Cina: Suning.com apre a investitori statali

Pubblicato il 2 marzo 2021 alle 19:36 in Asia Cina

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L’azienda cinese Suning.com Co. Ltd. con sede a Nanchino ha annunciato, il 25 febbraio scorso, la vendita per 2,3 miliardi di dollari di quasi un quarto delle proprie quote a compagnie statali cinesi legate al governo di Shenzhen, i cui dettagli sono emersi il primo marzo successivo.  In base a quanto annunciato, quattro tra i cinque principali azionisti dell’azienda hanno venduto un totale cumulativo del 23% delle proprie quote a due istituti d’investimento a proprietà statale nel mercato azionario di Shenzhen.

In particolare, il fondatore di Suning.com, nonché suo socio maggioritario, Zhang Jindong, è passato dall’avere il 20,96% delle azioni al 15,72%. Il Suning Holdings Group, di cui Zhang è proprietario al 59%, ha poi ridotto la propria quota nell’azienda dal 3,98% allo 0,66%. Suning Appliance Group, invece, ha venduto quote passando dal 16,8% al 5,45% e, infine, Tibet Trust ha venduto il totale delle proprie quote, pari al 3,07%.  

Dall’altro lato, a comprare sono state la Shenzhen International Holding Ltd. e la Shenzhen Kunpeng Equity Investment Management Co. Ltd. che hanno acquistato rispettivamente l’8% e il 15% delle quote azionarie per 5,2 miliardi di yuan e 9,7 miliardi di yuan. Entrambe appartengono alla Assets Supervision and Administration Commission (SASAC) di cui è proprietario il governo di Shenzhen. La prima, però, si occupa principalmente di progetti e servizi infrastrutturali e di logistica, la seconda, invece, si occupa di finanziare lo sviluppo industriale e i progetti di costruzione a Shenzhen.

In seguito a tali cambiamenti e al netto delle vendite, Zhang perderà la propria posizione di socio maggioritario di Suning.com passando dal 24,94% di proprietà al 16,38% e sarà secondo a Taobao (China) Software Co. Ltd, appartenente a sua volta al gigante Alibaba Group Holding Ltd. Taobao ha quote azionarie di Suning.com per il 19,99% dal 2015, quando le aveva acquistate per 28,3 miliardi di yuan.

Oltre ai cambiamenti derivanti dalle vendite delle azioni, Suning.com ha anche annunciato che realizzerà un quartier generale regionale a Shenzhen, dove hanno sede i suoi nuovi azionisti, che utilizzeranno le proprie risorse per incrementare la presenza dell’azienda sul mercato della Cina meridionale, soprattutto nella Greater Bay Area, formata da Hong Kong, Macao e Guangdong.

La vendita delle azioni di Suning.com è arrivata in un momento di crescenti pressioni per l’azienda, che è un gigante della vendita al dettaglio e ha una delle più grandi catene di negozi sia online, sia offline della Cina. Anche dal punto di vista azionario, la recente performance dell’azienda non è stata non soddisfacente. Durante i primi tre trimestri del 2020, l’utile netto di Suning.com è diminuito del 95%, per un valore di 547 milioni di yuan. Entro il mese di settembre 2020, poi, Suning ha chiuso oltre un quarto dei negozi fisici che possedeva in Cina e anche nell’e-commerce le sue vendite non sono state di successo.

Suning.com ha affermato di sperare che i due nuovi investitori di Shenzhen possano migliorare la propria situazione, soprattutto per quanto riguarda la catena di approvvigionamento di beni di consumo, l’e-commerce, la tecnologia, la logistica e gli affari esenti da tassazione.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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