Cina: il successo delle nuove fonti di energia nella provincia di Qinghai

Pubblicato il 3 marzo 2021 alle 12:04 in Asia Cina

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La provincia cinese Nord-occidentale di Qinghai nel mese di febbraio 2021 si è classificata al primo posto in tutto il Paese per la produzione energetica a partire dalle cosiddette “nuove fonti di energia”. Queste ultime, che comprendono fonti solari, eoliche, geotermiche, marine, da biomasse e nucleari, sono diventate la prima risorsa per la generazione elettrica locale, determinando così un ulteriore primato per Qinghai tra le province cinesi.

Qinghai ha portato il proprio sviluppo energetico ad un nuovo livello, secondo quanto rivelato, il primo marzo, dal direttore del centro di controllo e programmazione della State Grid Qinghai Electric Power Company, Fang Baoming. In particolare, nel mese di febbraio 2021, la provincia ha prodotto energia elettrica per un totale di 6,554 miliardi di Kilowatt l’ora (kWh). Di questi, il 35,27%, corrispondente a 2,312 miliardi di kWh, è stato realizzato a patire da fonti di energia idroelettrica. Il 40,09% del totale, invece, è stato prodotto a partire dalle fonti di energia nuove, per un totale di 2,627 miliardi di kWh, registrando un aumento del 43,99% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In base a tali dati, per la prima volta, le nuove fonti di energia hanno prodotto più elettricità delle risorse idroelettriche, diventando la prima fonte energetica della provincia.

Secondo Fang, tale risultato sarebbe stato raggiunto grazie ad un’attenta pianificazione attuata durante le festività del capodanno cinese. In tale periodo, la State Grid Qinghai Electric Power Company avrebbe adottato varie misure per incentivare il consumo di energia prodotta a partire da nuove fonti.

Nel 2020, il passaggio di cavi Ultra High Voltage (UHV) all’interno della provincia, nell’ambito del Progetto Qinghai-Henan per il canale ±800 Volt UHV, ha consentito la connessione di fonti energetiche alternative per 8,61 milioni di kWh. Alla fine del 2020, la capacità istallata di produzione energetica da fonti alternative è stata di 36,38 milioni di kilowatt. Tali progetti hanno consentito alla provincia di Qinghai di poter diventare un’importante base per l’industria energetica nazionale.

Qinghai ha un territorio ricco di risorse eoliche, solari e idriche per la produzione energetica. In base a quanto riferito dalle autorità provinciali di Qinghai, nel 2020, la provincia aveva generato 84,7 miliardi di kWh di elettricità utilizzando energie alternative, determinando così un aumento dell’8,7% rispetto al 2019. Così facendo la provincia ha risparmiato 38,11 milioni di tonnellate di carbone e ha ridotto le emissioni di carbonio di 62,68 milioni di tonnellate.

Al momento, il governo cinese sta promuovendo una transizione energetica verso un modello maggiormente ecologico e meno dipendente dal carbone. Gli obiettivi cinesi in materia ambientale sono stati indicati durante il discorso tenuto alla 75esima assemblea delle Nazioni Unite, il 22 settembre scorso, dal presidente cinese, Xi Jinping. Quest’ultimo, parlando della ripresa economica post-coronavirus, aveva sottolineato l’importanza della sostenibilità e aveva annunciato che la Cina avrebbe raggiunto la neutralità del carbonio entro il 2060. Xi aveva dichiarato che l’umanità dovrebbe lanciare una “rivoluzione di se stessa” e velocizzarsi per creare un modello di sviluppo e di vita “più verdi”, in quanto non può più permettersi di ignorare i ripetuti avvertimenti che ha ricevuto dalla natura.

In base a dati dell’Ufficio Nazionale di statistica della Cina, nonostante la Cina abbia ridotto del 56,8% l’utilizzo del carbone per la produzione energetica nel 2020, il consumo di tale risorsa ha registrato una crescita dello 0,6% nello stesso periodo, per il quarto anno consecutivo. Nell’ultimo decennio, la Cina ha ridotto i consumi di carbone del 68% grazie all’aumento dell’utilizzo delle energie rinnovabili e del gas naturale, che hanno registrato un aumento dei consumi del 24,3% nel 2020. Ciò nonostante, il Paese resta il primo consumatore a livello internazionale di carbone e la Nazione che emette più gas serra al mondo.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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