Cina: Xi annuncia la vittoria contro la povertà assoluta

Pubblicato il 25 febbraio 2021 alle 17:11 in Asia Cina

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Il presidente cinese, Xi Jinping, ha affermato che la Cina ha ottenuto una vittoria totale contro la povertà assoluta, durante un discorso tenuto alla Conferenza per il resoconto e i riconoscimenti del lavoro per la riduzione della povertà, organizzata nella grande sala del popolo a Pechino, il 25 febbraio. Gli obiettivi che si è prefissato ora il Paese sono il mantenimento dei risultati raggiunti e la rivitalizzazione rurale.

Xi ha dichiarato che, grazie all’impegno di tutto il Partito comunista cinese (PCC) e di tutta la popolazione cinese appartenente a tutte le etnie, il Paese ha vinto totalmente la battaglia della riduzione della povertà, nel momento in cui la Cina si prepara a festeggiare il centenario del PCC, il prossimo 23 luglio. Al momento, 98,99 milioni di persone sono state sollevate dalla povertà e, allo stesso modo, 832 contee e 128.000 villaggi non versano più in tale condizione. La Cina ha così completato il compito di eradicare la povertà assoluta. Guardando ai risultati ottenuti, Xi ha affermato che gli sforzi messi in campo per raggiungerli entreranno negli annali della storia e, come riportato da Global Times, ha affermato: “Questo è il grande onore del popolo cinese, del PCC e della Cina”.

La riduzione della povertà è uno tra i cosiddetti “obiettivi centenari” della Cina, ovvero quelli da raggiungere entro il centesimo anniversario del PCC, nel 2021, e della Repubblica popolare cinese, nel 2049, per realizzare il “sogno cinese”, che prevede la costruzione di un Paese prospero e potente. Entro il 23 luglio 2021, la Cina si è posta l’obiettivo di realizzare una società moderatamente prospera a 360 gradi. L’eradicazione della povertà assoluta, poi, è anche uno tra i 10 obiettivi per lo sviluppo sostenibile elencati nell’agenda 2030 dell’Onu, e, come sottolineato da Xi, la Cina lo ha raggiunto con dieci anni d’anticipo.

Dal 2012, per realizzare tali risultati, sono state costruite o migliorate 1,1 milioni di km di strade rurali, le campagne sono state attrezzate con forniture energetiche affidabili e al 98% dei villaggi rurali è stata garantita la connessione Internet attraverso la fibra ottica e la copertura 4G. Oltre a questo, 7,9 milioni di case di 25,68 milioni di persone povere sono state ristrutturate e 9,6 milioni di persone sono state ricollocate dalle aree povere.

Completato l’obiettivo di vittoria sulla povertà assoluta, la Cina dovrà ora consolidare tale risultato e focalizzarsi sulla rivitalizzazione delle campagne. Xi ha affermato che l’obiettivo raggiunto è un punto di partenza e ha chiesto al PCC di dare priorità ai problemi riguardanti le cosiddette “tre questioni agricole”, ovvero l’agricoltura, i contadini e le campagne. Già lo scorso 22 febbraio, il Comitato centrale del PCC ha approvato il cosiddetto “Documento numero 1” dell’anno in corso sulla formulazione degli obiettivi per lo sviluppo socio-economico nazionale del 14esimo piano quinquennale 2021-25 e della visione 2035, che prevede di dare priorità all’agricoltura e alle zone rurali nella nuova fase di sviluppo del Paese e di promuovere la rivitalizzazione delle campagne.

Lo scorso 26 novembre, le autorità di Pechino avevano annunciato per la prima volta di aver sollevato dalla povertà assoluta l’ultimo gruppo composto da 832 contee cinesi del totale di 3.000 che erano state individuate nel 2012 e che, negli anni, sono state destinatarie di ingenti sussidi e politiche favorevoli alla loro crescita. Dall’annuncio delle autorità cinesi, più osservatori stavano aspettando una dichiarazione ufficiale da parte di Xi, arrivata il 25 febbraio.

Nel Paese, nel 2012, la soglia della povertà era stata definita a partire da entrate annue pro-capite pari a 2.300 yuan, corrispondenti a circa 349 dollari, facendo riferimento ai prezzi del 2010, ma in base ai termini attuali il valore è salito a 4.000 yuan, ovvero 607 dollari. Secondo quanto dichiarato da Xi il 25 febbraio, prendendo a riferimento tali cifre, negli ultimi quarant’anni, dall’avvio delle politiche di riforma e apertura, la Cina ha sollevato dalla povertà 770 milioni di residenti delle campagne.

I critici delle politiche di alleviamento della povertà della Cina hanno più volte affermato che la soglia di 4.000 yuan posta come limite sia troppo bassa ma, considerando che si tratterebbe di un’entrata giornaliera pro-capite di 2,2 dollari circa, la cifra sarebbe comunque superiore al limite di povertà riconosciuto a livello internazionale nel 2019 di 2,16 dollari. In ogni caso resta la problematica del persistente divario tra ricchi e poveri, che è in crescita e che vede grande disparità tra aree rurali e urbane.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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