Esplosione nel Golfo di Oman: per Israele l’Iran è il responsabile

Pubblicato il 28 febbraio 2021 alle 13:12 in Iran Israele

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro della Difesa di Israele, Benny Gantz, il 27 febbraio, ha affermato che, secondo prime valutazioni, la responsabilità dell’esplosione che ha colpito un’imbarcazione di proprietà di una società israeliana mentre navigava nel Golfo di Oman potrebbe essere dell’Iran. Intanto, il 28 febbraio, la nave, battente bandiera delle Bahamas, è arrivata a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti (UAE), per essere riparata.

Gantz ha affermato di fondare le proprie affermazioni sul fatto che Teheran, al momento, starebbe cercando di colpire infrastrutture e cittadini israeliani. Oltre a questo, secondo il ministro della Difesa, altro elemento sospetto sarebbe stato il fatto che, quando si è verificata l’esplosione del 25 febbraio, l’imbarcazione si trovasse in prossimità dell’Iran. Ad oggi, però, sarebbe ancora in corso un’indagine approfondita.

Intanto, il 28 febbraio, l’ambasciatore israeliano negli USA e alle Nazioni Unite, Gilad Erdan, ha rinforzato la tesi di Gantz e affermato che “non sia un mistero” che gli iraniani starebbero cercando di danneggiare obiettivi israeliani. Erdan ha poi aggiunto che l’incidente che ha coinvolto la nave israeliana avrebbe tutte le caratteristiche di un attacco iraniano. Nella stessa giornata, l’imbarcazione è arrivata a Dubai e due funzionari delle difesa israeliana si sono recati negli UAE per indagare sull’incidente.

L’imbarcazione Helios Ray, di proprietà di Helios Ray Ltd, una società israeliana registrata nell’Isola di Man, trasportava veicoli, era partita da Dammam, in Arabia Saudita, ed era diretta a Singapore. La nave ha registrato un’esplosione intorno alle 20:40 del 25 febbraio, mentre stava uscendo dal Golfo di Oman, che ha provocato danni strutturali ma nessuna vittima o ferito. Secondo quanto dichiarato da funzionari della Difesa statunitensi, la nave avrebbe riportato due perforazioni sul lato destro e due su quello sinistro, a livello dell’acqua. La causa dell’incidente non è ancora chiara ma si colloca in un contesto di accresciute tensioni nella regione del Golfo.

Poco dopo l’esplosione una società di sicurezza marittima, la Dryad Global, aveva affermato che dietro l’incidente del 25 febbraio potrebbero esservi state “attività asimmetriche” dell’Esercito iraniano.

Le autorità iraniane non hanno ancora rilasciato commenti ufficiali sull’accaduto. Ciò nonostante, il 28 febbraio, il quotidiano iraniano Kayhan daily, citato da Al-Jazeera English e il cui editore capo è stato nominato dal leader supremo dell’Iran, Ayatollah Ali Khamenei, ha affermato che la Helios Ray avrebbe potuto trovarsi nel Golfo per una missione di spionaggio. Pur non offrendo prove rispetto a tali accuse, la testata iraniana ha aggiunto poi che l’imbarcazione avrebbe potuto essere caduta vittima di un’imboscata dell’Asse della resistenza.

Le forze iraniane sono solite condurre esercitazioni nel Golfo di Oman rappresenta, le ultime tra le quali hanno avuto luogo il 19 e 20 gennaio scorsi. L’area è poi interessata da tensioni regionali legate in particolar modo allo Stretto di Hormuz, ritenuto un canale di passaggio strategico dove viene trasportato circa il 20% delle risorse petrolifere a livello mondiale.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.