Corea del Nord: l’IAEA conferma lo sviluppo del programma nucleare

Pubblicato il 2 marzo 2021 alle 13:01 in Asia Corea del Nord

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L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA) delle Nazioni Unite ha affermato, il 2 marzo, che la Corea del Nord sta portando avanti il proprio programma nucleare nonostante le sanzioni dell’Onu. Pyongyang resta una “causa di grande preoccupazione” per l’IAEA, visto anche lo stallo da quasi due anni nei negoziati per la sua denuclearizzazione.

In occasione di un incontro dei direttori dell’Agenzia dell’Onu, il direttore generale dell’IAEA, Rafael Grossi, ha affermato che: “La continuazione del programma nucleare della Corea del Nord è una chiara violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e ciò è profondamente deplorevole”. Grossi ha poi aggiunto che la IAEA sta aumentando la propria prontezza nell’eseguire il suo ruolo di controllo essenziale nella verifica del programma nucleare Nord-coreano.

Agli investigatori della IAEA non è concesso di recarsi in Corea del Nord e, per questo, controllano le attività del Paese attraverso immagini satellitari e alti fonti d’informazione disponibili. In base a queste risorse, Grossi ha affermato di avere prove rispetto alla continua costruzione dell’arsenale nucleare Nord-coreano e di un test per una struttura di raffreddamento ad acquea eseguito nel 2020. Tra le aree interessate dalle ultime attività di Pyongyang ci sarebbe l’impianto termico di Yongbyon che potrebbe essere utilizzato per fornire calore ad un impianto di ritrattamento delle barre di combustibile nucleare. A Yongbyon vi sarebbero reattori nucleari, impianti di ritrattamento del combustibile e di arricchimento dell’uranio.

L’ultimo test nucleare condotto dalla Corea del Nord risale al 2017 mentre, nel 2018, Pyongyang aveva affermato di aver fatto esplodere i tunnel della proprio sito principale per le sperimentazioni nucleari di Punggye-ri. Tuttavia, in occasione dell’ottavo congresso del Partito dei Lavoratori di Corea (WPK), dal 5 al 12 gennaio scorsi, il leader Nord-coreano, Kim Jong Un, ha promesso di rafforzare l’arsenale nucleare del proprio Paese così come le sue capacità di deterrenza. A conclusione dell’evento, poi, il 14 gennaio, Pyongyang ha presentato i missili balistici per sottomarino, definiti “l’arma più potente al mondo”.

Lo scorso 8 febbraio, investigatori indipendenti delle Nazioni Unite avevano affermato che la Corea del Nord avrebbe mantenuto e sviluppato i propri programmi balistico e nucleare nel corso del 2020, violando le sanzioni dell’Onu e finanziandoli anche con oltre 300 milioni di dollari rubati tramite attacchi informatici. La Corea del Nord è soggetta a sanzioni Onu dal 2006, approvate con 9 risoluzioni, a causa dei suoi programmi missilistici balistici e nucleari. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha così cercato di tagliare le risorse per finanziare i progetti nucleari del Paese, limitando le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, come, ad esempio, quello del petrolio. Tuttavia, in più occasioni il Paese avrebbe violato tali disposizioni.

In tale quadro, lo scorso 8 febbraio, il Dipartimento di Stato degli USA ha reso noto che l’amministrazione del presidente Joe Biden ha in programma un nuovo approccio verso la Corea del Nord che prevedrebbe una riconsiderazione con gli alleati statunitensi delle pressioni esistenti sul Paese e del potenziale per eventuali azioni diplomatiche future.

Nel 2018, gli Stati Uniti avevano avviato una serie di iniziative per la denuclearizzazione della Corea del Nord alla presenza del presidente uscente degli USA, Donald Trump, e del leader Nord-coreano. Tuttavia, dopo varie interruzioni e riprese, i tentativi di dialogo bilaterale si erano fermati dal 21 gennaio 2020, quando il consigliere della missione nordcoreana presso le Nazioni Unite, Ju Yong Chol, aveva dichiarato che nei due anni precedenti il proprio Paese aveva interrotto test nucleari e lanci di missili per andare in contro alle richieste degli USA, i quali, di risposta, avevano tenuto esercitazioni militari con la Corea del Sud e avevano insistito con il mantenimento delle sanzioni su Pyongyang. Di conseguenza, da allora, la Corea del Nord non si è più ritenuta vincolata a nessun accordo con gli USA e ha condotto più lanci missilistici nei mesi di marzo e aprile 2020.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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