Nigeria: sequestrate centinaia di studentesse nel Nord-Ovest

Pubblicato il 26 febbraio 2021 alle 11:50 in Africa Nigeria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il 26 febbraio, un numero imprecisato di studentesse è stato rapito nello Stato nigeriano Nord-occidentale di Zamfara. Si tratta del secondo rapimento in poco più di una settimana.

Secondo Al Jazeera English, centinaia di ragazze sono scomparse dopo che uomini armati non identificati hanno fatto irruzione nel Government Girls Secondary School Jangebe. Sulaiman Tanau Anka, un commissario lo Stato di Zamfara, ha dichiarato: “Le informazioni a mia disposizione dicono che i rapitori sono arrivati con dei veicoli e hanno portato via le studentesse”. Inoltre, un insegnante dell’istituto scolastico, rimasto in anonimato, ha riferito che “più di 300 ragazze al momento sono irreperibili”.

Questo è soltanto il più recente attacco da parte dei cosiddetti gruppi di “banditi”. Il termine viene utilizzato dai nigeriani per indicare gli uomini armati che sono soliti effettuare rapimenti per riscatto e furti di bestiame nel Nord del Paese, da ormai un decennio. Alcuni di questi gruppi hanno sviluppato forti legami con i militanti jihadisti, presenti nel Nord-Est della Nigeria.

Il 15 febbraio, un gruppo di persone è stato sequestrato mentre transitava su un autobus nei pressi del villaggio di Kundu, nello Stato del Niger, in Nigeria occidentale. Il 22 febbraio, sono stati rilasciati 53 degli ostaggi, tra cui 20 donne e 9 bambini. Ancora prima, il 16 febbraio, sono stati rapite circa 42 persone, tra studenti e insegnanti, dal Government Science College a Kagara. La scuola è situata a circa 260 chilometri a Nord-Ovest dalla capitale nigeriana, Abuja, una delle regioni più colpite da questo genere di rapimenti. Il 19 febbraio, le forze di sicurezza nigeriane sono riuscite ad ottenere le coordinate della posizione del gruppo di criminali e a stabilire un contatto per negoziare, pacificamente, il rilascio degli ostaggi. Circa due mesi prima, l’11 dicembre 2020, 344 studenti di Kankara, a Nord-Ovest del Paese, sono stati sequestrati da un gruppo criminale guidato da Awwalun Daudawa, che lavorava per Boko Haram, il più grande gruppo terroristico che opera in Nigeria. Il 14 aprile 2014, 276 studentesse sono state rapite in una scuola secondaria nella città di Chibok, nello Stato di Borno, dal medesimo gruppo. 

Il quadro di sicurezza del Nord della Nigeria è caratterizzato da conflitti perpetrati a Nord-Est da jihadisti e a Nord-Ovest dai cosiddetti gruppi di banditi. Questi ultimi sono stati mobilitati dai pastori Fulani e gli agricoltori Hausa per proteggersi, poiché le due etnie si sono a lungo contese la terra e le risorse idriche. Il degrado ambientale dovuto al cambiamento climatico ha accentuato questo conflitto. Inoltre, l’intensificazione del commercio di armi leggere e di piccolo calibro nella regione ha contribuito alla proliferazione di queste bande armate che hanno causato la morte di migliaia di persone. Oltre ai rapimenti, questi gruppi prendono di mira i minatori e i commercianti del settore dell’estrazione dell’oro, il quale è largamente non regolamentato. Tuttavia, è sempre più comune la collaborazione tra i banditi e i gruppi armati jihadisti.

Il più importante gruppo islamista che opera in Nigeria, soprattutto nel Nord, è Boko Haram, fondato del 2002. L’organizzazione è nata come movimento religioso con l’intento di riformare la società nigeriana in base all’interpretazione letterale della Sharia. Nel 2013, le forze di sicurezza e i militanti civili della Civilian Joint Task Force (CJTF), hanno represso Boko Haram, costringendo il gruppo armato a lasciare le città e a trasferirsi nelle zone rurali, dove ha perpetrato attacchi in tutto il Nord-Est, prendendo di mira sia le forze di sicurezza che i civili. Nel 2016, Boko Haram si è fratturato, dopo lunghi disaccordi interni, facendo emergere altre due fazioni: lo Stato Islamico dell’Africa occidentale (ISWAP), e il Jama’atu Ahlis Sunna Lidda’awati wal-Jihad (JAS).

Secondo The Guardian, nonostante diversi raid aerei e operazioni dell’esercito, i gruppi di banditi rimangono una potente minaccia in molte parti della Nigeria settentrionale. Alcuni Governi locali hanno firmato controversi e ambigui “accordi di pace” con tali gruppi. Altri hanno ammesso di averli pagati o di avergli offerto assistenza in cambio di tregua.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Julie Dickman

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.