Biden supporta l’Ucraina contro la Russia sulla Crimea

Pubblicato il 27 febbraio 2021 alle 6:32 in Russia USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha affermato che “la Crimea è Ucraina” e ha promesso agli Stati Uniti “non riconosceranno mai la presunta annessione della penisola da parte della Russia”. 

Secondo quanto riferito il 26 febbraio, in occasione del settimo anniversario dell’annessione della Crimea da parte di Mosca, Biden ha definito la questione “una semplice verità”. Secondo il presidente degli Stati Uniti, in carica dal 20 gennaio, le azioni della Russia, il 26 febbraio 2014, hanno violato il diritto internazionale e “la sovranità e l’integrità territoriale della vicina Ucraina”. Con tale affermazione, Biden fa riferimento anche all’Accordo del Mar Nero del 1995. Ormai 7 anni fa, mentre l’esercito russo controllava la penisola, il 16 marzo 2014 si è tenuto un referendum sullo status politico della regione. Con una percentuale estremamente alta, il 96.7 per cento, la votazione ha registrato la vittoria del fronte favorevole all’annessione alla Russia, una mossa dichiarata illegale dai leader occidentali. Mosca ha ripetutamente affermato che gli abitanti della penisola hanno votato nel pieno rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite e hanno fatto “una scelta consapevole a favore della Russia”.

L’allora presidente degli USA, Barack Obama, aveva imposto sanzioni a una serie di alti funzionari e uomini d’affari russi legati al presidente, Vladimir Putin, così come a società statali russe. L’annessione della Crimea ha provocato la spaccatura più grave tra Washington e Mosca dai tempi della Guerra Fredda. Nonostante l’avvicinamento a Mosca dell’amministrazione dell’ex presidente, Donald Trumo, anche Mike Pompeo, l’ex Segretario di Stato, aveva dichairato che gli Stati Uniti non avrebbero riconosciuto l’annessione della Crimea. Tuttavia, Trump era finito in una bufera mediatica per aver dichairato di fronte ad alcuni leader del G7 in Quebec, in Canada, nel 2018, che la Crimea è russa perché tutti parlano russo in tale regione. In un’altra occasione, Trump ha incolpato Obama per l’annessione perché l’ex presidente non era riuscito a impedirla.

Il 26 febbraio, Biden ha quindi sottolineato che gli Stati Uniti continueranno a sostenere l’Ucraina contro l’aggressione russa. Da parte sua, Mosca è accusata di sostenere le truppe separatiste attive nella regione orientale dell’Ucraina del Donbass. Anche le relazioni tra Russia e Unione Europea si sono deteriorate per l’annessione della Crimea. Solo il Regno Unito, per via del fatto che ha lasciato l’Unione Europea lo scorso 1° gennaio, ha allentato le sanzioni imposte nel 2014. Da parte sua, il ministro della Difesa russa, Sergej Shoygu, ha più volte dichiarato che Mosca ha rafforzato la presenza militare in Crimea per difendere la penisola e gli interessi nazionali nel Mar Nero. Inoltre in diverse occasioni le autorità russe hanno affermato che la Crimea è territorio russo e che questo è un tema che non sarà discusso con Paesi stranieri. 

Alla fine di ottobre 2018, nel corso delle celebrazioni dedicate al 25° anniversario del sistema elettorale russo, il presidente della Federazione, Vladimir Putin, ha dichiarato che non dimenticherà mai il giorno del referendum della riunificazione della Crimea con la Russia. La penisola, infatti, apparteneva alla Russia che nel 1958, quando erano entrambe repubbliche sovietiche, la “regalò” all’Ucraina, per volontà dell’allora Segretario Generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, Nikita Chruschev.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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