Cina: nel 2020 il reddito pro-capite disponibile è cresciuto

Pubblicato il 1 marzo 2021 alle 7:02 in Asia Cina

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L’Ufficio nazionale di statistica della Cina, il 28 febbraio, ha rilasciato il “Bollettino ufficiale di statistica sullo sviluppo economico e sociale della Repubblica Popolare Cinese”, in base al quale, nel 2020, il reddito disponibile pro-capite nazionale è stato di 32.189 yuan, corrispondenti a circa 4.971 dollari, registrando un aumento del 4,7% rispetto all’anno precedente.  Sottraendo da tali calcoli il fattore prezzo, la crescita reale del dato dal 2019 al 2020 è stata del 2,1%. In riferimento allo stesso periodo, poi, il reddito medio disponibile pro-capite è stato invece di 27.540 yuan, ovvero 4.253 dollari, con una crescita del 3,8%.

Nel documento dell’Ufficio nazionale di statistica, tali calcoli sono stati poi declinati prendendo in considerazione fasce diverse della popolazione.

Nello specifico, in base alla distribuzione della popolazione, i residenti delle città hanno avuto un reddito disponile pro-capite di 43,834 yuan, con un aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente e dell’1,2% escludendo il fattore prezzo. In riferimento alla stessa fascia di popolazione, nel 2020, il valore medio è stato di 40.378 yuan per un aumento del 2,9%. Gli abitanti delle campagne, invece, hanno avuto un reddito disponile pro-capite di 17.131 yuan, con un aumento del 6,9% rispetto all’anno precedente e dell’3,8% escludendo il fattore prezzo. Il reddito medio disponibile pro-capite delle campagne è stato invece di 15.204 yuan con una crescita del 5,7%. Tali dati hanno evidenziato una proporzione di 2,56 nel reddito disponibile pro-capite tra città e campagne, in calo dello 0,08 rispetto all’anno precedente.

In base alla suddivisione della popolazione in cinque classi di reddito, invece, il reddito disponibile pro-capite per coloro che rientrano nella fascia “a basso reddito” è stato di 7.869 yuan, per coloro rientranti nel gruppo “a basso-medio reddito” la cifra è stata, invece, di 16.443 yuan e per la classe “a medio reddito” di 26.249 yuan. Il quarto gruppo, rappresentato dalla fascia “ad medio-alto reddito” ha visto il dato attestarsi a 41.172 yuan mentre per il gruppo “ad alto reddito” il totale è stato di 80.294 yuan. Infine, il reddito mensile medio dei lavoratori migranti è stato di 4.072 yuan, aumentando del 2,8% rispetto all’anno precedente.

Oltre a questo tipo di dati, nel bollettino dell’Ufficio di statistica è stato affermato che la spesa nazionale pro-capite per i consumi nel 2020 è stata di 21.210 yuan e ha registrato un calo dell’1,6% rispetto all’anno precedente, dato che scende al – 4% escluso il fattore prezzo. I servizi sono stati il tipo di consumo maggiormente colpito con un calo dell’8,6% rispetto al 2019 e hanno occupato il 42,6% dei consumi totali. Altra differenza è stata poi evidenziata nei consumi tra città e campagne, nel primo caso il valore annuo è stato di 27.007 yuan, con un calo del 3,8%, nel secondo di 13.713 yuan, con un aumento del 2,9%.

Oltre ai dati relativi al reddito pro-capite, il documento dell’Ufficio nazionale di statistica ha anche riconfermato i dati relativi al PIL cinese nel 2020. Nonostante la diffusione della pandemia di coronavirus a livello globale e la conseguente crisi economica a livello mondiale, nel 2020, il PIL della Cina ha totalizzato oltre 100 trilioni di yuan, per un valore di circa 14,7 trilioni di dollari, registrando una crescita del 2,3% rispetto all’anno precedente, secondo i dati pubblicati per la prima volta il 18 gennaio scorso. Nel 2020, quella cinese è stata l’unica tra le grandi economie mondiali a mostrare una crescita positiva, nonostante il tasso del 2,3% sia stato il minore mai registrato nel Paese dal 1976, quando, a termine della Rivoluzione culturale, tale dato si attestò all’1,6%.

In base agli aggiornamenti del 28 febbraio, il PIL pro-capite cinese è stato di 72.447 yuan nel 2020, crescendo del 2% rispetto all’anno precedente.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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