La prima chiamata di Biden in Arabia Saudita

Pubblicato il 26 febbraio 2021 alle 13:16 in Arabia Saudita USA e Canada

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Il 25 febbraio, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha fatto la sua prima chiamata ufficiale al re dell’Arabia Saudita, Salman bin Abdulaziz Al Saud, durante la quale ha discusso di diritti umani, di Yemen e della minaccia iraniana, secondo la Casa Bianca. Nessun riferimento esplicito al caso Khashoggi. 

Il presidente ha sottolineato “l’importanza che gli Stati Uniti attribuiscono ai diritti umani universali e allo stato di diritto”, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca in una breve dichiarazione. Inoltre, Biden ha sottolineato l’impegno di Washington per garantire la sicurezza dell’Arabia Saudita dalle minacce provenienti dall’Iran e ha discusso i rinnovati sforzi diplomatici per porre fine alla guerra in Yemen. Il presidente degli USA e il monarca saudita hanno affrontato temi relativi alla “partnership di lunga data tra gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita”, ribadendo l’impegno degli USA a supportare Riad nella difesa del suo territorio contro gli attacchi di gruppi allineati con l’Iran. 

Inoltre, Biden ha accolto positivamente il recente rilascio di diversi attivisti sauditi-statunitensi e la liberazione di Loujain al-Hathloul. La donna aveva sostenuto il diritto delle donne di guidare in Arabia Saudita ed era stata tenuta in custodia per quasi tre anni, a causa del suo attivismo. Solo il 10 febbraio, dopo anni di campagne per la sua liberazione, è stata rilasciata. Dall’altra parte, una dichiarazione di un’agenzia di stampa saudita ha riferito che “il Custode delle Due Sacre Moschee e il Presidente degli Stati Uniti hanno sottolineato la profondità del rapporto tra i due Paesi e l’importanza di rafforzare il partenariato tra loro per servire i loro interessi e raggiungere la sicurezza e la stabilità nella regione e nel mondo”. 

Secondo la CNN, la chiamata di Biden è arrivata in vista del rilascio di un rapporto dell’intelligence statunitense sull’uccisione del giornalista saudita, Jamal Khashoggi. La pubblicazione del documento riservato, su mandato del Congresso, sembra possa mettere in pessima luce il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, che è stato accusato di essere coinvolto nei piani per architettare la morte del giornalista. Non c’è stata menzione di Khashoggi nei comunicati della Casa Bianca sulla chiamata da Washington a Riad. Lo stesso 25 febbraio, un giornalista ha chiesto se la chiamata era stata positiva. Il presidente degli USA ha risposto positivamente e una fonte vicina al governo saudita ha confermato alla CNN che la conversazione era  “andata bene”. I funzionari della Casa Bianca avevano riferito precedentemente che il rapporto sulla morte del giornalista saudita non sarebbe stato reso pubblico fino a quando la chiamata non avesse avuto luogo.

La nuova amministrazione degli USA ha assunto una posizione più dura nei confronti di Riad, rispetto alla precedente presidenza di Donald Trump, spingendo per la fine della guerra civile in Yemen e un maggiore riconoscimento dei diritti umani nel Regno. Biden, il 4 febbraio, ha annunciato che avrebbe interrotto il sostegno militare degli Stati Uniti alla coalizione militare guidata dai sauditi intervenuta nel conflitto yemenita, accusata di aver preso di mira i civili e aver causato una crisi umanitaria. Inoltre, l’attuale presiedente degli Stati Uniti ha nominato il diplomatico Timothy Lenderking come inviato speciale per il conflitto nello Yemen e ha segnalato che la sua amministrazione avrebbe annullato la designazione degli Houthi, un gruppo militante sciita supportato dall’Iran, come gruppo terroristico. Biden ha anche imposto un congelamento temporaneo delle vendite di caccia F-35 agli Emirati Arabi Uniti e di munizioni a guida di precisione all’Arabia Saudita, in attesa di una revisione degli accordi in questione. Nella chiamata del 25 febbraio con il re saudita, Biden si è impegnato a “lavorare per rendere il rapporto bilaterale il più forte e trasparente possibile”, secondo la Casa Bianca.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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