Italia-Bulgaria: piena convergenza in ambito NATO

Pubblicato il 25 febbraio 2021 alle 12:36 in Bulgaria Italia

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Il 24 febbraio, il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, ha tenuto una videoconferenza con il suo omologo bulgaro, Krasimir Karakachanov, e ha sottolineato la “piena convergenza di vedute tra i nostri Paesi in ambito NATO”.

Durante il colloquio, il ministro bulgaro ha poi voluto esprimere le proprie condoglianze per la morte dell’ambasciatore italiano in Repubblica Democratica del Congo (RDC), Luca Attanasio, e del carabiniere che lo accompagnava, Vittorio Iacovacci, uccisi nei pressi della città di Goma, il 22 febbraio. Successivamente, secondo quanto riferisce il Ministero della Difesa Italiano, si è tenuto un lungo e cordiale colloquio in cui i due rappresentanti si sono concentrati su alcuni temi di comune interesse, tra i quali la cooperazione bilaterale e industriale, in merito alla quale Guerini ha espresso l’auspicio che Italia e Bulgaria possano cooperare maggiormente, sviluppando ulteriori sinergie, garantendo il pieno sostegno della Difesa italiana per l’ulteriore sviluppo delle capacità delle Forze Armate della Bulgaria.

Altro tema al centro del colloquio, l’avvio di una cooperazione nel settore subacqueo che garantirebbe altresì ai due Paesi l’opportunità di cooperazione operativa e addestrativa delle rispettive Marine nel Mar Nero e nel Mediterraneo anche in relazione all’importanza della Bulgaria, quale membro della NATO, per la sicurezza del fianco Est dell’Alleanza. I due ministri si sono poi soffermati sull’importanza strategica dei Balcani e del ruolo dei due Paesi nella regione. “L’Italia, come ho avuto modo di affermare presso la NATO intende proseguire con continuità il proprio impegno nei Balcani occidentali, dove deteniamo il comando dell’Operazione KForce”, ha dichiarato Guerini, facendo riferimento alla guida italiana della missione NATO attiva in Kossovo. Il ministro italiano ha quindi sottolineato la “grande attenzione verso la sicurezza di quest’area” e il ruolo della Bulgaria, definito un “Paese con cui l’Italia ha una cooperazione di rilievo”. 

Secondo Guerini, tra Roma e Sofia esiste da tempo una cooperazione bilaterale estremamente efficace, “che intendiamo intensificare”, confermando la volontà di proseguire il percorso virtuoso di collaborazione operativa ed industriale tra le nostre Forze Armate. “La piena convergenza di vedute tra i nostri Paesi in ambito NATO, in complementarità al crescente impegno in quello della UE, sono un elemento di concretezza della nostra partnership” ha aggiunto il ministro italiano che ha colto l’occasione per ringraziare il collega bulgaro per il sostegno fornito al nostro Paese nell’ambito delle attività connesse allo Strategic Compass europeo, attraverso la co-firma del contributo di pensiero redatto dall’Italia in tema di partenariati. “Ritengo che il contributo apportato in questo ambito dai Paesi Membri possa concretamente agevolare il conseguimento del livello di ambizione nel campo della sicurezza e difesa, in aderenza alle tre priorità strategiche derivanti dalla EU Global Strategy” ha affermato Guerini. Infine, non è mancata una riflessione sugli effetti della pandemia da COVID-19, durante la quale Guerini e Karakachanov hanno auspicato il pieno successo della campagna di vaccinazione in corso di svolgimento nei Paesi europei e il ritorno a condizioni di normalità. 

La Bulgaria fa parte dell’Unione Europea dal 1° gennaio 2007 e della NATO dal 2004. Al momento del suo ingresso nell’UE, Sofia ha firmato anche la Convenzione di Schengen, il trattato dell’UE che regola l’apertura delle frontiere degli Stati membri dell’Unione, sebbene questo non risulti ancora entrato in vigore. Come la Bulgaria, anche la Romania, Cipro e la Croazia devono completare l’implementazione dei requisiti tecnici e normativi che vincolano l’entrata in vigore della Convenzione. Ciò fa sì che i 4 Paesi mantengano tuttora i controlli alla frontiera delle persone. Il Paese ha confermato di aver richiesto l’ingresso del proprio Paese nell’Eurozona il 30 aprile 2020. Tale notizia è emersa nel corso di un vertice telefonico tra Borissov e il presidente della Francia, Emmanuel Macron, il quale è stato ringraziato dal premier di Sofia per il sostegno ricevuto da Parigi in tale ambito già nel 2018, durante la presidenza bulgara del Consiglio dell’UE. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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