Cina: i primi progetti del porto di libero scambio di Hainan per il 2021

Pubblicato il 1 marzo 2021 alle 8:00 in Asia Cina

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Il primo gruppo di progetti “chiave” del porto di libero scambio di Hainan del 2021 sono stati firmati il 27 febbraio scorso. A tale data, sono stati 34 i piani già implementati con successo, di cui 6 realizzati con fondi esteri e 28 con fondi nazionali. Il totale degli investimenti finora riversati nel progetto è stato di 13,8 miliardi di yuan, corrispondenti a 1,13 miliardi di dollari circa.

Tra le intese siglate il 27 febbraio, vi sono stati progetti a cui hanno partecipato l’azienda francese Schneider Electric, la Xindafu di Hong Kong e la cinese Jiacheng International Logistics. Anche il gruppo postale cinese, China Post, ha siglato un’intesa con il governo provinciale di Hainan e ha dichiarato che approfitterà delle politiche vantaggiose che interessano l’isola.

 Queste ultime sono complessivamente note come “Piano complessivo per la realizzazione del porto di libero scambio di Hainan” e sono state presentate lo scorso primo giugno dal governo cinese. Tali iniziative ambiscono a far sì che i 35.000 km quadrati dell’isola diventino la zona di libero scambio più attrattiva di tutta la Cina. Tra le varie misure proposte, ci sono una riduzione del 15% sul tasso di imposta sui redditi di specifiche aziende e individui, l’agevolazione del rilascio di visti per chi viaggia per affari o turismo, la possibilità per i cittadini cinesi di spendere fino a 14.000 dollari l’anno nei negozi duty free dell’isola e la rimozione dei dazi sull’importazione di certi prodotti, tra cui attrezzature industriali, veicoli, materie prime e beni di consumo che potranno entrare nella Cina continentale in modo più vantaggioso. Entro il 2035, inoltre, saranno ampliate le libertà dell’isola in termini di commercio, investimenti, flussi di capitali e movimenti di persone e dati. L’ampiezza delle misure proposte per Hainan è di maggiore portata rispetto a quella delle altre zone di libero scambio cinesi come Shanghai o Shenzhen, che negli anni hanno registrato ottimi risultati.

In base a previsioni legate alle nuove politiche per Hainan, il governo provinciale per il 2021 ha posto l’obiettivo di crescita oltre il 10% su base annua, uno tra i maggiori di tutto il Paese.  Il 27 febbraio, alla cerimonia per la firma dei nuovi progetti, è stato poi affermato che, nel 2021, indici quali nuovi operatori del mercato, utilizzo effettivo di capitale estero, numero di talenti introdotti e acquisti non tassati raddoppieranno.

Poco dopo la sua pubblicazione, il piano di sviluppo per Hainan aveva fatto avanzare più ipotesi rispetto al fatto che la Cina stesse cercando di creare un’alternativa ad Hong Kong, viste le recenti problematiche createsi sull’isola, a partire dalle proteste del 2019. Tuttavia, tali timori sono stati più volte respinti da vari funzionari cinesi e, già dal 2018, il presidente cinese, Xi Jinping, aveva annunciato che Hainan sarebbe diventata la più ampia zona di libero scambio cinese. Con tale obiettivo, alcuni delegati del governo provinciale erano stati inviati ad Hong Kong, Singapore e Dubai per apprendere “la pratica del libero scambio”.

Hainan è una provincia della Cina meridionale con una popolazione di circa 9,5 milioni di persone e, dal 1988, è la zona economica speciale con la maggiore estensione territoriale del Paese. Tuttavia, dai primi anni Novanta l’isola ha visto la presenza di un grande numero di contrabbandieri e speculatori di proprietà e non ha mai raggiunto i livelli di sviluppo, ad esempio, della vicina Shenzhen. Ad oggi, la principale risorsa economica dell’isola è l’arrivo invernale di cittadini dalla Cina continentale che vi si recano per il clima più mite.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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