Libia: presentata la squadra di governo, il premier speranzoso

Pubblicato il 26 febbraio 2021 alle 10:00 in Africa Libia

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In linea con quanto previsto dalla road map, il premier libico ad interim, Abdul Hamid Dbebiba, ha presentato al Parlamento i criteri per la nuova squadra governativa da lui delineata, la quale dovrà essere sottoposta al voto di fiducia entro il 19 marzo prossimo. Presentati, in particolare, il programma che si intende seguire e la metodologia alla base della formazione dell’organo esecutivo.

Durante una conferenza stampa svoltasi nella capitale Tripoli, nella sera del 25 febbraio, il primo ministro ha affermato che il futuro esecutivo sarà composto da tecnocrati, i quali rappresenteranno equamente le tre regioni libiche e le diverse categorie sociali. Dbebiba ha riferito di aver tenuto conto di coloro che hanno lamentato una emarginazione e una loro mancata rappresentanza. Non sono stati rivelati particolari dettagli sui nominativi delle personalità che verranno poste alla guida dei Ministeri, ma il premier ha affermato di aver ricevuto circa 3.000 candidature e di aver esaminato quasi 2.300 curricula. La formazione della squadra, è stato precisato, è il frutto di consultazioni con diversi organismi politici libici, tra cui il Forum di dialogo politico, l’Alto Consiglio di Stato e il Parlamento. “Partecipazione” ed “efficienza” hanno rappresentato i criteri cardine alla base della proposta del governo.

Ora, la prossima mossa spetta proprio all’organismo legislativo. Motivo per cui, Dbeiba si è detto disposto a recarsi nelle diverse città libiche per presentare personalmente la squadra governativa alle Camere, ancora divise, di Tripoli e Tobruk. Il fine ultimo, è stato dichiarato, è consolidare il processo di riconciliazione tra le parti che si sono affrontate sul campo di battaglia, senza escludere nessun membro dello Stato libico.

Dbebiba ha poi dichiarato di avere una “grande speranza” circa la concessione della fiducia al nuovo governo di unità nazionale da parte della Camera dei rappresentanti. Come evidenziato, la Libia ha ancora diverse sfide da affrontare, vista la recente uscita da uno stato di “conflitto acuto”. Tra queste, la divisione delle istituzioni statali e il raggiungimento della legittimità politica e giuridica. Il governo, a detta del premier, sarà impegnato in una “corsa contro il tempo” per fornire i servizi richiesti dalla popolazione libica e far fronte alla crisi di elettricità, alla pandemia di Coronavirus e alla fornitura di liquidità. Motivo per cui, è stato già intrapreso un processo di consultazioni con esperti, con l’obiettivo di risolvere tali problematiche, mentre, una volta che l’esecutivo otterrà la fiducia del Parlamento, verranno formate squadre apposite. Il fine ultimo è consentire la prosecuzione del percorso politico verso le elezioni legislative e presidenziali programmate per il 24 dicembre 2021.

Stando a quanto rivelato da fonti di al-Arabiya, anche il presidente del Parlamento ancora in carica, Aguila Saleh, ha ricevuto la formazione del governo delineata da Dbeiba, nonostante diversi parlamentari abbiano chiesto l’estromissione di Saleh dal suo incarico, al fine di nominare una nuova personalità proveniente da Sud. Sebbene 84 deputati libici abbiano già garantito la propria fiducia al futuro governo unitario, un clima di incertezza prevale all’interno dell’organo legislativo. Ad ogni modo, se la squadra non riuscirà ad ottenere la fiducia del Parlamento, o se non si raggiungerà il quorum, pari a 90 deputati, Dbebiba potrà ricorrere ai 75 membri del Forum di dialogo politico. Al centro delle controversie, ancora in corso, tra le due Camere, vi è la sede della sessione di fiducia. Secondo le ultime notizie trapelate, la scelta potrebbe essere tra Sirte e Ghadames.

Nel frattempo, la popolazione libica è in attesa di conoscere la composizione del nuovo governo, il quale sarà chiamato a guidare il Paese nella fase di transizione, superando divergenze interne e portando la Libia fuori dalla crisi economica e di sicurezza, oltre che verso quella transizione democratica auspicata sin dal 15 febbraio 2011.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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