Il Bahrein si rivolge alla Cina per lo sviluppo del cloud computing

Pubblicato il 2 marzo 2021 alle 15:18 in Bahrein Cina

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Il Regno del Bahrein ha siglato un memorandum di intesa con l’azienda cinese Tencent, la quale offre servizi nel campo dell’intrattenimento, dei mass media, di internet e dei telefoni cellulari. L’obiettivo di Manama è divenire un centro regionale per il cloud computing, così da diversificare ulteriormente la propria economia e offrire sempre più opportunità di lavoro.

Come riportato dal quotidiano al-Arab, il memorandum è stato firmato il primo marzo da Tencent Cloud, definito il braccio informatico del “gigante cinese” Tencent Holding, e l’Economic Development Board (EDB) bahreinita. Stando a quanto riferito, un primo internet data centre potrebbe già essere aperto entro la fine del 2021, e questo rappresenterà per l’azienda cinese la prima infrastruttura di cloud pubblico nella regione del Medio Oriente e Nord Africa (MENA). Motivo per cui, il memorandum di intesa costituisce per la parte cinese un passo significativo. Tuttavia, l’accordo avrà ripercussioni rilevanti anche per Manama, in quanto questa avrà la possibilità di rafforzare il settore dell’economia digitale e del fintech e di consentire alle organizzazioni locali di velocizzare il proprio percorso verso la trasformazione digitale.

Da un lato, il vicepresidente senior di Tencent Cloud International, Poshu Yeung, ha riferito che la propria azienda, la quale opera in 27 regioni attraverso 60 zone disponibili in tutto il mondo, è desiderosa di collaborare con un Paese, il Bahrein, il quale sta profondendo sforzi significativi per sviluppare l’industria degli internet data, e ha espresso la volontà di sviluppare ulteriormente il settore a livello globale. Motivo per cui, la società cinese ha affermato che verranno condotte tutte le misure necessarie per istituire un centro nel Regno del Golfo, il quale fornirà una migliore copertura in Medio Oriente e Nord Africa. La mossa si inserisce nell’iniziativa strategica cinese nota con il nome di “Nuova via della seta” e farà leva sulla posizione del Bahrein a livello regionale, oltre che sui legami dell’EDB con imprenditori sia locali sia mediorientali, tra cui il fondo sovrano del Regno, noto come Mumtalakat.

Dall’altro lato, il direttore esecutivo di EDB, Khalid Humaidan, si è detto orgoglioso di poter divenire il primo polo dell’area MENA, consapevole che Tencent riuscirà a trarre beneficio dalle capacità di connessione del Bahrein, dei talenti locali e di un ambiente favorevole per gli affari, che consentirà all’azienda cinese di espandere i propri servizi e raggiungere clienti in tutta la regione. Anche il ministro dei Trasporti e delle Telecomunicazioni di Manama, Kamal bin Ahmed Mohammed, ha messo in luce come il memorandum siglato il primo marzo sia una pietra miliare nel percorso del Bahrein verso la crescita del settore nell’area MENA. Come precisato dal ministro, inoltre, il lancio del nuovo data center creerà un effetto “clustering”, mentre altri fornitori a livello internazionale rivolgeranno la propria attenzione a una regione sempre più attraente, in cui il Bahrein potrebbe essere incluso tra le destinazioni preferite, viste le iniziative e le politiche adottate dal governo di Manama, prime fra tutte “Cloud First” e la promozione del 5G a livello nazionale.

Il memorandum è stato siglato in un momento in cui il Bahrein, al pari di altri Paesi del Golfo, deve far fronte alle conseguenze economiche della pandemia di Covid-19 e del calo dei prezzi di petrolio. Nel 2020, il deficit pubblico ha raggiunto il 18,2% del PIL, in aumento rispetto alle stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), pari a 15,7%, e alla percentuale raggiunta l’anno precedente, il 2019, del 10,6%. Come riportato da al-Arab, il Regno sta cercando di riconquistare la sua posizione nel mercato attirando le moderne tecnologie, a loro volta fonte di attrazione per crescenti investimenti. Il fine ultimo è diventare un hub nel settore della tecno-finanza per l’intera area MENA. In tale quadro, nel 2019, Manama ha già lanciato un Fondo di sostegno agli imprenditori, sulla base di un partenariato istituito tra un’azienda cinese specializzata nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, MSI Capital, e la Bahraini Peace Bank. Il fondo di capitale di rischio, pari a circa 50 milioni di dollari, era stato destinato a investimenti nel settore dell’e-commerce e del fintech. A detta di al-Arab, Manama mira tuttora a diversificare le proprie risorse e fonti di finanziamento facendo affidamento su “sottosettori” che incarnano la nuova tendenza dell’economia digitale, dominante a livello globale.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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