Cina-Pakistan: 70 anni di relazioni, focus sul corridoio economico

Pubblicato il 3 marzo 2021 alle 18:50 in Cina Pakistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, il 2 marzo, ha partecipato insieme al suo omologo pakistano, Shah Mehmood Qureshi, alle celebrazioni virtuali per il 70esimo anniversario dell’allacciamento relazioni diplomatiche tra Pechino e Islamabad.

Dopo aver ricordato la lunga amicizia che lega la Cina e il Pakistan, Wang ha ricordato che, al momento, la costruzione del corridoio economico sino-pachistano sta progredendo e simboleggia il legame esistente tra le parti. Per Wang, è estremamente importante che Cina e Pakistan si attengano alla sua costruzione. Secondo il ministro cinese, i due Paesi devono approfittare del 70esimo anniversario delle relazioni diplomatiche per aumentare il loro livello di cooperazione, alla luce degli interessi reciproci e anche rispetto a questioni regionali e internazionali.

Anche il ministro degli Esteri Pakistano ha elogiato i risultati ottenuti dalla cooperazione sino-pachistana e si è congratulato con la Cina per aver sollevato circa 800 milioni di persone dalla povertà. Per Islamabad, il partenariato con Pechino è stato fondamentale per la pace, la stabilità e lo sviluppo regionali. Qureshi ha ricordato che il Pakistan si attiene al principio “una sola Cina”, sostiene l’iniziativa delle Nuove Vie della Seta e ritiene che il corridoio economico sino-pachistano ne diventerà un esempio di sviluppo di alto livello.

Il Corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC) è un’iniziativa che rientra nel più ampio progetto delle Nuove Vie della Seta, lanciato dal presidente cinese, Xi Jinping, nel 2013. Pechino prevede di investire nella sua realizzazione circa 62 miliardi di dollari per migliorare il commercio e le connessioni infrastrutturali in Asia e oltre. Tra i progetti sono presenti reti stradali, ferrovie, porti, impianti di generazione energetica, oleodotti, gas dotti e cavi per la fibra ottica.  Al momento, nell’ambito del CPEC, sono stati realizzati 46 dei 70 progetti totali, per un valore di 25,4 miliardi di dollari.

In particolare, le infrastrutture in questione consentiranno un collegamento tra il porto pakistano di Gwadar, sul Mar Arabico, e la città cinese di Kashgar, nel Xinjiang, passando per il passo himalayano del Khunjerab. La connessione sarà importante soprattutto per quanto riguarda il commercio petrolifero della Cina, la cui azienda statale, China Overseas Port Holding Company, gestisce le attività del porto pakistano di Gwadar dal 2016. Quest’ultimo ha un’importanza fondamentale nel progetto delle Nuove Vie della Seta, in quanto rappresenta un importante punto di convergenza tra le rotte terrestri e marittime dell’iniziativa.

In molti hanno criticato il progetto CPEC, primi fra tutti gli Stati Uniti che lo ritengono insufficientemente trasparente, nonché rischioso per il Pakistan che si troverebbe a doversi far carico delle ingenti spese connesse dai prestiti cinesi. Nel 2014, Pechino aveva istituito la Banca Asiatica d’Investimento per le Infrastrutture (AIIB), per finanziare e sviluppare progetti in Asia. All’interno dell’iniziativa delle Nuove Vie della Seta, per lo più attraverso tale istituto, la Cina ha concesso ingenti prestiti a molti Paesi, anche poveri o con un debito già molto alto, per la realizzazione di grandi progetti e iniziative, adottando quella che è stata definita dai critici la “diplomazia del debito”. Ad esempio, nel 2017, lo Sri Lanka, non riuscendo a restituire il finanziamento cinese ha dato la gestione del 70% del suo secondo porto, Hambantota, ad un’azienda statale di Pechino.

Ad incrementare le preoccupazioni dei critici del CPEC ha contribuito la recente visita in Sri Lanka del primo ministro del Pakistan, Imran Khan. Durante la sua permanenza nella capitale Colombo, quest’ultimo ha proposto allo Stato insulare dell’Asia meridionale di unirsi al CPEC.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.