Incontro USA-Messico: al centro la questione energetica

Pubblicato il 28 febbraio 2021 alle 6:24 in Messico USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha incontrato il ministro degli Esteri messicano, Marcelo Ebrard, e altri suoi colleghi, durante un incontro virtuale, venerdì 26 febbraio, nel quale i due Paesi hanno affrontato il tema dell’immigrazione irregolare nell’America centrale, delle relazioni commerciali bilaterali, delle sfide alla sicurezza, della pandemia di coronavirus, ma soprattutto della questione energetica e della strategia messicana in materia. Blinken ed Ebrard hanno valutato il problema dell’energia nel contesto del cambiamento climatico e hanno concordato di ampliare la loro agenda futura dove, a differenza della precedente amministrazione Trump, compariranno altre tematiche rispetto alla sola immigrazione.

Gli incontri online, soprannominati da Washington, una “visita virtuale” hanno visto anche il ministro dell’Economia messicano, Tatiana Clouthier, discutere con Blinken delle questioni di reciproco interesse tra i due Paesi. “Gli Stati Uniti e il Messico godono di una forte partnership e questo incontro rafforza l’importanza di tale rapporto sotto l’amministrazione Biden”, ha detto in un comunicato, poco prima del meeting, il portavoce del Segretario di Stato, Ned Price.

Il presidente messicano, Andres Manuel Lopez Obrador, ha chiesto espressamente agli Stati Uniti di non immischiarsi nella politica energetica interna del Paese. Il leader, un nazionalista che ha cercato di rinegoziare i contratti sull’energia elettrica e sui gasdotti con società statunitensi e canadesi, non ha mai subito particolari pressioni da parte dell’ex presidente statunitense Donald Trump sulle sue politiche.

Il Messico fa molto affidamento sul carburante importato dagli USA. Tuttavia, il 24 febbraio, la Camera dei Deputati di Città del Messico ha approvato a maggioranza una riforma della Legge sull’Industria Elettrica, che mira a rimodellare la strategia messicana in materia, per favorire la società statale Comisión Federal de Electricidad (CFE) nella fornitura di energia alla rete nazionale. Il disegno di legge ha allarmato le lobby per gli investimenti privati. La CFE è la compagnia elettrica dominante del Paese e la seconda compagnia statale più potente a livello nazionale dopo Pemex. Il progetto di riforma era stato inviato al Congresso dal presidente messicano, il primo febbraio, durante il suo periodo di convalescenza dall’infezione da COVID-19.

Nel tentativo di utilizzare più carburante domestico, Lopez Obrador ha limitato l’aumento degli operatori stranieri nel campo dell’energia rinnovabile in una mossa che, secondo i critici, influirebbe sugli obblighi in termini di emissioni climatiche del Paese. “Siamo indipendenti. Non ci immischiamo negli affari degli Stati Uniti”, ha detto il presidente messicano durante una regolare conferenza stampa, venerdì 26 febbraio, mentre prendeva in giro il vicino settentrionale per i fallimenti nella produzione di energia texana durante la recente tempesta polare. “Dicono che dovremmo agire in un certo modo, va bene, la libertà di espressione deve essere garantita”, ha aggiunto, con tono provocatorio. Il commento nasce dalla reazione statunitense alla proposta di riforma della Legge sull’Industria Elettrica. Il 25 febbraio, il Dipartimento di Stato USA aveva chiesto al governo di López Obrador di “ascoltare tutte le parti”, comprese le società del settore privato, per “fornire un ambiente di libero investimento e trasparenza, in modo che le aziende continuino a investire in Messico”. “Dati i problemi di elettricità ed energia, la riforma che è in corso di approvazione al Congresso messicano, sarà un altro settore di cui parleremo a medio e lungo termine, perché ci sono molti aspetti di cui abbiamo sentito parlare riguardo al settore privato”, ha sottolineato Julie J. Chung, sottosegretario americano per gli affari dell’emisfero occidentale. In risposta, López Obrador ha ricordato agli Stati Uniti che il Messico è un Paese libero e sovrano rispetto alla sua industria elettrica.

In una dichiarazione prima del vertice di Blinken, il Dipartimento di Stato USA aveva sottolineato che le discussioni di venerdì sarebbero iniziate con un dibattito sulla situazione del valico di frontiera di El Paso, in Messico, e degli sforzi statunitensi per gestire i flussi migratori attraverso il confine condiviso.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.