Il fatto più importante della settimana, Rep. Dem. del Congo e Italia

Pubblicato il 26 febbraio 2021 alle 7:00 in Italia Rep. Dem. del Congo

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L’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, il carabiniere che lo accompagnava, Vittorio Iacovacci, e l’autista del mezzo su cui viaggiavano, Mustapha Milambo, sono deceduti in un attacco nei pressi di Goma, il 22 febbraio. 

Il ministro degli Esteri Italiano, Luigi Di Maio, ha tenuto un’informativa alla Camera dei Deputati in cui ha riferito alcuni dettagli relativi all’assalto. La mattina del 22 febbraio, tra le 10 e le 11 locali, il convoglio del World Food Programme (WFP) su cui viaggiavano l’ambasciatore e il carabiniere è stato attaccato da un gruppo formato da 6 uomini equipaggiati con armi leggere, verosimilmente presso Kibumba, a circa 25 chilometri da Goma, nel Governatorato di Kivu Nord. Il convoglio stava percorrendo la strada N2 in direzione di Rutshuru. Il ministro ha aggiunto che, in base alle prime ricostruzioni, che devono essere sottoposte al vaglio degli inquirenti, la prima autovettura, su cui viaggiavano le vittime, sarebbe stata colpita da una serie di spari. Il gruppo avrebbe costretto i mezzi a fermarsi ponendo ostacoli sulla strada e sparando alcuni colpi in aria. Tale ipotesi potrebbe essere avvalorata anche dal contenuto di un video nel quale si intravedono le fasi iniziali dell’evento con gli spari degli aggressori e la gente che getta a terra moto e biciclette per poi allontanarsi. Il governatore del Nord-Kivu ha confermato che i 6 assalitori, dopo aver sparato colpi in aria e bloccato il convoglio, hanno ordinato ai passeggeri di scendere dai veicoli. Il rumore degli spari ha allertato i soldati delle Forze Armate congolesi e i ranger del parco Virunga che, trovandosi a meno di un chilometro di distanza, si sono diretti verso il luogo dell’assalto.

Il governatore del Nord-Kivu ha aggiunto che per costringere le loro vittime a lasciare la strada ed entrare nella boscaglia, gli assalitori hanno ucciso l’autista. Inoltre, in base alle prime ricostruzioni del WFP, gli assalitori avrebbero poi condotto il resto dei membri nella foresta. Poco distante dal luogo dell’evento – ha aggiunto il ministro italiano – era presente una pattuglia di Ranger dell’Istituto Congolese per la Conservazione della Natura, di stanza presso il vicino parco di Virunga e un’unità dell’Esercito, che avrebbero cercato di recuperare i membri del convoglio. Nelle fasi immediatamente successive, nel momento in cui la pattuglia di ranger ha intimato agli assalitori di abbassare le armi, questi ultimi avrebbero aperto il fuoco contro il militare dei carabinieri, uccidendolo, e contro l’ambasciatore italiano, ferendolo gravemente. La pattuglia di ranger e l’Unità dell’Esercito successivamente avrebbero evacuato l’ambasciatore italiano presso l’ospedale Monusco di Goma, dove sarebbe avvenuto il decesso a causa delle ferite riportate nell’attacco. A riguardo, si specifica inoltre che il responsabile del convoglio avrebbe negoziato con gli assalitori per allontanarsi dall’area e portare i feriti in una zona sicura.

“Faccio presente che, in qualità di capo missione, l’ambasciatore Luca Attanasio aveva piena facoltà di decidere come e dove muoversi all’interno del Paese”, ha specificato il ministro, che ha sottolineato poi che la missione a Goma si era svolta su invito delle Nazioni Unite. Quindi, anche il percorso in auto era stato organizzato nel quadro predisposto dal World Food Programme (WFP). Per questo il ministro ha dichiarato di aver immediatamente chiesto al WFP (in italiano Programma Alimentare Mondiale, PAM) a Roma e alle Nazioni Unite, riferendo direttamente con il segretario generale Antonio Guterres, di fornire un rapporto dettagliato sull’attacco al convoglio. “Sulla dinamica dell’agguato sono in corso accertamenti anche da parte della Procura della Repubblica di Roma. Una squadra dei nostri carabinieri del Ros, su delega della Procura, si è già recata a Goma per una prima missione investigativa. Mi risulta che ne seguiranno altre” ha aggiunto Di Maio, nel corso della sua informativa. Quindi, il ministro ha riferito di aver chiesto al segretario generale della Farnesina di restare in costante contatto con il direttore esecutivo del WFP per avere notizie sulla dinamica di quanto accaduto. “Dall’Agenzia ci attendiamo l’invio di un approfondito rapporto con ogni utile elemento relativo al programma della visita e le misure di sicurezze adottate a salvaguardia della delegazione”, ha affermato.

Il 25 febbraio si sono svolti i funerali di Stato per l’ambasciatore e il carabiniere. La cerimonia, cui hanno partecipato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e altri ministri del suo Governo, ha avuto luogo nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a Roma, una chiesa utilizzata per le funzioni religiose e le cerimonie ufficiali della Repubblica Italiana. Le bare, drappeggiate con la bandiera tricolore, sono state accolte da un saluto militare mentre venivano estratte dai carri funebri. Un soldato ha intonato “Onore ai caduti” e una banda militare ha suonato la marcia funebre all’ingresso delle salme nella chiesa.

Il fatto più importante della settimana è una rubrica a cura della Redazione di Sicurezza Internazionale.

Tutti i venerdì. 

di Redazione

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