccini AstraZeneca, sempre distribuiti tramite COVAX, sono arrivati nella capitale del Kenya, Nairobi. Lo stesso giorno, anche la Nigeria, lo Stato più popoloso dell’Africa, ha ricevuto 3,94 milioni di dosi.

Anche il Sudan, il 3 marzo, ha ricevuto il suo primo lotto di 800.000 dosi di vaccini contro il coronavirus di AstraZeneca tramite COVAX. La donazione, prodotta dal Serum Institute in India, fa parte delle 3,4 milioni di dosi destinate al Sudan, che è il primo Paese della regione nordafricana a ricevere i vaccini contro il coronavirus attraverso il programma COVAX. Anche la Costa d’Avorio ha lanciato la sua campagna di inoculazione contro il Covid-19 il primo marzo, grazie alle donazioni ricevute tramite l’iniziativa guidata dalle Nazioni Unite.

Lo stesso giorno, a Conakry, capitale della Guinea, il ministro degli Esteri guineano e l’ambasciatore della Cina in Guineahanno assistito alla consegna di 200.000 dosi del vaccino cinese Sinopharm. Questo lotto non è stato consegnato tramite COVAX, ma donato dal Governo cinese. Anche lo Zimbabwe, il 15 febbraio, ha ricevuto la sua prima donazione di dosi dalla Cina.

Lo schema COVAX, guidato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e sostenuto dalle Nazioni Unite, mira a garantire un accesso equo alla distribuzione globale del vaccino contro il Covid-19. L’obiettivo è quello di riuscire a vaccinare il 27% della popolazione di 92 Paesi economicamente svantaggiati entro la fine del 2021.

L’Unione Africana (UA) sta cercando di aiutare i suoi 55 Stati membri a comprare dosi a sufficienza per immunizzare il 60% dei 1,3 miliardi dei suoi abitanti entro i prossimi 3 anni. L’UA ha confermato che 270 milioni di dosi di vaccini di AstraZeneca, Pfizer e Johnson & Johnson sono stati acquistati e saranno consegnati quest’anno. Nel frattempo, la Cina ha donato piccole quote del suo vaccino Sinopharm a Paesi quali lo Zimbabwe e la Guinea Equatoriale. Inoltre, la Russia ha offerto di fornire 300 milioni di dosi del suo vaccino Sputnik V all’Unione Africana insieme a un pacchetto di finanziamenti. 

L’accelerazione della campagna vaccinale in Africa segna un svolta positiva rispetto a quello che era stato previsto da alcuni esponenti della comunità internazionale.  Il 17 febbraio, durante una videoconferenza con i capi di Stato africani, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha criticato l’inizio “rallentato” della campagna vaccinale in Africa, sottolineando il pericolo che potrebbe comportare la disuguaglianza di fronte all’accesso ai vaccini. 

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Julie Dickman

 

di Redazione

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