La disoccupazione in Sudafrica raggiunge livelli record

Pubblicato il 25 febbraio 2021 alle 7:24 in Africa Sudafrica

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Il tasso ufficiale di disoccupazione del Sudafrica ha toccato un nuovo massimo nell’ultimo trimestre del 2020, nonostante siano state allentate le rigide restrizioni per contrastare la diffusione del coronavirus, dimostrando che il mercato del lavoro del Paese è colpito da danni permanenti. 

Secondo l’agenzia di stampa internazionale Reuters, l’istituto di statistica del Sudafrica, nota come SA Statistics, ha annunciato che il tasso di disoccupazione del Paese è salito al 32,5%, rispetto al 30,8% dei 3 mesi precedenti. Ciò significa che 7,2 milioni di persone erano disoccupate nel periodo ottobre-dicembre. Si tratta del più alto tasso di disoccupazione registrato dall’istituto di statistica nazionale dal 2008.

Durante una conferenza stampa, il direttore di SA Statistics, Risenga Maluleke, ha dichiarato: “Stiamo osservando che la proporzione di persone in età lavorativa, rispetto alla proporzione di coloro che sono occupati, si sta allargando, il che significa che il mercato non sta creando abbastanza posti di lavoro”. Di fatto, secondo i dati forniti dall’istituto di statistica, la popolazione in età lavorativa è aumentata di 143.000 persone, ovvero dello 0,4%, nel quarto trimestre del 2020 rispetto al terzo trimestre dello stesso anno. Rispetto allo stesso trimestre del 2019, dunque nell’arco di un anno, il numero di persone in età lavorativa è salito a 583.000, ovvero dell’1,5%. 

Secondo il quotidiano The South African, è stato registrato un calo netto di 1,4 milioni di occupati nel quarto trimestre del 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019. Questo significa che in un anno il numero di disoccupati è aumentato del 7,5%. Quelli che hanno sofferto di più la perdita di posti di lavoro sono i settori della finanza (-256.000), dei servizi comunitari e sociali (-241 000), del manifatturiero (-230.000), del commercio (-186.000) e delle costruzioni (-184.000). Dal punto di vista geografico, le maggiori diminuzioni in termini di occupazione sono state registrate nel Gauteng (-528.000), nel KwaZulu-Natal (-210.000), nel Western Cape (-180.000), nell’Eastern Cape (-148.000) e nel Limpopo  (-119.000). 

Il Sudafrica è un Paese emergente a medio reddito con il più grande mercato azionario dell’Africa. Nonostante sia considerato lo Stato più industrializzato del continente africano, la sua economica ha decelerato negli ultimi anni. Nel 2017, il tasso di crescita del prodotto interno lordo (PIL) era del 1.4%, mentre l’anno successivo è sceso al 0.7%. Nel 2019, è diminuito ancora, arrivando allo 0.6%.

Il Paese era già in recessione quando la pandemia da coronavirus è arrivata nel marzo 2020. Mesi di restrizioni molto rigide per arginare il virus hanno soffocato l’attività economica, rendendo ancora più difficile la ripresa e danneggiando il mercato del lavoro. Queste circostanze hanno esacerbato le condizioni di povertà e di disuguaglianza sociale ed economica che erano già presenti in Sudafrica.

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Julie Dickman

di Redazione

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