Libia: la Camera dei Rappresentanti discuterà del voto di fiducia l’8 marzo

Pubblicato il 28 febbraio 2021 alle 9:10 in Africa Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Camera dei Rappresentanti di Tobruk convocherà una seduta straordinaria dei propri membri il prossimo 8 marzo per parlare del voto di fiducia al nuovo esecutivo transitorio della Libia. L’evento dovrebbe avvenire a Sirte ma le forze del Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Tripoli non hanno dato garanzie rispetto alla sicurezza della città.

In particolare, il presidente della Camera dei Rappresentanti con sede provvisoria a Tobruk, Aguila Saleh, il 26 febbraio, ha affermato che l’istituzione si riunirà a Sirte il prossimo 8 marzo alle 11:00, ora locale, per parlare del voto di fiducia al nuovo esecutivo libico, ma solamente se il Comitato militare congiunto 5+5 garantirà la sicurezza dell’evento. Nel caso in cui quest’ultima condizione non potesse essere rispettata, la seduta della Camera dei Rappresentanti avverrà a Tobruk nello stesso giorno e alla stessa ora. Al momento, come riferito da Al-Jazeera English, non è ancora chiaro se il voto di fiducia in questione sarà espresso lo stesso 8 marzo o se l’incontro si limiterà ad una discussione in merito.

Il 27 febbraio, intanto, il capo della commissione militare del GNA, il generale Ahmad Abu Shahma, ha però rilasciato una dichiarazione in cui ha affermato che per l’amministrazione di Tripoli sarà impossibile rendere Sirte sicura per l’evento. Shahma ha dichiarato che la città è ancora sotto il controllo di forze straniere e mercenari e che non vi sia nessuna autorità di sicurezza legittima presente e in grado di soddisfare le richieste di Saleh. Per tali ragioni, il generale ha poi affermato che spetterà ai membri del Parlamento scegliere il luogo più adatto, coordinandosi con le autorità di sicurezza competenti.

Intanto, lo scorso 25 febbraio, il premier ad interim della Libia, Abdul Hamid Dbeibah, ha reso noti i criteri in base ai quali sarà formata la nuova squadra di governo della Libia, che dovrà ricevere un voto di fiducia entro il prossimo 19 marzo. Dbeibah ha però inviato a Saleh la formazione del governo delineata e ha reso noto che i nomi dei ministri saranno rivelati al Parlamento durante il voto di fiducia.

Il nuovo governo ad interim della Libia è stato nominato lo scorso 5 febbraio dal Forum di dialogo politico libico, riunitosi a Ginevra sotto l’egida delle Nazioni Unite, che ne ha indicato le figure al vertice. L’esecutivo transitorio dovrà guidare il Paese fino alle elezioni del 24 dicembre 2021 e sarà rappresentato da Mohammad Younes Menfi, un diplomatico libico della regione orientale, in veste di capo del Consiglio presidenziale, e da Abdul Hamid Mohammed Dbeibah, in qualità di primo ministro. Mossa Al-Koni e Abdullah Hussein Al-Lafi sono stati scelti, invece, come vice di Menfi.

La Libia è teatro di una lunga guerra civile iniziata il 15 febbraio 2011 a cui ha fatto seguito, nell’ottobre dello stesso anno, la caduta del regime dittatoriale di Muammar Gheddafi. Da tale evento in poi, il Paese non è mai riuscito a realizzare una transizione democratica e ha visto, a livello politico, la presenza di due amministrazioni rivali, quella della Camera dei Rappresentanti di Tobruk, guidata da Aguila Saleh, e quella del GNA, con a capo Fayez Al-Sarraj, mentre, a livello militare, il fronteggiarsi delle milizie legate al GNA e di quelle dell’Esercito Nazionale Libico del generale Khalifa Haftar.

Il GNA di al-Sarraj è stato il governo ufficialmente riconosciuto dall’Onu in Libia sin dalla sua nascita, avvenuta il 17 dicembre 2015 con gli accordi di Skhirat, firmati in Marocco e poi scaduti il 17 dicembre 2017. Il GNA è stato formalmente appoggiato da Italia, Qatar e Turchia. Le forze del LNA, vicine alle istituzioni di Tobruk, a livello internazionale, sono state sostenute da Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Francia e Russia.

In tale contesto, dal punto di vista militare, in Libia è attivo un cessate il dallo scorso 23 ottobre, come concordato in seguito ad un incontro tra le delegazioni libiche del LNA e del GNA, riunitesi a Ginevra nel quadro del Comitato militare congiunto 5+5. Quest’ultimo comprende gli ufficiali delle forze armate del GNA e del LNA. A livello politico, invece, tutte le parti hanno espresso sostegno per l’esecutivo ad interim nominato il 5 febbraio scorso.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.