Il Kuwait segnato da una perdurante instabilità politica ed economica

Pubblicato il 3 marzo 2021 alle 14:04 in Kuwait Medio Oriente

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I ministri della nuova squadra governativa kuwaitiana si accingono a prestare giuramento dinanzi all’emiro del Kuwait, Sheikh Nawaf al-Ahmad al-Sabah, dopo che quest’ultimo ha approvato la loro nomina, il 2 marzo, nel quadro di una perdurante crisi di governo. Nel frattempo, il Fondo sovrano del Kuwait si è rivolto alla Kuwait Petroleum Corporation (KPC) per far fronte alle difficoltà finanziarie del Paese.

L’inizio della crisi di governo è da far risalire al 12 gennaio, quando il vice primo ministro e il ministro della Difesa hanno presentato per primi le proprie dimissioni, seguiti, poi, dagli altri membri della squadra governativa. Quest’ultima era stata approvata dall’emiro del Kuwait solo un mese prima, il 14 dicembre 2020. Tuttavia, la spaccatura tra l’organo legislativo, anch’esso di recente formazione, e l’esecutivo, che ha caratterizzato il Paese nel corso dell’ultimo anno, ha continuato a rappresentare una delle maggiori sfide per il capo di Stato. In tale quadro, poi, l’operato del premier è stato messo in questione dal Parlamento, che l’ha accusato di aver precedentemente formato un gabinetto non in linea con i risultati delle elezioni, oltre che di “interferenza” nell’elezione del presidente e dei membri delle commissioni parlamentari.

Nonostante ciò, il 24 gennaio, il primo ministro, Sheikh Sabah al-Khalid al-Sabah, ha ricevuto nuovamente il compito di formare una nuova squadra governativa. Da allora, il premier incaricato ha tenuto consultazioni con i diversi blocchi parlamentari, che hanno portato alla proposta di riconfermare Mohammad Abdulatif al-Fares come ministro del Petrolio e Khalifa Hamade a capo del ministero delle Finanze, mentre Sheikh Ahmad Nasser al-Sabah è stato riconfermato come ministro degli Esteri. Parallelamente, è stato stabilito di creare due nuovi portafogli ministeriali, il Ministero di Stato per gli Affari di Promozione dell’Integrità e il Ministero di Stato per le Comunicazioni e l’Informatica.

Ora, a detta del primo ministro, bisognerà cooperare con l’autorità legislativa kuwaitiana, al fine di trovare una convergenza che porti a misure in grado di risanare, da un lato, le divergenze politiche esistenti, e, dall’altro lato, questioni finanziarie e amministrative. Tra i primi dossier da porre sul tavolo delle discussioni vi è quello relativo alla legge sul debito, che potrebbe consentire al Kuwait di rivolgersi ai mercati internazionali per far fronte alla crisi di liquidità provocata dalla pandemia di Covid-19 e dal calo dei prezzi di petrolio, oltre che dal perdurante stallo sulla legge sul debito pubblico.

A tal proposito, il fondo sovrano kuwaitiano ha fatto ricorso alla Kuwait Petroleum Corporation per negoziare un accordo in base al quale è stato chiesto alla compagnia petrolifera nazionale di elargire una somma di denaro, derivante dai propri profitti, per sostenere il Kuwait ad alleviare la crisi, definita “acuta”, di liquidità” e ricercare sbocchi finanziari. Secondo alcune fonti, le negoziazioni sono ancora in corso, ma la somma richiesta ammonterebbe a più di 20 miliardi di dollari. In realtà, la Kuwait Petroleum Corporation deve circa 7 miliardi di dinari, corrispondenti a quasi 23,14 miliardi di dollari, al General Reserve Fund, a sua volta gestito dalla General Investment Authority, uno dei fondi sovrani. Come spiegato dalle fonti, negli ultimi anni il Fondo di riserva generale e la Kuwait Petroleum Corporation avevano raggiunto un accordo sulla pianificazione del pagamento, ma il fondo sta attualmente cercando di rivedere l’intesa e accelerare il processo di pagamento. Tale procedura fa parte degli sforzi profusi dal governo per coprire il deficit fiscale raggiunto nell’ultimo bilancio. Da un lato, la società kuwaitiana desidererebbe prolungare il periodo di rimborso. Dall’altro lato, il governo desidera aumentare il più possibile l’importo. Al momento, le due parti stanno provando a raggiungere un compromesso che non influisca sulla casse della Kuwait Petroleum Corporation.

Per il prossimo anno fiscale, che avrà inizio il primo aprile 2021, è stato previsto l’ottavo deficit consecutivo del Kuwait, con un piano che prevede un aumento di quasi il -7% nella spesa. Motivo per cui, il deficit stimato è pari a 12,1 miliardi di dinari, ovvero 40 miliardi di dollari, il che rappresenta il 13,8% al di sotto della stima dell’anno in corso.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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